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QUALE FU L'ULTIMA RACCHETTA DI LEGNO? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Qual è stata l’ultima racchetta di legno

di Enzo Anderloni | 29 luglio 2018

La domanda - Qual è stata l’ultima racchetta di legno? E l’ultimo grande giocatore a usare il legno?

Alla prima domanda risponde Raffaello Barbalonga, incordatore professionista, collezionista e sviluppatore di racchetta da tennis

A parte la recente sporadica iniziativa di Lacoste, che tre anni orsono fece realizzare una tiratura limitata di attrezzi in legno con un sottile inserto in grafite, le originali LT12, fu il marchio di racchette belga Snauwaert nel 1989 a lanciare “Ultimate” la sua ultima racchetta in legno, in un’epoca in cui ormai questo materiale si era ‘estinto’ sui campi da tennis. La firma di McEnroe è la ciliegina sulla torta di un attrezzo superlativo (venduto comunque al considerevole prezzo di 850.000 lire). La caratteristica che salta all’occhio è che questo telaio, al contrario di tutti gli altri telai compound costruiti nel tempo (compresa anche l’ultima Lacoste LT12 di cui sopra) non è costruzione sandwich. Non ci sono spigoli e la forma ricalca quella di una comune racchetta in grafite. Una lavorazione incredibile e preziosa su un oggetto raro e di culto.

Alla seconda domanda risponde Enzo Anderloni, direttore SuperTennis Magazine

L’ultimo professionista di alto livello a utilizzare una racchetta il legno è stato il ‘geniale’ tennista slovacco Miloslav Mecir, soprannominato ‘gattone’, per le sue movenze felpate e apparentemente svogliate. E le sue imprevedibili zampate vincenti. Dotato di sensibilità e tempo sulla palla straordinari riuscì, in un’epoca in cui si erano già affermate la potenza fisica (Ivan Lendl, Boris Becker) e le fibre hi-tech nella costruzione degli attrezzi (carbonio, kevlar, boron), a raggiugere il n.4 del mondo giocando morbidamente con una racchetta midsize in legno della ditta Snauwaert. Fu finalista agli Us Open nel 1986, semifinalista a Parigi nel 1987 e a Wimbledon nel 1988. E ancora finalista agli Open d’Australia nel 1989. Vinse l’oro olimpico a Seul nel 1988, battendo in semifinale lo svedese Stefan Edberg e in finale lo statunitense Tim Mayotte. Era talmente legato alla sua racchetta in legno che negli ultimi anni della carriera continuò ad usarla ‘di nascosto’, realizzata, sempre dalla Snauwaert, appositamente per lui con una cosmetica verde metallizzato che simulava un modello analogo in graphite.