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CECCHINATO PUÒ VOLARE: SOLO 103 PUNTI DA SCARTARE

L’azzurro è n

di Enzo Anderloni | 25 luglio 2018

L’azzurro è n.10 della Race to London e da qui alla fine dell’anno non ha risultati da difendere. Se confermerà i progressi anche sui campi duri americani e nella stagione indoor può entrare nella top 10 e aspirare al Masters. Obiettivi alla portata anche di Fabio Fognini…

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

Questa settimana di luglio inoltrato, con ben oltre metà della stagione in archivio (compresi tre dei quattro Slam) vede Marco Cecchinato al n.10 della Race to London, la classifica mondiale che tiene conto solo dei punti conquistati quest’anno, dal 1° di gennaio in poi. Nella stessa classifica Fabio Fognini è 12°.

A noi che non vediamo un Top 10 in campo maschile dal 1978 (Corrado Barazzutti fu n.7 in agosto e n.10 il 31 dicembre di quell’anno), cioè da 40 anni, un dato del genere fa un certo effetto. Specie considerato che da qui alla fine della stagione Cecchinato ha in scadenza solo 103 punti. Dunque può ragionevolmente aumentare molto il suo bottino, far coincidere il suo decimo posto nella Race con un decimo posto nel ranking classico. È un potenziale campione tutto da scoprire.

Nelle pagine seguenti facciamo i conti sui punti che servirebbero a lui e a Fabio Fognini per darsi un clamoroso appuntamento tra i Top 10 e magari alle Finali Atp di Londra, dove due italiani contemporaneamente non sono mai arrivati. Si parla di poco più di 1.000 punti per il primo traguardo, qualcosa di più per il secondo.

Fognini, a 31 anni, è lì lì, a un passo dall’eguagliare il suo best ranking, a quattro da rompere un incantesimo che sua moglie Flavia infranse 9 anni fa, portando per la prima volta un’azzurra in quell’élite assoluta. Conosciamo le qualità di Fabio, che a Bastad ha colto il settimo sigillo Atp regolando un’icona del gioco come Richard Gasquet. Fognini è capace di qualunque impresa, con un ottovolante emotivo da tenere a bada. Nel suo caso per il grande salto basterebbe dare un taglio temporaneo ai momenti di… discesa. I picchi verso l’alto sono da Top 10 ormai certificato.

Cecchinato, a 25 anni, deve ancora scrivere la sua storia. Che cosa farà sui campi duri americani? A Toronto, Cincinnati, agli Us Open? E poi a Pechino, Shanghai, negli Atp indoor europei? Il suo storico ci dice quello che ha fatto finora, nelle stagioni passate. Cioè poco o niente. Frequentava un altro circuito, quello dei challenger.

Ma non è a quei dati che possiamo far riferimento per predirgli il futuro. Chi, anche solo a gennaio o febbraio, basandosi sullo storico, gli avrebbe predetto due titoli Atp e una semifinale Slam? Eppure Marco Cecchinato oggi è questo. N.22 del ranking Atp, n.10 della Race to London. Pochissima esperienza ad alto livello ma un sacco di voglia di scoprire fin dove potrà arrivare. E solo 103 punti da scartare…

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 29 - 2018

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SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.29– 25 luglio 2018

In questo numero

Prima pagina –103 punti da scartare Pag.3

Circuito mondiale: l’Italia ha in mano una coppia d’assi Pag.4

Terza pagina: Ceck e Fogna a Londra? Mille punti pe rla Top 10 Pag.8

Focus Next Gen – I ragazzi del ’99, classe di ferro… Pag.10

I numeri della settimana – Il primo poker dal ’77 Pag.12

Il tennis in tv – Live: i match infiniti Pag.14

Veterani – Scudetti Over e Ladies: un mare d’esperienza Pag.16

Circuito Fit-Tpra – Ci sono 5 amatori che possono fare lo Slam Pag. 19

Personal coach: Doccia? Piano col sapone e occhio all’asciugamani Pag.20

Racchette & dintorni: Perché Wimbledon non si può… scordare Pag.21

L’esperto risponde – Esiste un libro sulla nascita del tennis moderno? Pag.25