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L'ITF GUARDA AL FUTURO. E L'ITALIA C'È

Una delegazione azzurra con Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’I

di Enzo Anderloni | 19 luglio 2018

Una delegazione azzurra con Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’I.S.F. R. Lombardi, presente al primo ITF Worldwide Participation Conference, conferenza mondiale incentrata sulla diffusione globale del tennis

La Londra del tennis in luglio non è solo Wimbledon. Domenica 8 e lunedì 9 Luglio 2018 la capitale britannica ha ospitato presso lo stadio del Chelsea (il mitico Chelsea Footbal Club Stadium di Stamford Bridge) l’edizione inaugurale della “ITF Worldwide Participation Conference”, la prima conferenza mondiale organizzata dalla Federazione Internazionale del Tennis incentrata sulla diffusione globale del tennis.
L’evento, cui ha preso parte una delegazione Italiana composta da Michelangelo Dell’Edera e Donato Campagnoli, rispettivamente Direttore e Consulente per l’Area Tecnica dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, ha rappresentato lo sforzo di costruire un dialogo globale tra i delegati di oltre cento paesi presenti in merito alla diffusione del nostro sport.
Il parterre dei relatori era di prima grandezza. Solo per citare alcuni nomi erano presenti: il direttore esecutivo dell’area Ricerca e Sviluppo dell’ITF, Luca Santilli, oltre a Miguel Crespo (responsabile del Settore Participation e Coaching dell’ITF), Machar Reid, della Federazione Australiana, Chris Harwood, psicologo dello Sport della Loughborough University, e Judy Murray, mamma di Andy e Jamie (già relatrice del Simposio Internazionale organizzato dalla Fit).

Tanta tecnologia
A farla da padrone è stata la tecnologia, all’insegna dell’interattività. La app dedicata alla conferenza consentiva infatti a ogni partecipante di interagire con il comitato organizzatore, con ciascun relatore e con gli altri delegati. Tra le funzioni principali, era possibile consultare la “scheda segnaletica” degli speaker, fare domande e commenti sulle relazioni in tempo reale, assegnare voti alle presentazioni oltre che alimentare il senso di community, postando commenti e immagini. Tutte le presentazioni inoltre verranno caricate sulla piattaforma on-line educational dell’ITF www.tennisicoach.com.

I vantaggi
La rassegna, caratterizzata da un nuovo format, si è articolata su nove argomenti principali (cui faceva seguito un dibattito virtuale) illustrati da un massimo di tre relatori, anche provenienti da altri sport. Tra i temi principali è importante citare l’uso dei dati riguardanti la pratica del tennis e della tecnologia e il loro impatto sulla diffusione dello sport, i vantaggi della pratica sportiva e dell’attività fisica sul benessere delle persone, l’abbattimento delle barriere sociali alla pratica sportiva e all’attività fisica e le strategie messe in atto da Paesi e federazioni per attrarre un più ampio pubblico femminile.
Il messaggio principale della conferenza è stato chiaro fin da subito: il numero di praticanti e appassionati di tennis aumenta all’incrementare dei testimonial di qualità, siano essi insegnanti di tennis, eventi di carattere locale o internazionale, la diffusione di immagini e video attraverso i dispositivi mobili e i media tradizionali oltre che circoli e club capaci di erogare servizi di qualità.

Lo sport individuale più diffuso al mondo
Ad aprire la conferenza è stata Kelly Fairweather che ha illustrato i progetti che l’ITF porterà avanti fino al 2024. L’ITF è un player globale in rappresentanza di 210 nazioni con più di 100 anni di storia e che organizza più di 3.000 eventi ogni anno. Sono numeri importanti e che confermano la portata planetaria di uno sport con più di un miliardo di persone interessate e quasi ottanta (80) milioni di praticanti.
Il tennis è lo sport individuale più diffuso, ma nel contempo anche il più “equal”, giocato come è da un 47% di donne e aperto a ogni età e a qualsiasi livello di gioco.

Altri margini di miglioramento
Detto questo, il tennis ha ancora un potenziale enorme ed è stato recentemente commissionato uno studio a un’azienda leader che ha individuato 6 segmenti di mercato e ciò al fine di capire meglio le esigenze e i bisogni dei consumatori, siano essi giocatori o semplici appassionati.
Eh sì, perché il tennis si è aperto a nuove forme di intrattenimento negli ultimi anni: anche il marketing di questo sport deve essere ripensato a fronte dell’avvento di fenomeni come la trasmissione di eventi in live-streaming e dell’e-sport.

Le prossime sfide
Le notizie che vengono dalla conferenza ritraggono dunque un tennis in buona salute ma di fronte a sfide capitali nel prossimo periodo storico. Il suo futuro sarà brillante se Paesi e federazioni si dimostreranno all’altezza nel mettere in pratica campagne di sensibilizzazione mirate e soprattutto se saranno pronti a condividere queste esperienze.
Dal torneo di Wimbledon intanto, buone notizie riguardo al futuro per il tennis italiano sono arrivate dal giovane Lorenzo Musetti, 16 anni. È arrivato nei quarti di finale della competizione Juniores (under 18), battendo giocatori fino a due anni più grandi e meglio classificati di lui nel ranking giovanile mondiale. Il ragazzo ha buone qualità, il team attorno a lui ha grande passione ed esperienza. Detto questo, di ragazzi bravi ce ne sono tanti nel nostro Paese e non possiamo permetterci di trascurare nessuno affinché ci sia una crescita importante del movimento.
Da quattro anni a questa parte l’Istituto di Formazione occupandosi dell’attività under 16 si sta preoccupando anche e soprattutto della crescita dei loro insegnanti (senza trascurare genitori e dirigenti per una formazione a 360°). È questo il nostro compito, se vogliamo che questi ragazzi raggiungano i loro sogni.