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I REALI D'ITALIA GIOCAVANO A TENNIS? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Il tennis era giocato dai Reali anche in Italia

di Enzo Anderloni | 24 giugno 2018

La domanda - Il tennis era giocato dai Reali anche in Italia?

Risponde Franco Alciati, presidente Associazione Collezionisti Tennis

La risposta
La fabbrica di racchette SAIL di Lanzo d’Intelvi (Como) iniziò a produrre i suoi primi telai nel 1925 e non appena i suoi articoli raggiunsero un buon grado di perfezione un set di racchette venne omaggiato al Duca d’Aosta Amedeo di Savoia, grande appassionato di tennis e socio d’onore del Tennis Club Stadium di Torino.
È probabile che dopo questo primo regalo il Comm. Poletti, titolare della Sail, abbia fornito con una certa qual regolarità delle racchette ‘personalizzate’ ai componenti di Casa Savoia che erano soliti giocare a tennis oltre che a Torino anche nella residenza estiva della Riserva Reale di Caccia di Valdieri (Cuneo). Sicuramente tra gli amanti del gioco del tennis va annoverato anche il Principe di Piemonte Umberto di Savoia, ultimo re d’Italia, che spesso si cimentava in partite alla Caserma Montegrappa di Torino con ufficiali del 92° Reggimento Fanteria.

L’esistenza di queste racchette ‘personalizzate’ è plausibile in quanto recentemente ho avuto la fortuna di scovare in un mercatino delle pulci nei dintorni di Torino un telaio ‘SAIL’ molto particolare che ritengo sia appartenuto a suo tempo a qualche personaggio di Casa Savoia. La racchetta presenta su un lato, incastonati nel legno, due segni caratteristici di Casa Savoia, lo stemma in metallo oro contornato da tormaline di colore viola e poco sotto l’effige in metallo del caratteristico nodo ‘Savoia’ anche conosciuto come ‘nido d’amore’. Sull’altra parte del telaio è invece presente stilizzata in metallo grigio la scritta SAIL, decisamente inedita in quanto mai presente con queste fattezze su nessuno dei tanti modelli prodotti dalla ditta comasca. Insomma, una racchetta… Reale.