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4 VITTORIE NEXT GEN IN 4 CHALLENGER ATP

Quattro tornei Challenger e quattro vittorie Under 21 la scorsa settimana: è un segnale forte di come subito dietro a Zverev, Shapovalov e Tsitsipas ci sono già nuovi nomi che ...

di Enzo Anderloni | 18 giugno 2018

Quattro tornei Challenger e quattro vittorie Under 21 la scorsa settimana: è un segnale forte di come subito dietro a Zverev, Shapovalov e Tsitsipas ci sono già nuovi nomi che scalpitano. Da Auger-Aliassime a Munar…

di Alessandro Nizegorodcew - statistiche di Luca Brancher
foto Getty Images

Una nuova Next Gen è pronta a far parlare di sé. Alexander Zverev, Denis Shapovalov e Stefanos Tsitsipas sono gli emergenti già sotto la luce dei riflettori, ma nelle retrovie, in silenzio, tanti giovanissimi stanno cercando di ricalcare il loro percorso. La settimana Challenger appena trascorsa testimonia un periodo eccezionale per gli under 21 del circuito Atp: quattro tornei e quattro successi Next Gen. In grande evidenza Felix Auger-Aliassime (Lione), Jaume Munar (Caltanissetta), Alex De Minaur (Nottingham) e Jurij Rodionov (Almaty). De Minaur e Munar, rispettivamente al quinto e settimo posto della Race to Milan, sarebbero oggi qualificati per le Atp Next Gen Finals.

Auger-Aliassime, un bis storico
Nascere l’8 agosto, nel tennis, ha un significato importante. Marie Auger, moglie di Sam Aliassime, ha dato alla luce il piccolo Felix esattamente 19 anni dopo Roger Federer. Il canadese, classe 2000, ha conquistato a Lione il suo terzo titolo challenger, bissando il successo in terra francese della passata stagione (lo scorso anno aveva vinto anche a Siviglia). Auger-Aliassime è diventato così il quarto tennista nella storia a trionfare tre volte a livello challenger prima di aver compiuto il diciottesimo anno di età. L’aura di predestinato trova conferme giornaliere nel firmamento Atp. I tre giocatori a far compagnia al canadese e ad aver compiuto la stessa impresa sono, infatti, Novak Djokovic, Juan Martin Del Potro e Richard Gasquet. Grazie al successo in quel di Lione, giunto grazie a una clamorosa rimonta (il francese Tatlot era avanti 7-6 5-3 e servizio prima di subire un parziale di 12 game a 2), consente ad Auger-Aliassime di raggiungere il numero 172 al mondo.

Jurij Rodionov, sulle orme di Muster
Nato il 16 maggio 1999 a Norimberga da genitori bielorussi, Jurij Rodionov ha cambiato bandiera nel 2015, quando la famiglia si è trasferita in Austria. Mancino, dalla buona mano e completo dal punto di vista tecnico-tattico, Rodionov vanta un tennis solido e allo stesso tempo brillante, condito da smorzate, colpi potenti e discese a rete. Grazie al successo ad Almaty, Rodionov è diventato il quarto teenager austriaco a vincere un titolo challenger. In precedenza vi erano riusciti Thomas Muster, Horst Skoff e Daniel Koellerer. Il diciannovenne di Norimberga, partito dalle qualificazioni, ha superato nel corso del torneo buoni tennisti come Nedovyesov e Hanfmann. La vittoria sulla terra di Almaty ha consentito a Rodionov di entrare per la prima volta nella Top-300 attestandosi al best ranking di numero 292 al mondo.

L’ingresso nei 100 del ‘protetto’ di Rafa
Jaume Munar, classe 1997, ha conquistato a Caltanissetta il terzo titolo challenger della carriera dopo Segovia (2017) e Prostejov (2018). L’amico e ‘protetto’ di Rafael Nadal, nato e cresciuto a Maiorca sotto l’egida del campione iberico, è entrato per la prima volta nella Top-100 attestandosi addirittura alla piazza numero 87. Nel ricco e ben organizzato torneo siciliano Munar ha sconfitto in finale Matteo Donati 6-2 7-6(2) annullando al piemontese ben 6 set point nel secondo set. Munar, dopo la qualificazione ottenuta al Roland Garros, con successiva vittoria su David Ferrer (e sconfitta onorevole con Djokovic), ha messo in fila dieci vittorie consecutive trionfando in due challenger consecutivi (Prostejov e Caltanissetta). Classico giocatore spagnolo, poco appariscente ma costruito in maniera impeccabile, si candida a diventare un top-100 fisso per molti molti anni a venire.

De Minaur l’erbivoro
L’australiano Alex De Minaur, classe 1999, è uno dei next gen che meglio si adatta all’erba. Rapido, leggero sul campo, grande timing e fortissimo in risposta, il giovane ‘aussie’ sta impressionando sui prati inglese. Pronti, via e sull’erba De Minaur ha ottenuto la finale a Surbiton e il successo a Nottingham, superando in queste due settimane altri specialisti della superficie quali Ebden e Evans e ottimi tennisti come Melzer e Fritz. Le capacità erbivore di De Minaur, oggi giunto al best ranking al numero 78 Atp, potrebbero far tornare gli australiani a sognare un risultato di prestigio a Wimbledon, dove un tennista ‘down under’ non trionfa dal lontano 2002 (Lleyton Hewitt).