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DJOKOVIC E ZVEREV… A TUTTA VELOCITÀ

Sta per uscire la versione 2018 della Head Speed, nuovo stampo e nuova tecnologia: l’azienda austriaca anticipa il lancio a Parigi, con il rinnovo dei contratti di Djokovic e Zverev, ...

di Enzo Anderloni | 01 giugno 2018

Sta per uscire la versione 2018 della Head Speed, nuovo stampo e nuova tecnologia: l’azienda austriaca anticipa il lancio a Parigi, con il rinnovo dei contratti di Djokovic e Zverev, i due super-testimonial

di Enzo Anderloni

Ha fatto le cose in grande Johan Eliasch, il magnate delle racchette da tennis: ha affittato la più bella terrazza di Parigi, Champs Elysée, con vista sull’Arc de Triomphe, per celebrare la doppia firma contemporanea di contratti da sogno: i rinnovi contestuali (perfetta unità di tempo e di luogo) di Novak Djokovic e Alexander Zverev. Il presente e il futuro di Head, marchio leader dell’attrezzo tennistico in questo momento. In ormai perenne competizione con Wilson e Babolat.

L’eccezionalità della location scelta da questo 56enne svedese con un patrimonio stimato in 1.7 miliardi di sterline, appassionato di sport e di salute del pianeta (è stato consulente del Governo inglese su questi argomenti, primo presidente del Global Strategy Forum e forte sostenitore della ONG Cool Earth), è funzionale all’eccezionalità della scelta strategica. Non si ricorda infatti un’altra occasione in cui un’azienda abbia concentrato due star assolute su uno stesso modello di racchetta.

Sia Djokovic che Sascha Zverev giocano infatti con la Head Speed, di cui verrà lanciata a brevissimo la nuova edizione che preannuncia novità tecnologiche importanti. Di solito sul mercato si compete per aggiudicarsi a suon di dollari un testimonial di prestigio da abbinare a un prodotto come ambassador globale. Babolat con Nadal propone la Pure Aero. Wilson con Federer mette in mostra la Pro Staff.
Head ha fatto la scelta di concentrare un doppio fuoco sulla Speed, a livelli altissimi, lasciando al prossimo rientrante Andy Murray l’onere di ben utilizzare la Radical, a Maric Cilic di essere ambasciatore della Prestige, a Richard Gasquet di far sognare i parigini con la Extreme e a Maria Sharapova di fare bella la Instinct. Tutte racchette della Casa austriaca.

Inutile dire che, da Eliasch in giù, a Kennelbach, sede austriaca della Head Sport GmbH, credono molto nel prodotto. Ma ci sono anche altre ragioni per il concretizzarsi di una storia così particolare e sono fatti che riguardano direttamente Djokovic e Zverev.

Il serbo è infatti il campione di riferimento del 21enne tedesco (di origine russa) oggi n.3 del mondo. Quando 9 anni fa, nel 2009, l’allora ventunenne Djokovic, con un solo Slam nel palmarès, entrò nella scuderia Head e prese in mano la prima Speed, Sascha aveva solo 11 anni. Ammirava quel giovane emergente dalle incredibili doti acrobatiche e volle solo e solamente una racchetta come la sua.

Da allora il ragazzino divenuto campione non ha mai cambiato e non è intenzionato a farlo nel futuro. Anche perché il legame tra un giocatore e il suo attrezzo, una volta trovati certi equilibri e limati i piccoli dettagli con gli ingegneri del settore-ricerca e sviluppo, diventa un rapporto di fiducia totale senza il quale è impossibile scendere in campo per vincere grandi tornei e/o lottare per il primato.

Una mossa forte quella del signor Eliasch: mettere in fila con la Head Speed i dodici Slam attuali di Djokovic e i futuri probabili (quanti sarà da vedere) di Zverev. Su Nole aveva visto giusto: è l’unico giocatore dell’era moderna, dopo l’epoca delle racchette di legno, ad aver vinto i quattro tornei del Grande Slam consecutivamente (anche se non all’interno dello stesso anno solare), tra il 2015 e il 2016. A giudicare dallo sguardo azzurrino ma tagliente del biondo amburghese, ha buone probabilità di fare centro un’altra volta.