-
Archivio News

GLI ENFANTS TERRIBLE ALL'ATTACCO DI PARIGI

Erano in 22 i Next Gen impegnati nelle qualificazioni del Roland Garros

di Enzo Anderloni | 28 maggio 2018

Erano in 22 i Next Gen impegnati nelle qualificazioni del Roland Garros. In 4 hanno sono approdati al tabellone principale. Tra di loro, chi ha impressionato di più è stato il norvegse Casper Ruud

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Ventidue ragazzi alla caccia del main draw. Da Ruud a Hurkacz, passando per Taberner e Munar, le qualificazioni del Roland Garros hanno messo in mostra la nouvelle vague del tennis internazionale. Quattro Next Gen sono riusciti a superare il tabellone cadetto, ma in molti hanno destato una buona impressione sui campi dello Slam parigino.

Ruud sul velluto
Casper Ruud ha impressionato per solidità e perfetta adattabilità al ‘rosso’. Il norvegese figlio d’arte (papà Christian è stato numero 39 nel 1995), diciannove anni, ha dominato le qualificazioni lasciando per strada le briciole agli avversari: 6-3 6-3 a Monteiro, 6-2 6-4 a Galan e 6-1 6-3 a Muller. A impressionare è il dritto, che per pesantezza e capacità di manovra ricorda il miglior Potito Starace, ma anche il rovescio bimane è in evidente miglioramento. Sulla terra battuta il servizio, spesso utilizzato in kick, risulta molto efficace.

Taberner e Munar, la giovine Spagna cresce
Entrambi classe 1997, Carlos Taberner e Jaume Munar hanno superato non senza difficoltà le qualificazioni del Roland Garros. Munar, ‘protetto’ di Rafael Nadal, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio al terzo turno di Duckhee Lee, recuperando uno svantaggio di 3-5 nel terzo e decisivo set. Munar, tecnicamente e tatticamente classico tennista iberico, sta costruendo un tennis perfetto per la terra ma adattabile anche alle altre superfici. Chi al momento predilige certamente il ‘rosso’ è Carlos Taberner, seguito nelle qualificazioni in tribuna da Pablo Lozano, coach di Sara Errani. Taberner è stato bravo a lottare strenuamente al secondo e terzo turno di ‘quali’, durante i quali è uscito alla distanza prima contro il veterano Jurgen Melzer e poi con il tedesco Oscar Otte. Giocatore dall’ottimo dritto, Taberner è in grande miglioramento dalla parte del rovescio.

Sorpresa Hurkacz
La grande sorpresa Next Gen delle qualificazioni arriva dalla Polonia e risponde al nome di Hubert Hurkacz. Il ventunenne di Wroclaw, grande battitore dal fisico imponente, ha realizzato un piccolo capolavoro superando avversari sulla carta complessi: al secondo e terzo turno il polacco si è imposto su Yannick Hanfmann 7-6 7-6 e su Marco Trungelliti dopo una battaglia terminata 6-3 4-6 6-4. Per Hurkacz si tratta delle prime qualificazioni Slam superate in carriera. La Polonia potrebbe aver finalmente trovato l’erede di Jerzy Janowicz.

A un passo dal sogno
Duck-Hee Lee non ha raggiunto il main draw, ma il suo cammino è stato degno di nota. Classe 1998, sordo dalla nascita, il coreano ha entusiasmato il pubblico del Roland Garros grazie al suo tennis vario e dall’invidiabile timing. Lee ha superato nettamente Novikov e Sonego prima di arrendersi, dopo aver servito per il match nel terzo set, allo spagnolo Jaume Munar (classe 1997), in un vero e proprio derby next gen. Il colpo migliore di Lee è certamente il dritto, colpo solidissimo con cui riesce a mettere a segno anche un gran numero di vincenti, ma è incredibile la capacità di giocare ad alti livelli nonostante un handicap particolarmente invalidante. Il suo sorriso, al termine dei match portati a casa, è uno spot bellissimo per il circuito internazionale.

Miomir spaventa Klizan
Miomir Kecmanovic, ex numero 1 del mondo under 18, ha disputato un grande match, seppur perso, contro il veterano Martin Klizan. Il diciottenne di Belgrado ha messo in mostra un repertorio tecnico di primissimo ordine, riempiendo lo slovacco di vincenti sino al vantaggio di un set e doppio break. Tanti i rovesci lungolinea spaziali trovati da giovanissimo Kecmanovic, che ha finito però per perdere 6-7 7-6 6-3 lottando fino all’ultimo istante in uno degli incontri tecnicamente più belli di tutto il tabellone cadetto.