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FORO ITALICO: LA TERRA PROMESSA DEGLI AMATORI ITALIANI

139 amatori Fit-Tpra si sono giocati i titoli italiani al Foro Italico lo stesso giorno di Nadal-Zverev

di Enzo Anderloni | 27 maggio 2018

139 amatori Fit-Tpra si sono giocati i titoli italiani al Foro Italico lo stesso giorno di Nadal-Zverev. Si è chiusa così la lunga cavalcata partita con le fasi provinciali e regionali. Ecco tutti i vincitori nelle sette categorie

di Claudia Pagani - foto A. Fioriti

Sono arrivati a Roma in 139 dalle diverse regioni d’Italia. Chi in treno, chi in auto, chi in aereo, sfidando anche le insidie del maltempo pur di calcare la terra rossa del Foro italico. In palio c’era il titolo di Campione Nazionale degli Amatori. Sono i fighters del circuito amatoriale della Fit, dall’avvocato alla casalinga, dall’imprenditore all’insegnante, dall’operaio all’impiegata, che già dal giovedì si sono organizzati, in molti casi chiedendo permessi di lavoro, per poter vivere un’esperienza in perfetto spirito Tpra. L’avventura inizia con la pianificazione per incastrare tutti gli impegni lavorativi e familiari, sempre con un occhio a non sforare il budget. Due i circoli romani che hanno ospitato le fasi preliminari dei tornei iniziate venerdì pomeriggio. I qualificati al master nazionale, vincitori delle fasi regionali nelle 7 categorie previste, si sono affrontati nei primi match al Veio Sporting Club e al Salaria Sport Village. Lì erano seguiti dal team dei promoter del Lazio e da Max Fogazzi. Al Foro Italico, Marcello Sportelli e Maurizio Celani accoglievano tutti coloro che, usciti prematuramente dal torneo, approfittavano dell’opportunità di accedere al ground per osservare da vicino i campioni Atp e Wta.

Nadal nel campo accanto
Nella giornata di sabato i tabelloni hanno scremato i nomi dei partecipanti fino ad avere la lista conclusiva, con i nomi dei finalisti che si sono sfidati in una domenica mattina di splendido sole. Niente interruzioni per pioggia, come per Zverev e Nadal, agli amatori fila tutto liscio. Le finali si sono svolte con i giudici di sedia, che hanno scandito nome dei giocatori e risultati. Sui campi 3 e 4, rete tesa alla perfezione e raccattapalle, asciugamani, acqua fresca nel frigorifero dietro la panchina e tabellone elettronico. Non la cornice abituale, per gli amatori. Anche gli spalti sono gremiti, che siano parenti e amici fa poca differenza. Lo scenario è magico.
Ad aumentare ancor di più la tensione emotiva ci si mette Rafael Nadal, entrato nel campo vicino per il consueto palleggio di riscaldamento prima della finale.
Lì, alcuni dei tifosi cedono alla tentazione di spostarsi per scattare una foto o ottenere una pallina lanciata dal campione, altri invece non si muovono di un centimetro per non perdersi neppure un ‘quindici’ del proprio compagno di club. L’atmosfera magica fa fare i salti di gioia anche a chi esce sconfitto.

I verdetti del campo
Durante la mattina scendono in campo per primi i contendenti del titolo Limit 45 (singolare maschile), vinto da uno dei fighter più affezionati, nel circuito dal 2009, il bresciano Gianluca Biagi. Mentre per i doppi sono le coppie del misto le prime a rompere il ghiaccio. I vicentini Luca Dal Balcon e Sara Sontacchi, campioni in carica di specialità si riconfermano per il secondo anno, imponendosi sulla coppia bergamasca formata da Luca Chiesa e Claudia Pagani. Segue poi il limit 65, vinto nettamente dal fortissimo Fabio Albano di Matera, che ha lasciato ben pochi game lungo tutta la durata del torneo.
I doppi maschile e femminile parlano siciliano. La coppia di Palermo formata da Stefania Pernice e Antonella Carruba Toscano si impongono sulle generose partenopee Paola Grippo e Mariarosaria Gervasio, mentre i giovani siracusani Dario Cirmena e Lorenzo Aruta battono per un soffio, in quella che risulta essere la finale più combattuta e avvincente, con prolungati scambi da applausi, gli esperti piemontesi Emanuele Bonanomi e Alberto Cavallo, che però cedono solo al tie break. Gli astigiani devono comunque essere soddisfatti per l’impresa sfiorata essendosi distinti anche per aver sconfitto due delle coppie più quotate alla vigilia, i bergamaschi Colleoni/Stefanoni e i romani Mariani/Chiadroni.

Open in Lombardia
A chiudere il programma è toccato simultaneamente alle finali dell’Open maschile e femminile. Da una parte Laura Trontini di Ascoli Piceno e dall’altra la numero 1 del ranking femminile Annamaria De Bortoli di Rescaldina. Alla fine si è imposta lei, per 9-4.
Nonostante Anna sia avvezza alle vittorie, l’emozione è stata grande. Anche perché dopo una stagione al vertice, passerà nella categoria All Star. Anche l’Open maschile ha preso la strada della Lombardia.
Se lo è aggiudicato il milanese Daniele Ferrari, bravo a battere (nonostante fosse teso come una corda di violino) il n.1 del ranking AWT Fabio Filippazzo. Al termine degli incontri Max Fogazzi, il Responsabile nazionale della commissione Fit/Tpra Ettore Marte e il Consigliere Federale Raimondo Ricci Bitti hanno premiato i vincitori direttamente sul campo.
La terra promessa, rigorosamente rossa, del Foro Italico.