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IBI18: IL PARADISO DEI QUARTA CATEGORIA

Più di 60 giocatori si sono sfidati al Foro Italico in concomitanza con le finali delle stelle del circuito

di Enzo Anderloni | 26 maggio 2018

Più di 60 giocatori si sono sfidati al Foro Italico in concomitanza con le finali delle stelle del circuito. Tra i vincitori c’è chi fa il maestro di tennis ma anche chi ha cominciato a giocare colpendo pinoli con un martello…

da Roma, Luca Fiorino - foto A. Fioriti

Nell’incomparabile cornice del Foro Italico, in concomitanza con gli Internazionali d’Italia, è andata in scena la seconda edizione del Master BNL riservata ai migliori quarta categoria d’Italia. La kermesse, che rappresenta lo zoccolo duro del movimento tennistico nazionale (in Italia si contano circa 60.000 quarta categoria), ha visto all’opera 30 giocatori e 32 giocatrici - a cui si sommano i partecipanti ai tabelloni di doppio - provenienti dalla lunga trafila delle fasi provinciali e regionali. In campo c’erano giocatori di ogni fascia d’età: dal giovanissimo che impugna la racchetta sognando un domani di poter calcare palcoscenici prestigiosi al cinquantenne che nei week-end o durante la pausa pranzo si concede un’oretta al circolo più vicino. Si sono trovati all’improvviso nel paradiso del tennis. Anche perché la FIT ha permesso a ogni partecipante di poter vivere il torneo come i “veri” campioni con ogni genere di comfort possibile: tabelloni luminosi, livescore dedicato, punti ristoro, ospitalità in hotel e pass per muoversi liberamente nella struttura.

Maschile: Luigi Pisoni, vittoria con dedica
In finale battuto Francesco Lorini per 6-2 2-6 11-9
Vincitore del titolo di quarta categoria nel singolare maschile, Luigi Pisoni si è contraddistinto per uno stile di gioco solido e regolare. Nato a Mesagne (Brindisi) l’8 aprile del 1972, Luigi vive e insegna tennis presso il circolo di casa. “Sono venuto a giocare per onorare una promessa fatta a mio padre venuto a mancare lo scorso giugno - confessa Luigi -. Nella vita sono istruttore di secondo grado da oltre 20 anni e dedico gran parte della mia vita a questo sport”. Posto di fronte a un bivio, il pugliese non ha esitato neanche un istante nella scelta. Malgrado la possibilità di giocare un delicato spareggio valevole per la promozione in Serie B, ha deciso di mettersi in viaggio verso Roma. “Non potevo sottrarmi a questo appuntamento. Le emozioni del Foro Italico? Una grande esperienza soprattutto per chi come me non è abituato a questo lusso con raccattapalle e livescore. Sono contento di aver fatto vivere questo palcoscenico così speciale anche ai miei ragazzi”.

Tatiana Pauzzi regina nel femminile
In finale battuta Giulia Giovanardi per 6-2 6-1
Trionfatrice sia nel singolare femminile che nel doppio, Tatiana Pauzzi ha stupito tutti.
Dotata di un rovescio bimane fulminante e di un dritto mancino incisivo e preciso, la lombarda ha superato agevolmente Giulia Giovanardi nell’atto conclusivo coronando una settimana da sogno senza lasciar per strada neanche un set. “Ho giocato tante partite tra singolare e doppio. In finale mi sono espressa al meglio senza particolari pressioni contro la rivale più dura di tutto il torneo. Sono stata brava a giocare sciolta e tranquilla – racconta Tatiana - È stata una bellissima esperienza e sono fiera di me stessa”. Nata a Sarnico (BG) il 5 aprile del 1993, Tatiana è una di quelle ragazze che per anni ha coltivato il sogno del tennis professionistico salvo poi smettere dall’oggi al domani. “Sono stata in passato anche una 2.8. Ho smesso per 10 anni e ho ripreso solo il luglio scorso perché mi è tornato il fuoco dentro. Adesso mi alleno circa 2-3 ore a settimana, nella vita faccio l’operaia”.

Pauzzi e Belotti, mancine terribili
In finale battute Sapia e De Cindio per 6-4 6-2
Due ganci mancini in grado di mettere ko tutte le altre coppie. Tatiana Pauzzi e Sally Belotti si sono aggiudicate il titolo di doppio femminile mostrando grande sinergia dentro e fuori dal campo. “Ci conosciamo da un anno, da quando Tatiana ha ripreso l’attività - spiega Sally -. Giochiamo entrambe nel circolo di Sarnico, un piccolo comune vicino Bergamo”. Nata a proprio a Sarnico l’8 febbraio del 1996, Sally Belotti frequenta l’università da tre anni. “Oltre al tennis la mia più grande passione è la medicina. Il mio sogno è laurearmi e coniugare per quanto possibile le due attività”. La pluri-titolata Tatiana tesse le lodi della sua compagna di doppio. “È una bravissima ragazza. L’idea di iscriverci al torneo? Abbiamo cominciato a giocare insieme nei campionati a squadre con discreti risultati. Una volta che siamo venute a conoscenza di questa opportunità abbiamo pensato di coglierla al volo. A posteriori è stata una splendida idea visto il risultato”.

Vaselli e Scalabrella, condomini vincenti
In finale battuti Gagliardi e Dentamaro per 6-2 6-1
Nel doppio maschile è arrivato il successo della coppia formata da Riccardo Vaselli e Vittorio Scalabrella. I due, livornesi doc, non hanno smarrito nella loro marcia neanche un set per tutto il torneo. “Lo conosco da almeno 40 anni perché abitavamo nello stesso condominio - rivela Riccardo -. Non abbiamo perso un parziale né nel torneo in questione né durante tutte le fasi provinciali e regionali. Anche se le difficoltà non sono mancate, specialmente per via del no-ad”.
La location da brividi non poteva passare in secondo piano. “Il contesto è favoloso - dichiara Vittorio -. Era la nostra prima volta al Master e ammetto che giocare qui è un qualcosa di più unico che raro”. L’affiatamento di coppia è il primo passo verso la vittoria. “Ci completiamo - afferma Riccardo -. Siamo molto amici e ci aiutiamo a vicenda nei momenti difficili”. La passione per il tennis accomuna entrambi sebbene siano diverse le ragioni che hanno fatto avvicinare i due alla racchetta. “Il mio papà tirava a scherma, poi si fece male e iniziò a giocare a tennis tanto da invogliare anche me”, spiega Riccardo. “La mia storia è totalmente differente - incalza Vittorio -: quando ero piccolo lanciavo i pinoli e con un martellino provavo a colpirli nel giardino di casa. Da lì è nato il mio amore un po’ strambo per il tennis”. Storie di ordinario amore per la racchetta.