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8 NEXT GEN DA ROMA A… MILANO: ECCO I FAVORITI

Dopo gli Internazionali BNL d’Italia facciamo il punto sugli emergenti che puntano a partecipare alle Next Gen Atp Finals

di Enzo Anderloni | 24 maggio 2018

Dopo gli Internazionali BNL d’Italia facciamo il punto sugli emergenti che puntano a partecipare alle Next Gen Atp Finals. I più attesi sono Rublev, Shapovalov e Tsitsipas. Ma in molti sono pronti a fare boom

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images / Atp World Tour

È tempo di bilanci per i Next Gen. Il circuito Atp, terminati gli Internazionali BNL d’Italia, è giunto al giro di boa e la ‘Race to Milano’ comincia a prendere realmente forma. Escludendo Alexander Zverev, che al 99% si qualificherà per le Atp Finals di Londra, chi sarebbero oggi i sette under 21 a qualificarsi per il Master Next Gen?

Shapovalov e Tsitsipas guidano la truppa
I due tennisti a guidare la classifica under 21, unici sopra i 700 punti conquistati in stagione, sono Denis Shapovalov (classe 1999) e Stefanos Tsitsipas (classe 1998). Il canadese ha confermato a Roma quanto di buono fatto vedere a Madrid, dove era giunto in semifinale. Al Foro Italico ‘Shapo’ ha superato Berdych e Haase prima di arrendersi al futuro vincitore Nadal. Vi è grande curiosità per vederlo all’opera su erba, superficie che può esaltarlo e che l’ha visto trionfare a Wimbledon Junior nel 2016. Anche Stefanos Tsitsipas è ormai una certezza del circuito Atp e, a Roma, ha probabilmente disputato le qualificazioni di un grande torneo per l’ultima volta. Tennis moderno ma stilisticamente impeccabile, ha dimostrato di poter vincere su tutte le superfici e in ogni condizione di gioco. Il record di 16-4 del greco su terra nel 2018 testimonia uno stato di forma invidiabile. Entrambi tennisti dal rovescio a una mano, sono praticamente certi di vivere, da grandi protagonisti, le Atp Next Gen Finals 2018. Leggermente più staccato, a causa anche di qualche problema fisico, il russo Andrey Rublev (classe 1997), che è però ancora saldamente tra i primi 7 della ‘Race to Milano’.

Frances, Taylor e… Reilly
Allo stato attuale sarebbero tre i giocatori statunitensi a qualificarsi per il Master under 21 di Milano. Frances Tiafoe (classe 1998), vincitore quest’anno a Delray Beach, e Taylor Fritz (classe 1997) sembrano ad oggi sicuri di un pass per le Finals, mentre la grande sorpresa è rappresentata da Reilly Opelka (classe 1997). Il gigante del Michigan, 211 centimetri di altezza, ha ottenuto sulla terra di Bordeaux il suo secondo titolo challenger in carriera (il primo su terra battuta). Grazie a questo risultato Opelka è tornato tra i primi 150 giocatori del mondo ed è a un passo dai 300 punti conquistati nella Race. Lo statunitense, che già aveva dato ottimi segnali sulla terra verde di Sarasota e Savannah (due semifinali raggiunte), si è dimostrato, abbastanza a sorpresa, abile anche sul rosso europeo.

De Minaur attende l’erba
Attualmente al settimo posto della ‘Race to Milano’, l’australiano Alex De Minaur (classe 1999) si è discretamente disimpegnato sul rosso, superficie meno adatta alle caratteristiche del canguro di Sydney. Il diciannovenne di origine uguguaiana, dopo gli exploit di inizio anno (finale a Sydney, semifinale a Brisbane), ha raggiunto la finale nel challenger su terra battuta di Alicante e la semifinale a Braga. L’obiettivo di De Minaur è conquistare i punti decisivi per le Finals Next Gen in estate, prima su erba e poi sul cemento all’aperto.

Polmans e Ruud cercano la rimonta
A ridosso degli ultimi posti disponibili per la qualificazione al Master under 21 vi sono Marc Polmans (classe 1997) e Casper Ruud (classe 1998). L’australiano ha disputato nel 2018, tra futures e challenger, una quantità incredibile di partite e il record stagionale risulta sontuoso: 32 vittorie, 8 sconfitte, una vittoria e una finale challenger (Launceston e Tallahassee) e tre titoli Itf. Polmans, tennista volitivo per eccellenza, può fare punti su qualsiasi superficie e può impensierire i giocatori che lo precedono nel ranking. Lo stesso dicasi per Casper Ruud, che dopo una seconda parte di 2017 molto complicata, è tornato a far frullare il suo turbo dritto raggiungendo le finali nei challenger di Francavilla e Braga.

‘Jimbo’, Andrea e Liam
La wild card per le Atp Next Gen Finals, con tutta probabilità, verrà nuovamente assegnata tramite torneo di Prequali tra gli 8 migliori azzurri della ‘Race to Milano’. Lo scorso anno fu Gianluigi Quinzi a guadagnarsela dopo una finale tesa e spettacolare contro Filippo Baldi. Il miglior under 21 azzurro, al momento, è Gianmarco ‘Jimbo’ Moroni che, però, non è particolarmente adatto al cemento indoor. Andrea Pellegrino e Liam Caruana, invece, sono tennisti da veloce e paiono i grandi favoriti per la conquista della wild card. Occhio però al classe 1998 Giovanni Fonio, in grande crescita e abile anche sul rapido, e a Luca Giacomini, già tra i primi 80 della ‘Race to Milano’.