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COME POSSO MUOVERMI SENZA DISTRARRE L'AVVERSARIO? LO SPIEGA L'ESPERTO

La domanda - Quando sono alla risposta posso muovermi in modo da distrarre l’avversario

di Enzo Anderloni | 12 maggio 2018

La domanda - Quando sono alla risposta posso muovermi in modo da distrarre l’avversario?

La domanda completa
Situazione: durante un match il giocatore in attesa di ricevere il colpo dell’avversario (colpo o servizio) può distrarre l’avversario muovendosi o fare “finte” per indurre l’avversario a mandare la palla da una parte piuttosto che dall’altra e/o quando è a rete allargare le braccia per occupare uno spazio maggiore e indurre l’avversario all’errore?
Domanda ricevuta via email

La risposta
Durante una partita di tennis un giocatore può posizionarsi dove meglio ritiene opportuno, ovviamente mantenendo alterato l’ordine dei lati dei servizi e dei rispettivi lati di risposta. Detto questo, però, le regole del tennis, comunque, prevedono anche che un disturbo volontario arrecato da un giocatore o da una coppia di giocatori nel doppio, implichi la perdita del punto.

Durante uno scambio non è sempre così facile distinguere un particolare movimento o una “finta”, come definita dal nostro lettore, come una azione volontaria o semplicemente dettata da altro (per esempio quando un giocatore si aspetta la palla da un lato piuttosto che una palla corta).
Sicuramente non potremo considerare ammissibile che un giocatore a rete durante lo scambio possa allargare le braccia per infastidire l’avversario: questa azione è considerata certamente un disturbo volontario e quindi punibile con la perdita del punto.

Anche durante la risposta a un servizio un giocatore non può effettuare movimenti “strani” mentre l’avversario sta effettuando la battuta, ma al massimo potrà leggermente saltellare sul posto, come a volte si vede.

Interessante è anche vedere la posizione dei ricevitori durante il gioco del doppio: il giocatore che sta a rete potrà anche posizionarsi a ridosso della linea centrale di servizio ostacolando la visuale del servitore, ma restando fermo.

È comunque un suo rischio, perché se la battuta dovesse colpirlo direttamente, perderebbe il punto.

Non sarà ammissibile, però, anche in questo caso, effettuare movimenti bruschi il cui unico fine è quello di distrarre il servitore.