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RAFA E SERENA, GIGANTI DA AMMIRARE

La 75esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia è una grande occasione per ammirare da vicino due veri monumenti della storia del tennis, Nadal e la Williams, 16 Slam in singolare ...

di Enzo Anderloni | 09 maggio 2018

La 75esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia è una grande occasione per ammirare da vicino due veri monumenti della storia del tennis, Nadal e la Williams, 16 Slam in singolare lui, 23 lei. Campioni che hanno cominciato a vincere quando i millennials andavano alla materna…

di Enzo Anderloni – Foto Getty Images e archivio Corriere dello sport

E’ un’emozione unica ammirare dal vivo lo spettacolo del tennis professionistico nell’unico campo da tennis al mondo incorniciato in marmo bianco (oltre 3.720 posti a sedere) e circondato da atletici giganti di marmo, nudi se non per l’emblema dello sport che praticano. Compreso quello con racchetta.

La stessa identica cornice, levigata e monumentale, in cui nel 1935 si sfidarono nella finale di doppio i moschettieri di Francia Borotra/Brugnon e gli assi australiani Crawford/McGrath. La storia del tennis come un effetto speciale che a Madrid non si potrà mai ricreare, nemmeno quando le microtelecamere della Caja Magica le avremo sulla retina dei giocatori e potremo decidere di vedere la partita anche da lì.

Un’emozione unica è anche ammirare dal vivo negli stessi giorni due giganti della storia del tennis come Rafael Nadal e Serena Williams. 16 titoli del Grande Slam in singolare lui, secondo solo ai 20 di Roger Federer. 23 major lei, seconda solo ai 24 di Margaret Smith-Court. E 7 titoli degli Internazionali BNL d’Italia lui, 4 lei.

Arrivano a Roma portando con sé due domande opposte e intriganti allo stesso modo. Riuscirà lui, Rafa, a essere sempre unico e insuperabile sulla terra battuta? Non perde da Roma 2017, quando l’impresa di fermarlo riuscì all’austriaco Thiem (che da quello choc sembra non essersi più rimesso…).

Riuscirà lei, Serena, a essere di nuovo quella dominatrice impressionante che era prima di diventare mamma della splendida Alexis Olympia? Era già in dolce attesa quando conquistò l’ultimo Slam in Australia, a fine gennaio 2017. Praticamente poi non ha più giocato fino alle prime prove di rientro, quattro partite, tra Indian Wells e Miami. Non era ancora in forma fisica.

Si è rimessa al lavoro. E per riprovarci ha scelto Roma, che l’ha sempre accolta a braccia aperte. Dal quel primo successo del 2002, un’era geologica fa, fino al suo attesissimo arrivo di quest’anno, quando la sua classifica, paradossale, recita n.454 del mondo. Con buona pace di Madrid, e del signor Tiriac cui ha fatto ‘ciao, ciao’ con la manina.

Quando la vedrete là sul campo d’allenamento e poi allo stadio, concentrata sul match, pensate a quanto tennis rappresenta, lei che alzò la prima coppa al Foro lo stesso anno in cui lo fece Andre Agassi. E ora sarà lì a fissare con due fessure scurissime la Svitolina o la Ostapenko di turno, teste già coronate, che nel 2002 andavano alle elementari o alla materna.

E anche Rafa, con i suoi rituali, è un ‘clasico’ che va impresso bene nella memoria. Facendo vivere nello stesso momento l’immagine del ragazzino con la canotta colorata che nel 2005 tenne tutti (allo stadio e davanti alla tv) incollati alla sfida decisiva con l’argentino Guillermo Coria (ve lo ricordate?) per 5 ore e 14 minuti. E poi vinse anche a Parigi (quell’anno gli Australian Open se li era aggiudicati Marat Safin, i millennials non sanno neanche che faccia ha…). E l’anno dopo si aggiudicò sul Centrale del Foro una delle più belle finali della storia del tennis, annullando due match-point al quinto set a un certo Roger Federer.

E giusto in tempo per alimentare la leggenda, ecco che a Roma si presenterà Stan Wawrinka, uno dei pochissimi in grado in quest’epoca straordinaria di mettere il naso tra Rafa e Roger (vincendo a Melbourne, a Parigi, a New York), anche lui deciso a scegliere il Foro per il suo rientro. Nel 2015 gli riuscì di battere Nadal sul “rosso”. Dove? A Roma.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 18 - 2018

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SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.18– 9 maggio 2018

In questo numero

Prima pagina –Giganti da ammirare Pag.3

Circuito mondiale: Nadal (e Roma) senza limiti Pag.4

Terza pagina: Vilas d’oro al Foro Pag.8

Focus Next Gen – Caruana:”Mi piace vincere… divertendo” Pag.12

I numeri della settimana –I 3 squilli di Petra Pag.14

Il tennis in tv – IBI18: 11 giorni incollati a SuperTennis Pag.14

Racchette di classe – 100 tennisti nelle scuole italiane Pag.18

Pre- quali IBI18 – Il torneo dei record: un sogno per 15.759 Pag. 20

Giovani: Sacco & Musetti, che doppietta a Salso Pag. 22

Circuito Fit-Tpra – Una vita da promoter Pag.24

Racchette & dintorni: Head MxG1: futuro… classicoPag.26

L’esperto risponde – Quando sono alla risposta posso muovermi in modo da distrarre l’avversario? Pag.28