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DOPPIO SENZA CORRIDOI, RAGAZZINI PIÙ AVANTI

Il Junior Doubles Development è un approccio didattico progressivo basato su fatti e statistiche

di Enzo Anderloni | 26 aprile 2018

Il Junior Doubles Development è un approccio didattico progressivo basato su fatti e statistiche. Prevede di fare esercitazioni in doppio ma col campo da singolare. E non solo. Obiettivo: favorire gli schemi d’attacco

di Michelangelo Dell’Edera, Luigi Bertino e Donato Campagnoli

Il doppio giovanile è generalmente una disciplina poco diffusa e spesso poco considerata nei programmi di allenamento degli Insegnanti di tennis. La Federazione Italiana Tennis pertanto ha condotto una ricerca finalizzata alla valutazione di alcuni parametri di questa specialità nelle categorie giovanili, confrontandoli successivamente con quelli del tennis professionistico.
I seguenti dati statistici sono stati costruiti attraverso la “match analysis” di partite di doppio giocate da ragazzi/e under 14 nel corso di raduni tecnici organizzati periodicamente dalla Federazione Italiana Tennis ed effettuati presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (Italia). Le partite considerate sono state giocate sia con campo di dimensioni “normali” (23,77 x 10,97 m) che con dimensioni campo di “singolare” (23,77 x 8,23 m).
L’analisi di questi dati ha evidenziato che gli under 14 nel campo “normale” non sviluppano situazioni e, di conseguenza, abilità di gioco offensive, perché di solito non viene premiato chi cerca la rete, il gioco di transizione o le soluzioni vincenti, mentre pagano molto di più opzioni tattico-strategiche di tipo difensivo e conservativo.

Prima e seconda, le percentuali
Iniziamo ad analizzare i diversi parametri tattici. Nella Figura 1 riscontriamo, a sorpresa, che la percentuale di prime palle rilevata nel doppio giovanile sul campo “normale” risulta essere molto maggiore (59%) rispetto a quella riscontrata nei doppi con campo di “singolare” (55%) e lo stesso dicasi per il doppio professionistico ATP (54%).
Questo dato non deve sorprendere, anzi, porta necessariamente alle seguenti riflessioni: nei doppi giovanili l’atteggiamento tattico del giocatore al servizio è per lo più conservativo così come è più basso il livello di rischio sulla prima palla. Riducendo la larghezza del campo, aumenta di conseguenza l’atteggiamento proattivo del giocatore con la prima palla di servizio e i valori ottenuti si avvicinano maggiormente a quelli dei professionisti.
La ridotta percentuale di seconde palle (80%) fatta segnare sul campo di “singolare” sta probabilmente a significare che, anche in questo caso, il tentativo di assumersi un rischio aumenta rispetto alla situazione di campo “normale” (85%).

figura 1

I colpi vincenti e il serve & volley
La Figura 2 (pagina seguente) presenta nel grafico di sinistra la percentuale di servizi vincenti ottenuti. Il valore rilevato sul campo “normale” (6%) è molto inferiore rispetto a quello del campo di “singolare” (12%) e appare in ogni caso molto lontano il dato dei giocatori professionisti con il 28%, comunque ascrivibile a una maggiore capacità fisica dei giocatori di questo livello.
Anche la percentuale di “Serve&Volley” aumenta addirittura dal 10 al 30%, tendendo ai valori dei tennisti pro (57%).
Sia il primo che il secondo dato di Figura 2 dimostrano che la tendenza a ricercare soluzioni offensive e definitive con il servizio aumenta notevolmente, se la larghezza del campo diminuisce.

figura 2

Volée e punti fatti
Nella Figura 3 si può notare che il numero di volée giocate per ogni punto sul campo di “singolare” sale parecchio (1,72). Con le stesse dimensioni di campo, aumentano altresì i punti conclusi con una volée vincente, salendo dal 23% al 28%. I dati statistici rappresentati in Figura 3 confermano i trend precedenti: le scelte tattiche e gli schemi di gioco si fanno più offensivi, avvicinandosi maggiormente a quelli dei professionisti, se i ragazzi giocano il doppio su un campo di larghezza ridotta.

figura 3

Gli interventi a rete
I dati riportati nel grafico di sinistra in Figura 4 evidenziano le giocate a rete, con riferimento alla percentuale di interventi a rete e a quella di punti vinti con un colpo difensivo. Nel campo di “singolare” la percentuale sale al 23% proprio come per i professionisti.
Al contrario, quando il doppio viene disputato nel campo “normale” le giocate in posizione avanzata sono solo il 6%.
Nel grafico di destra, invece, è possibile notare come le azioni tattiche difensive vincenti si riducano di molto (dal 14% al 11%) e ciò come conseguenza del maggiore atteggiamento aggressivo dei giocatori sul campo senza corridoi.

figura 4

Conclusioni
La nostra proposta didattica consiste nel modificare e le dimensioni del campo, togliendo i corridoi, e la posizione del giocatore al servizio, portandolo a servire all’interno del campo.
Queste due modifiche indurranno i ragazzi a eseguire naturalmente schemi tattici di attacco come il “Serve&Volley”, la volée e la “volée di entrata” oltre che tutti gli schemi di attacco in generale.
Gli insegnanti proporranno esercitazioni di doppio che prevedano l’utilizzo del campo del singolare, con il giocatore al servizio che serve da una posizione avanzata (1-2 m dentro la linea di fondocampo). Parliamo di esercitazioni con palla fornita dal cesto, in situazione di scambio o eventualmente di “esercizi gara” come la partita, dove gli allievi potranno gradualmente sviluppare tutte le abilità necessarie per giocare un doppio di alto livello grazie all’adozione di progressioni tecnico-tattiche mirate.