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COME COMPORTARSI CON UN INFORTUNIO IN CAMPO, RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Infortuni in campo, uno scenario e due soluzioni: qual è quella giusta

di Enzo Anderloni | 22 aprile 2018

La domanda - Infortuni in campo, uno scenario e due soluzioni: qual è quella giusta?

La domanda completa
Il giocatore A mentre gioca contro il giocatore B ravvisa un dolore alla caviglia dopo un lungo scambio perso, che porta su servizio di A al punteggio di 0-30 in favore di B. Siamo nel 1° game del 2° set, dopo che il 1° set è stato vinto da A. Il giocatore A segnala subito all’arbitro un dolore alla caviglia che vorrebbe fosse visionato quanto prima dal medico. L’arbitro ravvisata la possibilità di A a poter continuare nel gioco, lo avvisa che farà intervenire il medico al prossimo cambio campo. Il gioco prosegue e sull’1-0 in favore di B, al cambio campo l’arbitro chiama il medico per far valutare la condizione medica di A. Trattata la caviglia, A ritorna in campo continuando a ravvisare qualche fastidio, perde il secondo game e sotto 2-0 richiede un nuovo intervento in campo del fisioterapista all’arbitro, questa volta accasciandosi al suolo per i forti dolori sempre alla stessa caviglia. Quale delle due alternative è quella corretta:

1) L’arbitro avvisa A che il gioco deve continuare, non può interrompersi e che potrà richiedere nuovamente l’intervento del fisioterapista solo al prossimo cambio campo e non prima, ma A non riesce a proseguire per i dolori lancinanti, per cui rinuncia a giocare il 3° game. Sul punteggio di 3-0 per B, quindi al 1° cambio campo utile, potrà rientrare il medico per trattare nuovamente la caviglia?

Oppure:

2) L’arbitro avvisa A che il gioco deve continuare, non può interrompersi e che potrà richiedere nuovamente l’intervento del fisioterapista solo tra 2 cambi campo e non prima, ma A non riesce a proseguire per i dolori lancinanti, per cui rinuncia a giocare il 3°, 4° e 5° game. Sul punteggio di 5-0 per B, quindi dopo due cambi campo, potrà rientrare il medico in campo per trattare nuovamente la caviglia?

La risposta
Nessuno dei due possibili scenari proposti è corretto. Vediamo perché. Quando il giocatore chiede di vedere il fisioterapista, gli viene concesso sul punteggio di 1-0 del secondo set. Ricevuto il trattamento dei 3 minuti, costui torna a giocare e sul 2-0 cade per terra per il dolore. Intanto il fisioterapista è l’unico a poter stabilire se la condizione si è aggravata o meno: infatti se la considera aggravata, il giocatore potrà ricevere immediatamente nuovamente i 3 minuti di trattamento medico (perché si è aggravata e quindi trattabile).
Se non fosse considerata “aggravata” (e quindi non trattabile), se potrà riprendere a giocare lo farà e al cambio di campo potrà usufruire del trattamento di 1 minuto cioè “solamente per la durata del cambio campo”.
Nel caso non potesse riprendere a giocare, al giocatore si applicherebbe il punteggio penalizzato cumulativo (codice di condotta) per perdita di tempo, fino a che non potrà riprendere a giocare.
Ovviamente nel nostro caso, se non riprendesse a giocare, dopo il primo avvertimento, il giocatore subirebbe la perdita del punto, e successivamente la perdita del gioco. Il punteggio diventerebbe 3-0 per B: a quel punto, intervenendo il cambio campo, il giocatore potrà ricevere il trattamento della durata del cambio campo.