-
Archivio News

LIMIT65: DOPO INDIAN WELLS COMANDA PIETRO VISALLI

Grazie al primo Grand Prix dell’anno l'avvocato scavalca tutti nel ranking Limit65

di Enzo Anderloni | 27 marzo 2018

Grazie al primo Grand Prix dell’anno l'avvocato scavalca tutti nel ranking Limit65. Ottimi i numeri: 141 tornei in tutta Italia, 1.432 giocatori impegnati. E intanto gli iscritti superano quota 47.000

di Claudia Pagani

Il primo Grand Prix della stagione parte con il botto. I numeri parlano chiaro: 141 tornei attivati in tutta Italia contemporaneamente, 1.432 giocatori scesi in campo per tentare di aggiudicarsi i 2.000 punti in palio, utili per scalare la classifica del ranking AWT. Il circuito Fit-Tpra si diffonde sempre di più, gli utenti registrati hanno superato i 47.000.
Nel week-end appena trascorso in molte province, dal Nord al Sud, sono stati giocati tornei con tabelloni che hanno fatto il pieno di iscrizioni tra nomi di storici e nuovi Fighters. Numerose anche le gare dedicate agli All Star, cioè agli affezionati amici del circuito amatoriale ma che hanno una marcia in più, valendo una classifica Fit fino al 4.2. Partiamo dagli All Star. In Piemonte il monzese Paolo Lora sbaraglia la concorrenza di ben 33 iscritti, vincendo in finale con il torinese Alessandro Giannone. Ma il torneo più “corposo” va in scena a Bologna, al Tennis Corticella, con 41 fighters. Tra i quali la spunta Bistarelli in finale su Lugasi per 3-4 4-1 10/7. Ancora bene la Sicilia, sempre presente nei momenti importanti con i propri numerosi e agguerriti giocatori: qui il risultato di Indian Wells incorona il nuovo capofila del ranking limit65. Il pescarese Mauro Spadolini, dopo 5 mesi al comando del ranking, cede lo scettro all’avvocato più famoso del tennis amatoriale, Pietro Visalli. Il sorpasso è arrivato grazie a “Indian Wells”, nella bellissima città di Trapani, presso il circolo Castelvetrano dove è arrivato in semifinale, fermato solo da un ottimo Francesco Calia, poi vincitore.

Il nuovo leader
Visalli ha conosciuto il Tpra nel 2015, a quasi 50 anni, e dopo questo incontro ha cambiato prospettiva. “Ero uno di quei tennisti che pensavano che il piccolo mondo del proprio circolo offrisse tutto quello di cui si ha bisogno - spiega -: sport, allegria, magari una grigliata con gli amici. Poi mi è venuta voglia di superare quelle Colonne d’Ercole che stavano oltre il mio amato club, il Kalta Tennis Club di Palermo. Ho giocato così i primi tornei del circuito Fit-Tpra tenutisi in città nell’autunno 2015 e subito ho assaporato il gusto di buone vittorie ma anche di due sconfitte in altrettante finali”.
Intanto la curiosità cresceva. “Nel gennaio 2016 non ho resistito - prosegue - alla tentazione di volare a Bergamo per disputare gli Australian Open (tabellone a 128 giocatori, ndr), dove nella categoria Limit 65 ho subito raggiunto i quarti di finale”. Lì l’avvocato conosce appassionati e veterani: “Ho capito che lo spirito Fit-Tpra era ciò che faceva per me nel tennis: sportività e leale agonismo, amicizia e sfida, umiltà e sacrificio, rispetto per l’avversario e controllo di sé”.

Che esperienze
Poi arrivano le esperienze di Roma 2016 e di Gaibledon, sull’erba vera, in Veneto. Ma anche il primo titolo Open all’Airone di Padova. “Iniziai così la scalata a quella classifica del Limit65 che oggi mi premia con la vetta”. Lo sviluppo che hanno dato al movimento Fit-Tpra in Sicilia l’area manager Martino Gramignano e l’amico Maurizio Lombardo hanno consentito di potere spaziare tra la provincia di Palermo e quella di Trapani. “Nell’estate 2017 - continua Visalli - un grave infortunio mi ha impedito di dare il meglio ma per il 2018 l’obiettivo era proprio quello di avvicinarmi ai primi 4 della classifica AWT nel Limit65. Il tutto grazie al supporto della mia splendida famiglia, mia moglie Cinzia e le mie figlie Chiara e Flavietta”. Un ultimo ringraziamento? “Al n.1 della classifica Open, Fabio Filippazzo, che mi incoraggia e mi batte sempre senza pietà”.