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HUBERT HURKACZ, AMBIZIOSO NEXT GEN POLACCO

È polacco, ha 21 anni e soprattutto ha le idee chiarissime: “Voglio entrare tra i primi 50 Atp entro la fine dell’anno”

di Enzo Anderloni | 22 marzo 2018

È polacco, ha 21 anni e soprattutto ha le idee chiarissime: “Voglio entrare tra i primi 50 Atp entro la fine dell’anno”. Adesso, dopo una semifinale e una finale Challenger, è n.178: “Ma io questi tornei dovrei vincerli…”

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

“La Top 200? È vero, ho appena raggiunto questa posizione ma non mi interessa, punto ad arrivare tra i primi 50 Atp a fine anno”. Hubert Hurkacz ha le idee chiare. Il gigante polacco non parla di sogni, ma di obiettivi da conquistare. “Nelle ultime settimane sono giunto in finale a Zhuhai e in semifinale a Shenzhen, ma io questi challenger dovrei vincerli”. Consapevolezza, non presunzione. Visione a lungo raggio, non a breve termine. “Il percorso di crescita è lungo, ne sono consapevole - ha spiegato il 21enne di Wroclaw - ma conosco i miei pregi e i dettagli da migliorare. Voglio passare tutta la mia carriera tra i Top 100 e confrontarmi con i migliori tennisti del mondo”. Attuale numero 178 Atp, Hurkacz è balzato al n.10 della ‘Race to Milan’ e così si candida per un posto alle Next Gen Atp Finals 2018.

Il gigante di Wroclaw
Hurkacz nasce a Wroclaw (Breslavia) l’11 febbraio del 1997. La mamma, da sempre giocatrice amatoriale, lo iscrive a un corso di tennis e per il piccolo Hubert è subito un colpo di fulmine. “Adoravo competere - ha raccontato - e il mio primo pensiero, sin da bambino, era quello di diventare il più forte del mondo”. Cresciuto tennisticamente nella sua città natale, Hurkacz è stato seguito durante la carriera giovanile da coach Aleksander Charpantidis, raggiungendo al massimo il numero 29 del ranking giovanile Itf. La semifinale al prestigioso Eddie Herr è il risultato di maggior rilievo della sua esperienza under 18. Negli anni, da junior, ha saputo battere avversari come Alexander Bublik, Stefan Kozlov, Jay Clarke e Carlos Taberner. “Da circa 6 mesi mi alleno con Pawel Stadniczenko e credo di essere cresciuto moltissimo sotto il profilo mentale. Il mio tennis – spiega - si basa sullo schema servizio-dritto, ma anche di rovescio sono migliorato molto. Il tallone d’Achille, essendo alto quasi due metri, è ovviamente quello legato agli spostamenti, ma lavorerò tutti i giorni per limare i miei difetti”.

Da Dubai a Milano
La stagione 2018 di Hurkacz è iniziata con una gradita sorpresa. “Recentemente mi sono allenato in Florida con Lucas Pouille. A dicembre poi mi ha chiesto di andare a Dubai per fare insieme a lui la preparazione invernale. È stato un sogno potermi confrontare con un Top 10. Questa - prosegue - sarà una stagione lunga e difficile, che spero di chiudere con le Finals di Milano, uno dei grandi obiettivi del mio 2018”. Hurkacz, grazie ai recenti risultati nei tornei challenger, è arrivato al best ranking di n.178 Atp, ma la svolta è arrivata ben prima, precisamente in Australia. “Nell’ottobre dello scorso anno mi trovavo intorno al n.400 del mondo e non ero affatto in fiducia. Alcuni discreti risultati mi hanno portato a poter partecipare alle qualificazioni degli Australian Open e lì, nonostante abbia perso al 2° turno contro Matteo Berrettini, ho capito di poter competere a un livello superiore. E adesso non voglio più fermarmi”.

Le passioni del giovane Hubert
A livello sportivo Hurkacz si è detto innamorato delle emozioni legate alla Coppa Davis, anche se i risultati non sono stati finora straordinari. Il suo record in Nazionale è di 2 vittorie e 8 sconfitte, ma gli avversari affrontati (Mayer, Dzumhur, Struff, Bedene) hanno rappresentato un ostacolo insormontabile per un giovane in rampa di lancio. Nell’ultima sfida giocata nel gruppo 2 contro la Slovenia, però, Hurkacz ha portato alla Polonia il punto del 3-2, diventando finalmente decisivo. “Giocare in Davis è un’esperienza fantastica, che porta a vivere emozioni indescrivibili. Spero di poter rappresentare il mio paese durante tutto l’arco della carriera”. Ma quali sono le passioni extra tennis di Hurkacz? “Ho due grandi hobby: amo leggere e adoro le auto da corsa. Mi piace molto guidare, ma soprattutto andare a seguire le gare dal vivo. È elettrizzante”.