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COSÌ DUNLOP VOLTA PAGINA

In arrivo la nuova collezione con cui il colosso giapponese Sumitomo vuole riportare il marchio tra i leader di mercato

di Enzo Anderloni | 16 marzo 2018

In arrivo la nuova collezione con cui il colosso giapponese Sumitomo vuole riportare il marchio tra i leader di mercato. Grandi investimenti su ricerca e sviluppo. Anderson, Jamie Murray e Radwanska tra i testimonial

di Mauro Simoncini

Il grande pubblico se n’è accorto in occasione dell’ultimo torneo dello Slam 2017, con l’exploit del sudafricano Kevin Anderson. Nelle sue mani una racchetta con marchio Dunlop sulle corde e doppia firma sul telaio (Dunlop e Srixon). Si perché a fine 2016 SportsDirect aveva ceduto lo storico marchio inglese ai giapponesi di Sumitomo Rubber Industries, un colosso da quasi 10 miliardi di dollari.

Filosofia giapponese
Ma la vera novità ancora più recente è che dal 1 gennaio 2018 lo Sport Business entra a far parte direttamente di Sumitomo Corporation, come i pneumatici e i prodotti industriali. Il passaggio è significativo se si pensa ai principi fondamentali che ispirano la mission aziendale del colosso con sede a Kobe: da un lato integrità e sana gestione delle attività, dall’altro lungimiranza e flessibilità al passo con i tempi contro i facili guadagni e l’imprudenza. Questo si legge sul sito della Sumitomo Corporation, che investe oltre 700 milioni di dollari l’anno in Ricerca e Sviluppo.
“L’obiettivo dei vertici di Sumitomo - dice Daniel Beswick, responsabile per l’Italia - è riportare il nostro marchio tra i top 3 brands tennistici; abbiamo investito 9 milioni per i prossimi tre anni sul circuito Atp. Abbiamo rinnovato per un altro biennio (2018-19) con gli Internazionali d’Italia BNL e lo consideriamo fondamentale”.
Se la palla da tennis era e rimane punto di riferimento centrale del mercato, dal punto di vista dell’attrezzo tennistico Dunlop era sempre più lontana dai fasti delle Maxply di legno e delle successive Max 200G di grafite e nylon, che dominavano con John McEnroe e Steffi Graf.
Serviva una svolta sostanziale. I nuovi telai sviluppati dagli ingegneri della Srixon a Kobe la rappresentano in pieno.
La collezione Dunlop/Srixon 2018 è un concentrato di nuove tecnologie: dal Sonic Core che aumenta elasticità e potenza grazie a un maggior accumulo di energia, passando per Heat Convert e Hr Grommet per assorbire e ridurre le vibrazioni anche dell’incordatura fino a Straight String System per aumentare lo sweetspot o Synchro Charge System, un carbonio aggiunto al telaio nei punti critici per migliorare la stabilità dei colpi decentrati.

Racchette CX e CV
Le famiglie della nuova collezione Dunlop sono due, CX e CV. La prima votata al controllo, più adatta a chi colpisce piatto e con stile di gioco più classico. Della seconda fanno parte invece racchette tipicamente moderne, con sezioni e profili aerodinamici, più adatte a chi fa uso di spin e cerca potenza.
Dunlop CX 2.0 Tour Limited Edition è la racchetta di Kevin Anderson: 315 grammi di peso, bilanciamento a 30,5 centimetri, profilo molto sottile da 20 millimetri e ovale da 95 pollici quadrati con schema corde 18x20. Sicuramente una racchetta non da tutti, un po’ old style.
Poi c’è anche la 2.0, con ovale da 98” e 305 grammi di peso con schema corde 16x19, per intenderci in mano a Jamie Murray, il doppista fratello di Andy.
Più abbordabili, potenti e maneggevoli sono invece la verde CV 3.0 Tour che ha comunque un ovale da 97” e pesa 305 grammi (ma ha profilo meno sottile e bilanciamento oltre i 32 cm) e soprattutto la gialla CV 3.0, il telaio all-round, la tipica moderna agonistica da 300 grammi di peso e 100 pollici quadrati di ovale.

Ci sono anche le scarpe K-Swiss
Dal 1 marzo 2018 è stata anche assunta la distribuzione delle calzature K-Swiss. “Un prodotto di qualità assoluta, riconosciuta a livello internazionale - afferma Beswick. Abbinarsi a un brand di questo livello è un’altra dimostrazione del fatto che gli obiettivi di rilancio e rinnovamento dello storico marchio Dunlop da parte dei vertici di Sumitomo sono più che concreti”.