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FOGNINI, BERRETTINI, TRAVAGLIA, SONEGO: ITALIANI, THE BEST…

La settimana in cui Fabio Fognini torna tra i primi 20 del mondo tre giovani azzurri della new wave centrano contemporaneamente il loro best ranking a ridosso dei primi 100

di Enzo Anderloni | 28 febbraio 2018

La settimana in cui Fabio Fognini torna tra i primi 20 del mondo tre giovani azzurri della new wave centrano contemporaneamente il loro best ranking a ridosso dei primi 100. Destinato presto a migliorare…

di Enzo Anderloni

Nella settimana in cui Fabio Fognini torna tra i primi 20 tennisti del mondo, tre giovani italiani spostano più in alto l’asticella del loro best ranking. Matteo Berrettini, vincendo il suo secondo Atp Challenger in carriera, arriva al n.104, un numero con un forte valore simbolico. Sono infatti i primi 104 della classifica mondiale i giocatori che hanno accesso diretto ai tabelloni principali dei tornei del Grande Slam.

Stefano Travaglia, dopo essersi qualificato a Marsiglia, aver passato un turno e aver portato al terzo set un pezzo grosso come Tomas Berdych è salito al posto n.119. Lorenzo Sonego, semifinalista nel Challenger vinto da Berrettini, è ora n.157 Atp. Un anno fa di questi tempi era n.310.

Berrettini da Roma, Travaglia da Ascoli Piceno e Sonego da Torino hanno rispettivamente 21, 26 e 22 anni. Scuole diverse, allenatori diversi, storie diverse ma in comune questa energia ascensionale che, tanto generalizzata a livelli così alti, non si registrava da tempo. Anche perché in piena rincorsa al n.175 del mondo c’è anche Stefano Napolitano da Biella, 22 anni.

Esprimono tutti un tennis che è già pronto per i top 100. Ora manca solo la continuità per fare il salto definitivo nell’élite mondiale riuscito lo scorso anno a Thomas Fabbiano, dove si potranno ritrovare con i grandi “vecchi” Lorenzi e Seppi, tirandosi dietro anche Marco Cecchinato da Palermo, 25 anni, n.103. Stiamo parlando di 9 giocatori in grado di giocarsela con i migliori del mondo: una gran bella squadra. Anche guardando avanti.

È quasi un peccato, in questo senso, che la prospettiva del tennis a squadre vada restringendosi numericamente a un’ipotetica Coppa Davis del futuro giocata sulla base di soli due singolari e un doppio, ciascuno al meglio dei tre set.

Questa è la proposta del fondo d’investimento Kosmos (presieduto dalla stella del Barça Gerard Piqué), che la Federazione Internazionale sottoporrà alla sua assemblea nel prossimo mese di agosto, corroborata da una prospettiva economica “molto interessante” (3 miliardi di dollari per un progetto di 25 anni), di trasformazione della Davis in un Campionato del mondo da giocare ogni anno in novembre (a partire dal 2019, nella settimana abitualmente dedicata alla finalissima) in sede unica con 18 squadre. Un eventone. Cui anche i primi della classe difficilmente darebbero buca.

Si perderebbero però il fascino e il clima del “fattore campo”, capace di riempire stadi enormi e infuocati anche per sfide tra Croazia e Repubblica Ceca (quanti spettatori avrebbe un match così in novembre, a Shanghai o Singapore?). Si amplificherebbe quello che era indicato come un difetto della Davis, cioè la possibilità per una nazione di vincere un campionato a squadre grazie alle super-qualità di un giocatore solo.

Ma tutto si evolve e chi scommette forte finisce per indicare la via. I nostri ragazzi lo stanno facendo sul campo e puntano in alto. Sarà comunque un piacere avere l’imbarazzo della scelta al momento di formare una squadra azzurra competitiva per i futuri Mondiali, Coppa Davis in palio.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 8 - 2018

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SuperTennis Magazine – Anno XIV – n.8– 28 febbraio 2018

In questo numero

Prima pagina –Italiani, the best… Pag.3

Circuito mondiale –Fognini cavalca la new wave italiana Pag.4

Circuito mondiale –Coppa Davis, potrebbe cambiare così Pag.7

Focus Next Gen– Tiafoe, guardava Tennis Channel invece dei cartoni Pag.8

Terza pagina – Drobny un fenomeno anche sul ghiaccio Pag.10

I numeri della settimana –Roger va oltre le 800 Pag.12

Il tennis in tv – L’oro del west è live Pag.13

Pre-qualificazioni IBI 18 – Tutte le… province portano a Roma Pag.14

Circuito Fit-Tpra – Super-mamm Arianna ritona in campo Pag.17

Personal coach – Diritto a braccio teso? Il gomito fa fatica Pag.18

Racchette & dintorni: corde da juonior: non sbagliare il tiro Pag.19

L’esperto risponde – In doppio si può battere con i piedi tra la linea laterale del campo di singolo e quella del corridoio? Pag.22