-
Archivio News

RACCHETTE JUNIOR, OLTRE 200 MODELLI SUL MERCATO

Sbagliato pensare agli attrezzi junior come telai minori

di Enzo Anderloni | 23 febbraio 2018

Sbagliato pensare agli attrezzi junior come telai minori. Sono veri e propri “strumenti” funzionali all’insegnamento e all’apprendimento del tennis con i giovani allievi. Ma non solo… Uno sguardo al mercato

di Gabriele Medri, I.S.F. R. Lombardi

Abbiamo visto sullo scorso numero di SuperTennis Magazine quanto sia importante valutare per bene il peso e le caratteristiche delle racchette junior. Ma quali sono le caratteristiche e le dimensioni degli attrezzi junior, che non devono essere considerati come attrezzi minori ma come veri e propri “strumenti” funzionali all’insegnamento ed all’apprendimento del gioco del tennis con i giovani allievi ma non solo?
Le dimensioni degli attrezzi da tennis vengono solitamente misurate in pollici (misura anglosassone equivalente a 25.4mm - 2.54 cm) e generalmente la misura più piccola (in questo caso per lunghezza) che è possibile trovare in commercio è pari a 17” anche se sono attualmente disponibili racchette da 15” particolarmente utili per fare i primi passi nell’approccio con la palla per bambini di 2-3-4 anni.
La progressione nelle dimensioni e nel peso degli attrezzi prevede l’incremento dimensionale di 2 pollici, pari a circa 5 cm, accompagnato da uno step ponderale di circa 20g da misura a misura.

Sfatiamo un mito
Quello che accade spesso nelle scuole tennis è però una vera e propria rincorsa verso l’utilizzo della racchetta più grande che si riesce a muovere, anche se con fatica; come se utilizzare una racchetta piccola fosse in qualche modo misura della qualità del giocatore che la brandisce.
Consideriamo che il passaggio da una misura alla successiva necessita sempre di grande attenzione da parte dell’insegnante dato che l’accresciuta leva, l’incremento di peso e l’accresciuta inerzia è causa, nella quasi totalità dei casi, di problemi di tipo tecnico che si ripercuotono a livello di approccio al gioco ed alla mancanza di manovrabilità e modulabilità di forza e direzione.
La massima attenzione deve essere prestata anche alla corretta impugnatura, a fenomeni di compensazione tecnica con atteggiamenti scorretti nonché ad evitare l’insorgere di difetti di esecuzione indotti dall’attrezzo.

Contro gli infortuni
Non si deve sottovalutare che il fisico dei piccoli tennisti è ancora in fase di crescita ed evoluzione e che la possibilità di contrarre infortuni a causa di eccesso di carico è assai concreta che tende a coinvolgere in modo predominante l’articolazione della spalla, particolarmente sollecitata nel gioco del tennis, può essere soggetta a infortuni e patologie che potrebbero avere ripercussioni sul futuro tennistico del giovane allievo.
Un dato che si deve sempre rammentare è che le racchette al contatto con la palla sono soggette a una rapida azione decelerante che genera un impatto e che sviluppa energia in modo tanto maggiore quanto più veloce si colpisce e tanto più percepibile quanto più il telaio è leggero.
Proviamo a pensare che la palla da tennis, pure nelle versioni red - orange e green pesa mediamente 40-50 grammi e che le racchette con le quali si colpisce sono veramente molto sensibili alle azioni indotte dall’impatto, considerando pure che questo avviene in tempi veramente ristretti, quantificabile in circa 0.006-0.01sec.
Alla luce di questi fatti e delle grandezze in gioco, che determinano impatti da 3-6 kg per ogni colpo, è anche fondamentale dotare le racchette junior di corde appropriate, ovvero in grado di assorbire al meglio le sollecitazioni, gli shock dinamici e limitare al minimo possibile i fenomeni di recoil-rinculo del telaio. Ma questo argomento lo approfondiremo meglio sul prossimo numero di SuperTennis Magazine.