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TOILET BREAK, QUAL È IL TEMPO RAGIONEVOLE? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Quando si può chiedere il toilet break e quanto è il tempo… ragionevole

di Enzo Anderloni | 18 febbraio 2018

La domanda - Quando si può chiedere il toilet break e quanto è il tempo… ragionevole?

La domanda completa
Durante un incontro di singolare tra A e B, il punteggio è di 5 giochi a 6 in favore di B che al cambio campo andrà al servizio. Può il giocatore A chiedere all’arbitro di usufruire del suo toilet break sul servizio dell’avversario? Se si, quanto tempo avrà per non incorrere nella violazione di tempo/punteggio penalizzato dopo il 1° avvertimento? Il regolamento parla di “tempo ragionevole” ma come può essere quantificato? Per esempio, nel caso di un doppio maschile, dove sul finire del set la coppia A usufruisce contemporaneamente di un toilet break, supponiamo che un giocatore rientri dopo 2 minuti mentre il secondo rientri dopo 8 minuti, può l’arbitro ritenerlo “non ragionevole” e non concedergli l’altro toilet break previsto in una partita di doppio?
Alberto Mastrangelo

La risposta
Il toilet break è la possibilità che viene concessa ai giocatori di usufruire di una pausa per andare in bagno e che viene concessa normalmente a fine set. Per le partite di singolare al meglio dei 3 set ogni giocatore ha a disposizione un solo toilet break. Anche in doppio viene concesso un solo toilet break per giocatore, e se la coppia decide di andare insieme, esso varrà come uno dei due toilet break a disposizione per il team. Il toilet break così autorizzato prevede che i giocatori abbiano a disposizione un “tempo ragionevole” per rientrare in campo e riprendere a giocare. Il “tempo ragionevole” non è quantificato dato che esso dipende da vari fattori, come ad esempio la distanza del bagno rispetto al campo o il tempo di cui un giocatore può aver bisogno.

A volte, però, un giocatore può avere necessità impellente o un’emergenza che non consenta di attendere la fine del set. In quel caso, solo su autorizzazione del giudice arbitro può essere concesso il toilet break quando toccherà a quel giocatore il turno di servizio. Questo perché, dovendo interrompere il match per usufruire del toilet break, almeno si evita di “rompere il ritmo dell’avversario” che dovrà anche andare a servire.

In questo caso, se autorizzato, per il toilet break (se non già concesso precedentemente durante la partita) il giocatore avrà diritto al “tempo ragionevole”. Nel caso in cui avesse già avuto la concessione di un toilet break precedentemente durante la partita, una successiva concessione di lasciare il campo per andare in bagno verrà trattata concedendo al giocatore “il suo tempo”, e cioè 20 secondi tra un punto e l’altro o 90 secondi se al cambio campo. In caso tardasse, si applicherà la violazione del codice di comportamento per perdita di tempo che ricordiamo è cumulativa (avvertimento, perdita del punto, ecc).

Nel secondo caso proposto dal nostro lettore, la coppia del doppio va insieme al bagno, quindi conta come un solo toilet break. Normalmente i giocatori vengono accompagnati da qualche ufficiale di gara in modo tale da poter controllare tutta la situazione ed eventualmente capire i motivi di un possibile protrarsi del “tempo ragionevole” a disposizione, prima di poter prendere ogni decisione. Può capitare che uno dei due torni prima e l’altro dopo, ma verrà sempre e comunque considerato come un toilet break solo sfruttato dalla coppia.