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CHUNG, IL NUOVO DJOKOVIC (COREANO) BATTE L'ORIGINALE

Da piccolo Hyeon Chung imitava i colpi di Djokovic in giardino col fratello, adesso che lo ha battuto a Melbourne la carriera del primo vincitore delle Next Gen Atp Finals ...

di Enzo Anderloni | 25 gennaio 2018

Da piccolo Hyeon Chung imitava i colpi di Djokovic in giardino col fratello, adesso che lo ha battuto a Melbourne la carriera del primo vincitore delle Next Gen Atp Finals di Milano assume un’altra prospettiva

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Da Next Gen a Top Player il passo è breve. Hyeon Chung a Melbourne è diventato grande. La vittoria agli Australian Open su Novak Djokovic, di cui il coreano imitava i colpi in giardino da piccolo insieme al fratello Hong, lancia Chung in una nuova dimensione. Il vincitore delle Atp Next Gen Finals 2017, formalmente non più facente parte della ‘Next Gen’ (è nato nel 1996), ha estasiato il pubblico Down-Under a suon di recuperi miracolosi, rovesci lungolinea e una tenuta mentale fuori dal comune. La vittoria su Novak Djokovic negli ottavi di finale, ottenuta grazie al punteggio di 7-6 7-5 7-6, ha rappresentato una delle più incredibili prestazioni tennistiche degli ultimi anni. “Questa è la più grande performance ‘Novakesca’ che io abbia mai visto - ha twittato l’ex numero 1 al mondo di doppio Jamie Murray -. Ed è stato Chung a realizzarla. Una prestazione realmente incredibile. Wow”. La crescita di Chung, che già contro Alexander Zverev al turno precedente aveva disputato un match praticamente perfetto, è esponenziale: i miglioramento tecnici, in particolare su servizio e dritto, sono evidenti, mentre capacità fisiche, mentali e lo splendido rovescio bimane rappresentano il marchio di fabbrica del tennista di Suwon.
Chung è diventato il primo giocatore coreano a raggiungere i quarti di finale in un torneo dello Slam. Nel 2000 e nel 2007 Hyung-Taik Lee, ex Top 40 Atp, si era fermato agli ottavi di finale degli Us Open. C’è già chi parla di passaggio di consegne e vittorie Slam, ma soltanto il prossimo futuro saprà dare risposte definitive. “È un muro - ha spiegato Djokovic - ha meritato di vincere grazie a una prestazione impressionante. Complimenti a Chung”.

Il derby del futuro
Ma non di solo Chung ha vissuto il primo Slam, se visto in chiave Next Gen. La sfida tra Stefanos Tsitsipas e Denis Shapovalov, andata in scena al 1° turno degli Australian Open, ha avuto tutta l’aria di essere la prima di una lunga serie di confronti diretti, che con il passare del tempo saranno sempre più importanti. Due futuri protagonisti delle Atp Next Gen Finals, due tennisti dal pregevole stile, dotati di rovescio a una mano e grande talento, che rappresentano il futuro (e il presente) del circuito Atp. A Melbourne ha avuto la meglio, così come era avvenuto nelle ultime due sfide junior, Denis Shapovalov, bravo a imporsi con il punteggio piuttosto netto di 6-1 6-3 7-6, ma i confronti diretti sono solamente all’inizio. Il canadese ha successivamente disputato un buonissimo match contro Jo-Wilfred Tsonga, già battuto a New York in tre set, arrendendosi solo 7-5 al quinto set. Sarà Shapo-Tsitsi la nuova rivalità?

Buone prove di Ruud e Rublev
Andrey Rublev, finalista pochi mesi fa alle Next Gen Atp Finals, si è spinto sino al terzo turno degli Australian Open 2018. Il russo esplosivo, classe 1997, non ha saputo ripetere i quarti di finale conquistati a New York, ma ha messo in fila nei primi due turni un buonissimo David Ferrer (6-2 al quinto set) e il sempre ostico Marcos Baghdatis, prima di arrendersi in quattro parziali a Grigor Dimitrov. Casper Ruud ha dimostrato a Melbourne di poter crescere molto anche sul veloce. Il giovane norvegese, classe 1998, ha superato le qualificazioni per poi portare a casa per 11-9 al quinto set la maratona contro il francese Quentin Halys. Una crescita costante, tecnica, tattica e mentale, che porterà a breve Ruud tra i primi 100 giocatori del mondo.
Nel complesso erano 11 i Next Gen presenti nel tabellone maschile degli Australian Open. Come detto, Alexander Zverev è stato stoppato dal muro di Hyeon Chung al terzo turno, mentre Alex De Minaur e Frances Tiafoe hanno perso all’esordio contro due giocatori a oggi più forti come Tomas Berdych e Juan Martin Del Potro. Bravo a superare le qualificazioni Jaume Munar, protetto di Rafael Nadal e Carlos Moya, che è stato sconfitto in tre set da Gael Monfils. Esordio Slam e sconfitta al primo turno per Corentin Moutet (classe 1999), Alexei Popyrin (classe 1999) e Soon Woo Kwon (classe 1997).