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IL DOPPIO… AD ALTA VOCE: PARLA L'ESPERTO

La domanda - Dare indicazioni ad alta voce al proprio compagno mentre si gioca un punto in doppio è lecito

di Enzo Anderloni | 21 gennaio 2018

La domanda - Dare indicazioni ad alta voce al proprio compagno mentre si gioca un punto in doppio è lecito?

La domanda completa
Gioco spesso il doppio e a volte mi trovo nella scomoda situazione di ricevere dei rimproveri dagli avversari perché durante il gioco suggerisco al mio compagno o alla mia compagna cosa fare rispetto a un colpo da giocare; lo stesso accade quando mi accorgo di palle che giudico fuori e pertanto “urlo” out al mio compagno o alla mia compagna per non rischiare di perdere il colpo. Infine, approfitto della vostra disponibilità, perché nel mio gioco a rete abbastanza incisivo e onnipresente vengo incolpata di invasione “aerea”. Preciso che non tocco assolutamente la rete né con il corpo né tantomeno con la racchetta eppure mi fanno notare quanto espresso sopra. È realmente invasione?

Sandra Pitino

La risposta
Fortunatamente le vostre curiosità continuano a stimolare la produzione di analisi delle regole e di alcune situazioni che possono accadere in un campo da tennis. La domanda postaci da questa lettrice ci fa affrontare una fattispecie finora non ancora propriamente analizzata.
Le regole parlano normalmente di “disturbo volontario” e “disturbo involontario”. Entrambe le situazioni fanno riferimento a un disturbo che possa essere arrecato all’avversario, sia che esso sia considerato volontario (e che quindi causerà la perdita del punto) sia involontario (normalmente prevederà la ripetizione di quel punto specifico, salvo alcune eccezioni che abbiamo già visto in passato in questa rubrica).

Durante uno scambio di doppio, quando la palla debba essere ancora colpita dalla coppia, può succedere che uno dei due giocatori dica qualcosa, come ad esempio “tua”, “mia”, “cambia”, o un incitamento al recupero o anche un semplice avviso “out” per far sapere al partner di doppio che quella palla sta uscendo.
In questo caso non sembra ravvisarsi nessun disturbo agli avversari, del resto il “disturbo” proviene dalla coppia che deve ancora colpire: direi quindi che in questi casi non si può invocare un disturbo, così come però occorre non abusare di queste concessioni.

Per quanto riguarda invece il dubbio sull’invasione, per un approfondimento dettagliato si legga l’articolo uscito su SuperTennis Magazine n.44 del 29 novembre 2017 sull’invasione a seguito della giocata di una palla corta.