-
Archivio News

LA NUOVA TOUR, UNA PRESTIGE MAI VISTA

Un modello inedito esce con la nuova collezione della Head nata nel 1987

di Enzo Anderloni | 19 gennaio 2018

Un modello inedito esce con la nuova collezione della Head nata nel 1987. Piatto e pattern senza precedenti “in famiglia”, non troppo difficile ma neanche banale: ideale per chi colpisce piatto e ama il controllo. Costa 270 euro

di Mauro Simoncini

Rinnovare un prodotto di grande successo è complicato e rischioso ma gli austriaci di Head da sempre hanno riservato alla famiglia Prestige un occhio di riguardo. Un attrezzo vincente ai massimi livelli dal 1987 richiede iniezioni continue di tecnologia e innovazioni a livello di materiali certamente, ma anche una linea continua a livello estetico e soprattutto di feeling sul campo salvaguardata con cura a ogni ri-edizione. Da salvaguardare ci sono le esigenze e il gusto dei puristi del gioco, affezionati alla rossonera Prestige, telaio storico dei vari Emilio Sanchez, Thomas Muster, Goran Ivanisevic, Marat Safin etc.etc.
Negli anni la gamma si è ampliata, e di molto. Sono stati mantenuti i modelli storici (della nuova Prestige Mid con il piatto antico da 93 pollici quadrati leggerete la prova nelle prossime settimane) ma ne sono anche nati di completamente nuovi.
È il caso di questa Head Prestige Tour targata 2018: 300 grammi di peso nel segno della modernità, ma ovale da 99 pollici quadrati, profilo sottile e pattern inedito in questa serie con 18 corde verticali e 19 orizzontali la inseriscono di fatto nelle grandi novità dei questo primo scorcio di stagione.

In campo
Look classico ed elegante con il nero che ha la meglio sul rosso (scritte) e una pennellata di grigio metallico nel cuore. C’è poi il fascino passacorde “full cap”, tipico dei modelli Prestige, quello che fa tribolare gli incordatori, ma di fatto rappresenta una delle caratteristiche distintive e più tipiche di queste racchette.
Il telaio si mostra dall’inizio come tutti gli altri “membri della famiglia”: si percepisce subito il controllo nei colpi da fondo, specialmente quelli non troppo lavorati. Grazie a peso e bilanciamento la maneggevolezza è di fatto migliore rispetto alle sorelle maggiori; la racchetta si muove bene, con facilità ma la performance è migliore se i gesti e le preparazioni sono contenuti, corti. Il comfort è assoluto, buonissimo; il controllo quasi chirurgico se si tratta di colpi piatti o addirittura in back.
Quando si prova in chiave moderna a sbracciare con il top la pallina sembra talvolta restare troppo incollata sul piatto corde (maglie fitte).
Si avverte una certa pastosità negli impatti e non è un caso visto che la rigidità (64 punti) per la categoria è contenuta e contribuisce a restituire un po’ di sapore del passato, ribadito anche da un profilo da 21,5 millimetri oramai raro.
Non si tratta comunque di una racchetta facile. A rete è precisa e incisiva, mentre al servizio offre controllo buonissimo nelle soluzioni piatte o slice mentre per caricare una seconda in kick o comunque alzare la velocità di palla ci vogliono tecnica e fisico. In sintesi una Prestige più accessibile di quelle classiche ma non così facile come potrebbe suggerire il piatto ampio e il peso medio. Ci sembra adatta specialmente a chi ama giocare piatto o in back e con uno stile di gioco classico.
E magari si spinge spesso in avanti, verso la rete.

IL LAB
Peso: 300 g
Ovale: 99 sq. in
Profilo: 21,5 mm
Bilanciamento: 32,7 cm
Lunghezza: 68,58 cm
Rigidità: 64
Inerzia: 318
Potenza: 49/100
Controllo: 52/100
Maneggevolezza: 75/100
(incordata con Head Hawk Touch 1,25 mm)

IL PAGELLONE
Potenza: 7 | Controllo: 9 | Maneggevolezza: 8 | Fondo: 8 | Rete: 8 | Servizio: 8 | Top: 7 | Back: 8 | Estetica: 9 | Comfort: 9