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CHE CI FA UN CAMPO DA TENNIS IN CHIESA? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Ho visto una foto su un giornale: ma davvero qualcuno ha montato un campo da tennis in chiesa

di Enzo Anderloni | 24 dicembre 2017

La domanda - Ho visto una foto su un giornale: ma davvero qualcuno ha montato un campo da tennis in chiesa?

Risponde Enzo Anderloni, direttore di SuperTennis Magazine

La risposta
Sì, è vero. Ma la chiesa era sconsacrata. Si è trattato di un’installazione dell’artista americano Asad Raza intitolata “Untitled (plot for a dialogue)” ospitata dallo spazio Converso all’interno della chiesa sconsacrata di San Paolo Converso a Milano. Architettura del ‘500, con alle pareti gli affreschi di Giulio e Antonio Campi che raccontano la conversione, il battesimo, il miracolo e il martirio di San Paolo Apostolo.

Raza, definito anche “art producer”, per quest’opera ha voluto far stendere un campo da tennis sintetico sul pavimento della chiesa, fissare la rete e coinvolgere un istruttore esperto con il quale il visitatore potesse palleggiare all’interno di uno spazio assolutamente unico che comprende anche l’altare e le statue della chiesa.

“Appassionato giocatore Asad Raza - si legge nella presentazione della CLS Architetti che ha organizzato l’evento proposto dal 3 novembre al 16 dicembre - ha voluto trasformare un luogo in cui di solito il messaggio arriva dall’Alto in uno spazio di dialogo, scambio, ricreazione”.
Uno spazio in cui, nei momenti di silenzio, si potesse lasciarsi andare al ritmo del rimbalzo della palla sul terreno e ascoltare il suono dell’impatto sulle corde lasciando fuori dalle mura per un attimo gli impegni lavorativi quotidiani. E riflettere così, nelle intenzioni dell’artista “sull’importanza delle attività sportive ‘non-produttive’ in una società totalmente focalizzata sul lavoro e la produzione”. Una situazione (di sicuro non ripetibile in un luogo di culto attivo) che trasformava gli spettatori in attori, rendendoli parte stessa dell’opera. E invitandoli alla fine a sorseggiare un té freddo al gelsomino, preparato ad hoc proprio davanti all’altare. Un’esperienza “tennistica” davvero particolare.