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DOPPIO, TIE-BREAK E TURNI AL SERVIZIO: L'ESPERTO CHIARISCE I DUBBI

La domanda - In doppio al tie-break, si può variare l’ordine dei battitori all’interno della coppia rispetto a quello usato per tutto il set

di Enzo Anderloni | 17 dicembre 2017

La domanda - In doppio al tie-break, si può variare l’ordine dei battitori all’interno della coppia rispetto a quello usato per tutto il set?

La domanda completa
Buongiorno, gentilmente vorrei sapere cosa indica il regolamento in merito a questo: durante un incontro di doppio nel primo (o secondo) set sul 6 pari si inizia il tie-break, l’ordine dei battitori all’interno della coppia avente diritto a servire per prima (e dopo anche per la seconda coppia) può variare all’inizio del tie-break o deve seguire la rotazione come nei game precedenti? Ringrazio per l’attenzione e attendo un vostro autorevole riscontro.

Roberto Arici, dell’Asd Tennis Club Montichiari.

La risposta
Il tie-break nasce per attribuire il set quando i giocatori si trovano sul punteggio di sei giochi pari: letteralmente significa “rottura della parità”. I punti al suo interno si contano secondo una numerazione tradizionale (dall’1 al 7 o oltre se necessario): vince il tie-break il giocatore che per primo arriva a 7 punti con almeno due punti di vantaggio sull’avversario.
Fatta questa doverosa premessa, il nostro lettore ha notato un dettaglio interessante, equiparando l’alternanza dei servizi a quella di un nuovo set. Noi sappiamo che nel doppio, all’inizio di ogni set, la coppia può decidere di variare l’ordine dei battitori seguito nel set precedente. Di fatto, però, un set nuovo non è ancora iniziato nel caso del tie-break, e quindi non può essere considerato ammissibile cambiare l’ordine dei servitori, che dovrà necessariamente seguire quello fino a quel momento rispettato.
Approfondiamo il funzionamento dell’alternanza del serivizio nei tie-break, sia in singolare che nel doppio. Chi nell’undicesimo gioco del set si trova a servire, sarà colui che servirà il primo punto del tie-break; dopodiché i giocatori si alterneranno al servizio ogni due punti giocati, in modo tale da permettere a entrambi di servire un punto dal lato sinistro e uno dal lato destro. Ogni sei punti giocati si procederà a cambiare campo. All’interno del tie-break non ci sono altre soluzioni che mantengano una giusta equità di situazioni.
Se i giocatori servissero alternativamente solamente 1 punto, succederebbe che il primo giocatore serve sempre da destra (sui punti pari) e il secondo giocatore serve sempre da sinistra (sui punti dispari); se entrambi servissero due punti consecutivi, potremmo trovarci nella situazione in cui mantenendo i servizi, sul 6-4 il giocatore che iniziasse a servire avrebbe addirittura due set point. Invece l’attuale ordine consente anche di mantenere la stessa alternanza sui lati di battuta dei servitori in occasione dei cambi di campo ogni sei punti.
Infine il tie-break, per convenzione, conta come un gioco giocato soprattutto ai fini del conteggio dei cambi palle, per consentire che alternativamente i giocatori servano con palle nuove, attribuendolo come un gioco in cui ha servito il primo servitore: ecco anche perché nel set successivo andrà a servire colui che nel tie-break ha ricevuto per primo.