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I SET BREVI, UN’EREDITÀ DI ANTONIO MARIANI

Le pre-qualificazioni degli IBI 18 cominceranno con prove Tpra e partite con set ai 4 game, come nelle innovative Next Gen Atp Finals

di Enzo Anderloni | 13 dicembre 2017

Le pre-qualificazioni degli IBI 18 cominceranno con prove Tpra e partite con set ai 4 game, come nelle innovative Next Gen Atp Finals. In realtà l’idea fu lanciata in Italia dal dirigente lombardo, scomparso pochi giorni fa, che con la sua formula “rodeo” ha fatto giocare tutti in un week-end

di Enzo Anderloni

Sta per partire il torneo di tennis più grande del mondo. Quello con più partecipanti. Si tratta dei nostri Internazionali BNL d’Italia 2018 che cominciano con il primo gradino provinciale, quest’anno addirittura aperto ad agonisti e non, secondo la filosofia Fit-Tpra. Se nel 2017 hanno giocato 15.707 persone, chissà a quanto arriveremo…

Parte un torneo dove gli ennecì, i 4.6, 4.5, 4.4, gli appassionati più numerosi che saranno i primi a scendere in campo in alcune regioni già a fine dicembre, giocheranno con regole nuove, stile Next Gen (i set ai 4 game, un tie-break al posto del terzo) che in Italia furono lanciate oltre un decennio fa da un anziano signore. Si chiamava Antonio Mariani.

Dobbiamo parlarne al passato perché ci ha lasciato pochi giorni fa. Aveva 80 anni. Tennista autodidatta, è stato un buon terza categoria ma soprattutto uno straordinario appassionato di questo gioco, della tecnica, della strategia e dei risvolti psicologici. In particolare di quella straordinaria capacità che ha il tennis di mettere a nudo le persone, diventando strumento di educazione e di crescita. Per questo quando, già in là con gli anni, venne eletto presidente del Comitato Regionale Lombardo della Fit lanciò l’idea più giovane che si potesse immaginare: i rodei. Tornei veloci, da bruciare in un week-end. Con partite più veloci: set ai 4 game.

A dirla oggi sembra normale, la formula più ovvia per far giocare tanta gente considerando gli impegni lavorativi e famigliari di tutti. Quando ‘Mister Anthony’ decise di lanciarla attraverso la rivista “Il Tennis Italiano” mi chiamò (scusate la personalizzazione ma allora lavoravo lì e questo è un ricordo che mi rimarrà), me la spiegò e rispiegò, insistendo 100 volte, e concluse: “Vedrai, diranno che sono matto; ma fra qualche anno secondo me a tennis giocheranno tutti così”.

Nella sua testa per crescere bisognava giocare tante partite. Pensava ai giovani. I più bravi avrebbero trascinato gli altri (gli piaceva il concetto ciclistico di “succhiare la ruota”). Pensava anche ai genitori dei giovani, che dovevano accompagnarli. Un tennis più veloce concentrato nel week-end avrebbe fatto risparmiare tempo e risorse. E avrebbe fatto aumentare il divertimento per tutti. Anche per lui che si metteva a guardare le partite dei ragazzi, li studiava, soppesava i colpi e i caratteri. Loro e dei loro genitori.

Dietro a quei suoi occhiali da sole, a quell’aria disincantata di uno che ha già visto tutto e non dà troppa importanza alle cose, ci teneva di brutto. Teneva a tutto quello che riguardava il tennis. E a tutti, alle persone. Soprattutto quelle con una racchetta in mano che erano il suo mondo.

Perché bisognava dare a tutti la possibilità di giocare. Di giocare di più, risparmiando. Di crescere. Se possibile di diventare bravi. Anche come persone. Di capire dove piazzare la palla per mettere in difficoltà l’avversario. Ma anche di rendersi conto che con i soldi di una Coca Cola si poteva comprare acqua fresca per tre. E dissetava di più. Non è forse oggi, improvvisamente, diventato anche questo un concetto modernissimo, da avere ben chiaro per il futuro?

Il vecchio Antonio vedeva lontano. Guardava avanti perché pensava al futuro dei figli. Suoi e degli altri. Adesso che non c’è più (e ci manca) tocca a noi, generazione di figli suoi e padri a nostra volta, dimostrare di aver capito il messaggio. Ciao Antonio. Grazie.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 46 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.46– 13 dicembre 2017

In questo numero

Prima pagina –Figli di Antonio Pag.3

IBI 18 – Le pre-qiualficazioni tutte nuove , in 4 mosse Pag.4

Circuito mondiale- Wta: ma chi comanda qui? Pag.8

Focus next gen– Il nuovo Quinzi: “Ora la strada è quella giusta” Pag.10

Terza pagina – Lundgren, il clone di Borg che h forgiato Federer Pag.12

I numeri della settimana –Krajinovic su: +200 posti Pag.14

Il tennis in tv – Un dicembre in forma Pag.16

In Italia – Serie A1 maschile: Aniene, tris…colore Pag.17

In Italia – Serie A1 femminile: Prato sconfinato Pag.19

Notizie dalle regioni – Piemonte, Toscana, Puglia, Basilicata, Sicilia Pag.21

Circuito Fit-Tpra – Campioni… di provincia Pag.25

Racchette & dintorni: un borsono sotto l’albero Pag.26

Padel – Quante novità al Master! Pag.28

L’esperto risponde – In doppio al tie break, si può variare l’ordine dei battitori rispetto a quello usato per tutto il set? Pag.30