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GLI AMATORI? USANO L'ATTREZZATURA DEI PRO

Siamo andati a vedere che attrezzi utilizzavano i protagonisti delle Awt Finals di Brescia

di Enzo Anderloni | 24 novembre 2017

Siamo andati a vedere che attrezzi utilizzavano i protagonisti delle Awt Finals di Brescia. E abbiamo scoperto che la quasi totalità ha scelto telai agonistici piuttosto spinti, corde toste e monofilamenti…

di Enzo Anderloni - Foto Fogazzi

Il limite di classifica Fit è 4.4 ma la racchetta è come quella di un top 100 Atp, quasi sempre incordata con sintetico monofilamento in poliestere, come fanno i Pro. Questa la visione d’assieme dal punto di vista dell’attrezzatura dei giocatori di punta del circuito amatoriale Fit-Tpra, quelli che si sono qualificati per il momento più prestigioso, le AWT Finals di Brescia. Detto così potrebbe sembrare un controsenso, e in parte forse lo è. Perché i giocatori di questa fascia non si fanno aiutare da racchette più facili, magari più leggere e dagli ovali più grandi come fanno gli agonisti del settore veterani, che a livello top di categoria hanno qualità tecniche e classifiche decisamente superiori?

La motivazione è probabilmente insita in quella “passionaccia” che dalla tv, dove vedi in azione il tuo campione preferito o l’emergente di talento, ti spinge in campo per provare a emularlo.
Non si spiega altrimenti la presenza nella lista dei finalisti Fit-Tpra di un utilizzatore della Wilson Pro Staff RF Autograph, il telaio replica di quello di Federer, che pesa 340 grammi senza le corde (incordato sfiora i 360 grammi…). Un attrezzo magnifico ma di sicuro molto impegnativo. Le scelte però spesso sono “romantiche”. Di certo un compromesso aiuterebbe: la stessa racchetta esiste anche in versione strutturalmente analoga ma con 25 grammi di meno. E ancora molto simile con 45 grammi in meno. Opzioni da valutare anche perché, essendo economicamente proibitiva la scelta dell’incordatura che usa Roger (ibrido reverse con budello naturale sulle corde verticali, 55 euro più il montaggio), sulla nostra finiamo per montare un buon multifilo sintetico da 15 euro. Che non è la stessa cosa.

Scorrendo la lista dei giocatori e delle loro racchette salta agli occhi il gran numero di attrezzi votati più al controllo che alla spinta (le Wilson Blade, le Head Speed…) tipiche del mondo degli agonisti. Per fortuna questo indirizzo “severo” è temperato dalle tensioni delle incordature, abbastanza contenute. Non superano nei casi estremi i 25/26 kg e sono in media tra i 22 e i 23 kg.
A titolo di merito va segnalato che gli amatori del circuito Fit-Tpra dimostrano di essere preparati e curiosi delle novità di mercato: se la scelta dell’attrezzo si concentra su cinque marchi, per l’incordatura il ventaglio si apre a ben 9 brand diversi, a dimostrazione che l’importanza della corda giusta è un concetto ormai acquisito da chi gioca con impegno e regolarità (a qualsiasi livello).