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LE RACCHETTE DEL FUTURO

Ecco le scelte dei giovanissimi sfidanti delle Finals di Milano

di Enzo Anderloni | 03 novembre 2017

Ecco le scelte dei giovanissimi sfidanti delle Finals di Milano. Il piatto più piccolo è quello da 95 pollici quadrati della Yonex di Shapovalov. Tra le incordature dominio del monofilo Luxilon. Per abbigliamento e scarpe predomina Nike

di Mauro Simoncini - foto Getty Images

È il loro momento: i migliori 8 emergenti al mondo si sfidano a Milano: Rublev, Khachanov, Shapovalov, Coric, Donaldson, Chung e Medvedev, con la riserva Tsitsipas, sono pronti a scendere in campo… attrezzati fino ai denti. Dal punto di vista dell’abbigliamento domina il marchio Nike (5 su 8). Poi c’è Wilson a farla da padrone, con 4 racchette su 8. Due attrezzi sono Yonex, e poi presenze uniche per Tecnifibre e Head (che però può contare anche su Sascha Zverev, che a Milano farà solo passerella).

Che controllo! - Le tendenze generali sono tutte votate più al controllo che alla spinta. Il croato Borna Coric gioca con una Wilson Ultra Tour, Karen Khachanov e Stefanos Tsitsipas si destreggiano (e non male) con le Wilson Blade98 CV (CounterVail). Il primo è stato avvistato negli ultimi tempi con la versione Reverse in verde e con pattern fitto da 18 corde verticali e 20 orizzontali. L’altro russo Andrey Rublev sfodera una Wilson Pro Staff 97, anche se la serigrafia lascia intuire che si tratta per lui di esemplari molto personalizzati.

Medvedev made in Italy - Il prodotto più diffuso tra queste giovani promesse tennistiche? Le calzature Nike Vapor Tour 9.5, ai piedi di tre giocatori (tra cui anche Donaldson), mentre altri due hanno le Nike Zoom Cage 3 (Khachanov e Coric). Proprio Donaldson tra le mani stringe una Head Prestige Pro, racchetta complessa, bella tosta. Scelta particolare tra i telai è sicuramente la Tecnifibre T-Fight 305 del russo Daniil Medvedev, con un pattern più unico che raro (18x19). Abbigliamento? Per lui Lotto, con scarpe Viper Ultra III. Corde: monofilo azzurro di Tecnifibre, Razor Code (1.25 mm).

Domina il monofilo - Anche nel capitolo corde c’è un dominatore, cioè il monofilo Luxilon. L’Alu Power è sulla racchetta di Rublev, Khachanov, Donaldson; il 4G sulla Blade CV di Tsitsipas. Difficilmente si tira oltre i 24-25 kg.

Shapo piatto piccolo - Danis Shapovalov, talentoso mancino canadese, è originale anche nelle scelte tecniche, con la sua Yonex VCore 95 e con il suo piatto corde, 95 per l’appunto, il più piccolo degli otto. Un altro abbinamento inedito tra sponsor tecnici è quello del coreano Hyeon Chung: dal 2016 gioca con Yonex e Lacoste: usa una VCore DuelG 97 dal profilo sottile (20,5 mm), ovale isometrico da 97 pollici, 310g di peso e un raro pattern 16x20.

Tsitsipas sembra Zverev - Con Zverev solo “di passaggio”, Adidas si rifà con l’“alternate” Tsitsipas. Ai suoi piedi ci sono le UberSonic, il modello ‘a tre strisce’ più leggero e affusolato.