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LA STAGIONE SEMPRE AL COMANDO DI MARIA PIA IOVINO

Numero 1 della classifica amatoriale femminile, ha iniziato e chiuso il 2017 al comando

di Enzo Anderloni | 24 ottobre 2017

Numero 1 della classifica amatoriale femminile, ha iniziato e chiuso il 2017 al comando. Ora guida le 4 qualificate nella categoria Open al Master AWT di Brescia del 17 novembre prossimo. Andiamo a conoscerla meglio

L’imprevedibilità che ha caratterizzato il Wta Tour in questa stagione ha reso le qualificazioni al Master femminile di Singapore incerte fino all’ultimo. Non si può dire lo stesso per il circuito amatoriale italiano. Maria Pia Iovino ha iniziato e chiuso la stagione in vetta, seguita da altre due lombarde come lei (Annamaria De Bortoli e Claudia Pagani). Al 4° posto la rivelazione Maria Gorgone di Palermo. “Congratulazioni a tutte le qualificate alle AWT Finals di Brescia - ha detto Max Fogazzi -. Ognuna di loro ha disputato una stagione incredibile”.
La 57enne Maria Pia Iovino, responsabile amministrativo in un mobilificio, è nel ranking ufficiale dal 2013 ma ha iniziato a giocare a tennis a 16 anni. “Nel ‘76 ho conosciuto il mio futuro marito - racconta -, lui era un grande appassionato di tennis e ha iniziato a insegnarmi le basi. Da allora ho sempre giocato anche dopo che mi sono sposata e dopo che ho avuto i bimbi. Anzi, giocavo anche col pancione, al quinto mese ero ancora in campo. Facendo due conti ho giocato ininterrottamente dai 16 ai 41 anni”. La passione per il tennis è nata presto, si è alimentata sempre di più riuscendo a far superare anche le difficoltà e gli infortuni. “Giocavo e mi allenavo con le amiche con cui disputavo la coppa Italia per il mio circolo, il Jolly di Novate Milanese. Poi nel 2001 sono caduta con gli sci e ho rotto il crociato del ginocchio sinistro. Avevo appena cambiato lavoro - continua Maria Pia - e non potevo stare assente per troppo tempo. Così non mi sono operata e ho dovuto smettere di giocare perché il ginocchio mi cedeva, cosa che mai avrei pensato di fare nella vita perché ero troppo appassionata di questo sport”.

Sentimento di rivalsa
Per dieci anni Maria Pia ha tenuto la racchetta appesa al chiodo ma nel frattempo, da vera combattente qual è, ha pensato a rinforzare i muscoli andando in palestra e ponendosi un nuovo obiettivo: diventare una brava ballerina di salsa.
Nel 2011 un altro infortunio: era necessario intervenire sul menisco del ginocchio sinistro. Quale migliore occasione per ricostruire anche il legamento crociato e ricominciare a giocare a tennis. La risposta del chirurgo fu categorica: una signora della sua età non essendo una professionista non ha bisogno di sistemare il crociato, non giocherà più a tennis ma potrà fare tante altre cose. “Questa risposta mi ha fatto scattare un desiderio di rivalsa, volevo fargli vedere che non era come diceva lui. È diventata una sfida. Ho fatto riabilitazione per il menisco e poi tanta palestra finché sono riuscita a riprendere con il tennis: giocavo con le amiche del circolo ma non mi bastava, allora ho deciso di iscrivermi a tutti i tornei Fit di 4a categoria della mia zona. Nel 2013 l’amica Cinzia Rossi, all’epoca n.1 del circuito Tpra e vincitrice delle AWT Finals 2013 e 2014, mi ha fatto conoscere il circuito amatoriale e da allora ho disputato più di 450 match. All’inizio uscivo sempre al 1° turno, ma questo mi dava la carica per continuare e fare sempre meglio. Poi ho cominciato a vincere, sono entrata nelle Top 50 poi nelle 20”. E gli obiettivi cambiano: “Perché non provare a entrare nelle prime 10? Finché vuoi diventare n.1, e per fare questo ti alleni di più, giochi più match…”. È questo il segreto: “Giocare tanto, crederci sempre e non mollare mai”. Facile capire come per Maria il punto forte sia la tenuta mentale. Le avversarie sono avvisate.