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CHE FAI SE NON SAI QUANTO STAI? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Che cosa succede se i giocatori, in assenza dell’arbitro, si dimenticano il punteggio

di Enzo Anderloni | 22 ottobre 2017

La domanda - Che cosa succede se i giocatori, in assenza dell’arbitro, si dimenticano il punteggio?

La risposta
Rispondiamo alla domanda che ci viene proposta immaginando un caso concreto. Poniamo che Giorgio stia giocando una partita di singolare senza arbitro contro Piero. Giorgio sta per servire su una situazione di punteggio “reale” di 15-30; entrambi i giocatori, però, non ricordano il punteggio effettivo, per cui Giorgio azzarda un 30-15. Piero non obbietta.
Giorgio serve e dopo uno scambio di qualche colpo, Piero vince il punto. A questo punto Piero ricorda improvvisamente il punteggio corretto descrivendo esattamente i punti conquistati e afferma di essere sul 15-40. Giorgio però non è d’accordo con la ricostruzione dei punti; inoltre è convinto di aver servito su una situazione di vantaggio. A questo punto viene chiamato il giudice arbitro in campo.

Non così raramente avvengono questi casi su un campo da gioco, in particolare quando la partita si gioca senza arbitro.
Più spesso il dubbio avviene all’interno dello stesso game, con i semplici punti (per esempio, 30-30 invece di 15-40).
Una volta entrato il giudice arbitro in campo, e capita la situazione, il primo tentativo da esperire, sarà quello di ricostruire, insieme ai giocatori dal primo punto di quel gioco, l’ordine dei punti giocati ed assegnati. Molto probabilmente corrisponderà il numero dei punti giocati, ma si riuscirà con più difficoltà ad avere certezza su chi avrà vinto i singoli “15”.

Di conseguenza a questo punto non ci saranno molte altre opzioni: per risolvere la controversia, l’unica soluzione sarà quella di ripartire come punteggio da quello sul quale entrambi i giocatori, necessariamente concordino.
Nel nostro caso abbiamo che Piero è sicuro di aver vinto 3 punti e 1 il suo avversario (15-40), invece Giorgio è sicuro di averne vinti 2 come il suo avversario (quindi sarebbe 30-30). Di conseguenza Giorgio ha riconosciuto che Piero abbia vinto almeno 2 punti, come al contrario Piero ha riconosciuto che Giorgio abbia vinto almeno 1 punto. Ecco perché dunque si ripartirà dal punteggio di 15-30.

Ricordiamo inoltre che non è previsto un obbligo nell’annunciare sempre il punteggio, però è opportuno farlo sia per evitare che situazioni del genere possano avvenire (in buona fede) sia magari per evitare che qualche giocatore approfitti della situazione. Fino a tutto il 2015 in effetti il regolamento italiano prevedeva che in caso di disaccordo si procedesse, per stabilire chi avesse ragione, al semplice lancio di una monetina. Per fortuna però adesso la procedura da applicare è cambiata individuando una soluzione sicuramente più giusta.