-
Archivio News

GLI US OPEN AMATORIALI CHE PORTANO AL MASTER

La chiusura degli Us Open amatoriali nelle regioni colpite dal maltempo lancia la rincorsa alle Awt Finals di fine anno

di Enzo Anderloni | 26 settembre 2017

La chiusura degli Us Open amatoriali nelle regioni colpite dal maltempo lancia la rincorsa alle Awt Finals di fine anno. Ecco i nuovi equilibri dopo i risultati dell'ultimo SuperSlam dell'anno. Ma ci sono ancora punti in palio

di Claudia Pagani

Mancavano ancora dei tasselli per completare il puzzle con i nomi dei vincitori da inserire nell’albo d'oro delle SuperSlam Series. Il maltempo, che aveva causato sospensioni e rinvii nel week-end precedente, si è dissipato permettendo la conclusione degli eventi programmati nelle varie regioni italiane. La corsa al master AWT di fine anno è in dirittura d’arrivo e si chiuderà domenica 1 ottobre con il Master 750 che va di pari passo col torneo dei pro di Shenzhen (Cina), ma i giochi sono ancora aperti. Calcolatrice alla mano, la pole position e i primi posti sembrano ormai consolidati ma nelle retrovie ancora si lotta per un posto al Master (con vitto, alloggio e viaggio spesato) insieme agli altri 32 giocatori qualificati nelle varie categorie.
Nelle precedenti edizioni la responsabilità degli accessi al Master era affidata ai Royal Master, ma con le nuove regole introdotte quest’anno in via sperimentale, si è voluto premiare i migliori del circuito a livello annuale: le prime 4 giocatrici e i primi 8 giocatori delle rispettive classifiche open, i primi 4 del Limit65, i primi 4 Limit45 e - la grande novità - i primi 4 della classifica “New Best Fighter”, quella riservata ai soli giocatori che hanno disputato il loro primo torneo nel 2017. Otterranno la partecipazione anche i primi 2 classificati del doppio maschile e i primi 2 del misto, che potranno scegliere il proprio compagno a patto che abbiano giocato almeno 3 tornei in coppia nel 2017.

Dopo la pioggia…
In Liguria accanto al fighter di casa Federico Freschi che si aggiudica il Limit45 troviamo due lombardi, Maria Pia Iovino che vince il femminile e si consolida in vetta alla classifica, e Daniele Ferrari, vincitore dell’open maschile e ora n.8 nel ranking, primo tra i 4 lombardi ancora in corsa per le qualificazioni. In Abruzzo invece l’Open femminile va a Elisabetta Capestrani, il limit65 a Tonino Scutti. Grande partecipazione nei doppi: il misto va alla coppia Grilli-Grieco, il maschile a Cataldi-Tarquinio. In Lombardia Lucio Pellerit vince un “Limit 45” da 36 giocatori in tabellone, mentre si riconfermano Valentina Monti nel femminile e Fabrizio Perini nell’open maschile (entrambi vincitori anche del Roland Garros 2017). Continuando nel giro d'Italia, in Toscana si chiude con il doppio maschile, andato alla coppia Mealli-Becciolotti. Nelle Marche Simona D’Onofrio in gran spolvero si aggiudica sia il singolo che il doppio femminile in coppia con Ingrid Romano, mentre l’open maschile va a Vincenzo Albanesi di Latina, oggi n.7 del ranking.

Giunti, che sorpresa
Infine il Lazio, dove Eleonora Riggio vince il femminile mentre il limit 45 va a Pietro Veneziano che conferma la profezia della promoter Rosane Solle: “La prima volta che lo vidi giocare, gli dissi che ero sicura che prima o poi avrebbe vinto un torneo Limit 45. E così è successo, proprio in un SuperSlam”. Trionfa nell’open maschile l’ingegnere edile Francesco Jacopo Giunti, 36 anni, libero professionista di Roma. È nel ranking da maggio e in pochi mesi è riuscito a farsi notare. Con questo successo, che si aggiunge al titolo del Roland Garros limit65 e di Wimbledon, entra nei Top 4. Lui che ha conosciuto il circuito Fit-Tpra grazie al passaparola allo Sporting Cassia Country Club e che iniziò da bambino col tennis prima di darsi al calcio. “Non avrà un tennis bellissimo, ma è molto efficace. E poi ha grande personalità e infatti in questo 2017 ha dettato legge sui palcoscenici romani”.