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ULTRA vs EZONE, NOVITÀ A CONFRONTO

Le più fresche Wilson e Yonex, entrambe 300x100, sono pensate per spingere da fondo

di Enzo Anderloni | 21 settembre 2017

Le più fresche Wilson e Yonex, entrambe 300x100, sono pensate per spingere da fondo. L’americana con un buona propensione anche al back e alla rete, la giapponese ideale per picchiare da dietro. Costano 220 e 210 euro

di Mauro Simoncini

È appena stato archiviato l’ultimo Slam del 2017 con la vittoria di Rafa Nadal ma per le aziende del tennis il gioco non si ferma mai. Bolle sempre qualcosa di nuovo in pentola, in tutti i periodi dell’anno, per gli appassionati della racchetta. E così proprio in concomitanza con lo Slam nella Grande Mela due colossi come Wilson e Yonex hanno presentato due nuovi edizioni dei loro prodotti top di gamma, Ultra 100 e Ezone 100, a ridosso del lancio della nuova Babolat Pure Drive.
Le due racchette in questione si inseriscono di diritto tra le agonistiche moderne più tipiche del Terzo Millennio per le loro caratteristiche strutturali ancor prima che per le sensazioni di gioco, a partire dal peso (300 grammi senza incordatura) e dall’ampiezza dell’ovale (100 pollici quadrati).
Parliamo di due telai completi, validi per tennisti a tutto campo e per un ampio ventaglio di livelli di gioco. Sono entrambi caratterizzati da un profilo piuttosto consistente e si presentano come stabili e sicuri per chi vuole picchiare da dietro. Ma sono risultati differenti - anche se non di molto – dal punto di vista del tipo di gioco cui meglio si adattano.

IL CONFRONTO - IN LAB

Il laboratorio e le misurazioni fisiche delle due racchette rilevano due telai simili, con soli 7 grammi di differenza che sono un’inezia considerando anche che le incordature montate sono differenti. Il bilanciamento differisce solo di cinque millimetri (poco più “avanti” quello della Wilson Ultra 33,8 cm). Le dimensioni del piatto corde sono le stesse con pattern identico (16x19). Il valore dell’inerzia è molto buono per entrambe, con soli 3 punti di differenza (332 per Wilson Ultra 100 contro i 329 di Yonex Ezone 100). La sintesi della Ultra è più sbilanciata a favore della potenza, 67 punti su 100 contro i 30 su 100 di controllo, rispetto alla nuova Yonex (60 su 100 di potenza contro i 38 punti su 100 del controllo). Racchette dunque davvero molto simili le cui differenze sono da valutare giocando, in campo. Ed eventualmente da adattare variando i settaggi delle incordature in base alle proprie esigenze.

IL CONFRONTO - IN CAMPO

Da fondo campo Wilson Ultra 100 e Yonex Ezone 100 sono racchette equilibrate, con le masse ben distribuite. Il feeling e il comfort nei colpi da dietro sono davvero ottimi, specialmente se non si eccede nelle rotazioni. Benissimo con entrambe le giocate di piatto o con un accenno di top. Più pastosa la Ezone, più piena la Ultra. Particolare non trascurabile lo sweetspot davvero molto molto ampio della Yonex, con il “classico” ovale di forma isometrica che concede e aiuta nei colpi non eseguiti correttamente o giocati in circostanze di difesa e difficoltà.
Più “cattiva” e incisiva la Wilson Ultra, che mostra anche una predilezione particolare per il backspin, di controllo eccellente sia quando si recupera lateralmente sia quando si sceglie di giocare in verticale in avanti, verso la rete.
Il controllo, in entrambi i casi, è molto migliore di quanto dica il laboratorio: nella Yonex Ezone 100 la pallina sembra proprio entrare sul piatto corde, quasi trattenuta; la Wilson Ultra 100, come detto, è più secca. Ed è questo il motivo per cui poi nel gioco di volo quest’ultima si fa preferire con delle volèe facili e comode per la maneggevolezza del telaio, ma anche molto precise e cattive. Discreta comunque nei pressi della rete anche Yonex Ezone 100, ancora più agevole e manovrabile, meno “specialistica” ma se possibile meno selettiva.
Il servizio è un fondamentale che riesce bene con entrambe le racchette; con Wilson Ultra le prime palle piatte anche a tutto braccio fanno davvero male e il controllo è buono e costante; bene anche lo slice, ficcante. Forse con Yonex Ezone 100 oltre all’incisività dei servizi piatti è più facile esprimere un kick profondo e difficile da aggredire (probabilmente sempre grazie all’omogeneità e all’ampiezza dello sweetspot).
In conclusione, pensando a una sfida, esce un pareggio. Che però non significa che gli attrezzi siano uguali. Sono sì entrambi completi e versatili, ideali per giocatori moderni, che spingono e aggrediscono da fondo ma Wilson Ultra 100 aggiunge uno spiccato controllo (forse per le maglie del pattern più strette) nei colpi di precisione, come i tagli all’indietro, e nel gioco di volo, quindi strizza l’occhio anche a chi frequenta più spesso la rete. Yonex Ezone 100 invece è più potente da dietro, più adatta ai colpitori moderni (il manico Yonex più lungo è perfetto per i bimani) che spingono a tutto braccio o si appoggiano ai colpi dell’avversario, ma cercano il punto direttamente con i colpi a rimbalzo.
Due tipiche agonistiche 300x100 che fanno della versatilità la loro dote migliore: non solo per quanto concerne la tipologia di giocatore ma anche per il livello di gioco: a partire dai giocatori di Circolo sino ai Pro del Circuito Atp: Azarenka e Sevastova per Yonex Ezone 100, Feliciano Lopez, Gilles Müller e i gemelli Bryan per Wilson Ultra 100.