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I BABY-BOOMERS NELLA "VECCHIA" COPPA DAVIS

Shapovalov non molla un centimetro e il suo Canada, con Raonic e l'arrivo di Auger Aliassime, può sognare in grande

di Enzo Anderloni | 22 settembre 2017

Shapovalov non molla un centimetro e il suo Canada, con Raonic e l'arrivo di Auger Aliassime, può sognare in grande. La Russia di Rublev crolla di fronte all'esperta Ungheria. E anche Zverev e Coric hanno “bilanci” in rosso

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

La Coppa Davis non è una competizione per giovani. Il pubblico, la tensione, ogni punto giocato come fosse l’ultimo e una nazione intera sulle spalle. La pressione non è per tutti e, salvo rari casi, è difficilmente gestibile dai meno esperti. Il crollo della Russia in Ungheria ne è l’emblema perfetto, così come la sonante scoppola rimediata dalla Polonia under 21 in Slovacchia. A salvarsi è il solito Denis Shapovalov, che ha portato il Canada alla vittoria contro l’India. Quali ‘next gen’ hanno sopportato al meglio la tensione della Coppa Davis? E chi è crollato mentalmente sino a scomparire dal campo?

Shapovalov in Davis, amore sbocciato?
Denis Shapovalov ha portato, insieme ai compagni Pospisil, Schnur e Nestor, il Canada alla vittoria contro l’insidiosa compagine indiana nei Playoffs del World Group. Shapovalov, sul veloce indoor di Edmonton, ha dovuto però sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio di Yuki Bhambri, superato solamente in 5 set con il punteggio di 7-6 6-4 6-7 4-6 6-1. Nella giornata di domenica è poi giunto il più agevole successo in tre set su Ramkumar Ramanathan, che ha portato il punto decisivo ai canadesi. Shapovalov ha saputo gestire al meglio i momenti di tensione, dimostrando di aver dimenticato (e superato) la squalifica dello scorso febbraio durante la sfida con Kyle Edmund, durante la quale il giovane canadese colpì con una pallata il giudice di sedia Arnaud Gabas. Shapovalov ha fatto letteralmente impazzire il tifo casalingo a suon di passanti impossibili, accelerazioni al fulmicotone e colpi spettacolari. Nonostante la giovanissima età (classe 1999) il nativo di Tel Aviv si candida già, insieme a Felix Auger-Aliassime (classe 2000), a diventare un grande protagonista della Coppa Davis del prossimo futuro.

Rublev, Khachanov e la débacle russa.
La trasferta di Budapest rimarrà a lungo, sotto forma di incubo, nelle menti di Andrey Rublev, Karen Khachanov e Daniil Medvedev. Il trio ‘next gen’, guidato da capitan Igor Kunitsyn, è stato sconfitto dall’Ungheria, sulla terra battuta di Budapest, con un eloquente 3-1. Rublev, nonostante due set rimontanti, è stato sconfitto nella giornata inaugurale dall’eroe di casa Marton Fucsovics per 6-3 al quinto set, mentre Khachanov è riuscito a superare Balasz portando alla Russia il punto dell’1-1. Medvedev poi, in coppia con Kravchuk, è stato sconfitto in doppio e Fucsovics, nel primo match domenica, ha annichilito sempre Khachanov con lo score di 7-5 6-4 6-4. La Russia, con la sua generazione di fenomeni, esce con le ossa rotta dal week-end di Coppa Davis.

Sorridono Svezia e Corea del Sud
Sorridono invece i fratelli Ymer e i giovani coreani Chung e Kwon. La Svezia, impegnata nel terzo turno del Gruppo II, ha dominato la Lituania dell’ostico Laurynas Grigelis grazie ai convincenti successi dei fratelli di origine etiope Ymer, Elias (classe 1996) e Mikael (classe 1998). Splendida la vittoria di Mikael su Grigelis, giunta dopo un’interminabile e altalenante lotta (2-6 7-5 6-0 0-6 6-1) in favore del giovanissimo ‘next gen’ svedese. Buone notizie anche per la Corea di Hyeon Chung nella sfida a Taipei per rimanere nel Gruppo I Asia/Ocenia. Gli under 21 Chung e Kwon si sono imposti per 3-2 sul sintetico “rebound ace” di Yang Gu.

Disastro Polonia, bene Harris
La Polonia ‘next gen’ retrocede nel Gruppo II senza riuscire ad opporre alcuna resistenza alla Slovacchia di Gombos e Martin. Hubert Hurcacz e Kamil Majchrzak hanno racimolato la miseria di due set in tre incontri, mentre l’unico punto è giunto dal doppio composta dai veterani Kubot e Kowalczyk. Reclamizzati in patria e non, i due talenti polacchi dovranno darsi una bella mossa nel circuito Challenger per rimettersi in sesto. Il Sudafrica invece ritorna nel Gruppo I proprio grazie alle ottime prestazione del Top 250 Lloyd Harris. Il ventenne di Cape Town ha conquistato entrambi i singolari nella sfida in trasferta, ad Aarhus, contro la Danimarca. Sul veloce indoor Harris ha saputo esaltarsi grazie al suo potentissimo servizio non lasciando scampo agli scandinavi.

Next Gen, ecco i bilanci in Davis
Dopo le due batoste rimediate durante la sfida alla Gran Bretagna, Denis Shapovalov porta il proprio record in Coppa Davis a 3 vittorie 3 sconfitte. Andrey Rublev, che vanta anche un importante successo su Tommy Robredo ottenuto addirittura nel 2015, esce da Budapest sconfitto ma con un positivo bilancio di 8 vittorie e 3 sconfitte. Record negativo per gli altri russi Karen Khachanov (2 vittorie e 5 sconfitte) e Daniil Medvedev (1-2). Con il successo sulla Lituania migliora il bilancio di Elias Ymer (6-7), mentre è in positivo il rapporto del fratellino Mikael (4-2). Tra i non impegnati in questo week-end di Davis, Alexander Zverev ha conquistato una sola vittoria su 5 match disputati; in passivo anche il croato Borna Coric (5-6).