-
Archivio News

L’angolo tecnico. Raonic e Pennetta stessa racchetta di Enzo Anderloni

Il gigante canadese che ha impressionato a Brisbane per gli ulteriori progressi su un potenziale già devastante, impugna la nuova versione di un classico telaio Wilson, che piace molto agli ...

di Cristina Diaz | 02 febbraio 2015

Il gigante canadese che ha impressionato a Brisbane per gli ulteriori progressi su un potenziale già devastante, impugna la nuova versione di un classico telaio Wilson, che piace molto agli attaccanti da fondo. E’ anche l’attrezzo vincente di Flavia Pennetta che ha iniziato la stagione in Hopman Cup.

Milos ne trae bordate devastati, da qualunque posizione del campo; Flavia ritmo, profondità, angolazioni e accelerazioni definitive. Stiamo parlando di un telaio molto diffuso tra gli agonisti di ogni livello, la Wilson Blade 98 che ha aperto il 2015 con la sue nuove versioni, sviluppate tecnologicamente e caratterizzate da una nuova livrea.

La versatilità dell’attrezzo è testimoniata dal fatto che semplicemente modificando il pattern d’incordatura supporta al meglio due atleti così diversi. Per Raonic il reticolo 18x20, più fitto, significa controllo delle sue giocate “definitive”. Per la Pennetta, il 16x19 vuol dire un tocco di spinta e rotazione in più. E questa logica, nella scelta dello schema corde, vale anche per chi non è un professionista.

La nuova Wilson Blade 98 targata 2015 si presenta nel classico nero (un po’ opaco) con inserti molto fashion: dopo l’oro e l’argento, ora al nero viene abbinato un verde lime quasi fluo. Un mix cromatico sicuramente cool. Pesa poco più di tre etti (304 grammi senza le corde), ha un aspetto complessivo eloquente: ci vuole buona tecnica di base e un livello di gioco più che discreto per poterla maneggiare con soddisfazione.

In quest’ottica rientrano le dimensioni dell’ovale (un midplus da 98 pollici quadrati) e il profilo sottile (21 mm) e squadrato. La distribuzione dei pesi è abbastanza equilibrata (bilanciamento a 32,5 centimetri) e la rigidità del telaio non è eccessiva (64): per spingere a dovere la palla bisogna saperci fare.

Anche perché il reticolo corde (pattern), nella versione oggi disponibile nei negozi (prezzo consigliato 220 euro9, è il 18x20 che, se da un lato fornisce prestazioni quasi chirurgiche dal punto di vista del controllo, dall’altro rallenta in qualche modo l’uscita di palla dal piatto.

E’ una racchetta seria, agonistica con tutte le specifiche del caso. Molto precisa, “controllosa” specialmente se abbinata a un settaggio corde adeguato, magari un monofilo a tensione basse (a ridosso dei 20 chilogrammi) dal calibro sottile (1,25 millimetri). Con questi accorgimenti che agevolano la spinta e la resa delle rotazioni la nuova Wilson Blade diventa a tutti gli effetti un’arma letale a patto che a manovrarlo ci sia un giocatore almeno di Quarta Categoria con una buona tecnica di base, senza la quale è più opportuno affidarsi magari alle varianti più facili.

Infatti, come nelle passate edizioni, di Wilson Blade esistono diverse “declinazioni”: la più leggera Blade 98S (295 grammi) con il sistem Spin Effect (ovvero il reticolo corde 18x16). E la Blade 104, fidata compagna delle sorellone Williams (con ovale “maggiorato” da 104 pollici quadrati).Attesa anche nei prossimi mesa la Blade 98 con pattern 16x19 come quella di Flavia Pennetta (per un maggior potenza e una migliore resa degli spin).