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US OPEN, L'ULTIMO SLAM AMATORIALE DELL'ANNO

A causa del maltempo non tutte le regioni sono riuscite a concludere l’evento (recupero entro domenica 17 settembre)

di Enzo Anderloni | 19 settembre 2017

A causa del maltempo non tutte le regioni sono riuscite a concludere l’evento (recupero entro domenica 17 settembre). Intanto c’è chi può festeggiare, tra loro Pierluigi Meraglia centra l’obiettivo e vince il Grande Slam.

di Claudia Pagani

Erano 14 le regioni coinvolte nell’organizzazione del quarto grande appuntamento della SuperSlam Series, lo Us Open, l’ultima occasione per aggiudicarsi il massimo dei punti in grado di rivoluzionare la classifica. Ben 3.000 in palio per il vincitore del torneo nei tabelloni Open, 1.950 per i vincitori del Limit65 e 1.350 per il Limit45. Tantissimi, quasi mille, gli amatori scesi in campo, ma il maltempo che ha colpito l’Italia nel week-end ha parzialmente rovinato la festa. I violenti nubifragi scatenatisi in alcune regioni d’Italia hanno inevitabilmente comportato la sospensione dei tornei programmati: in Abruzzo come in Liguria, nelle Marche, in Toscana, in Lombardia e nel Lazio non è stato possibile concludere le competizioni. Ecco perché il gruppo di lavoro Fit/Tpra, al fine di garantire a tutti i Fighters la possibilità di giocare o terminare questo importantissimo evento della serie SuperSlam, ha concesso una deroga permettendo ai direttori dei tornei di portarli a termine. Rispettando però due norme ben precise: in primo luogo, nei tabelloni in cui non si è disputato nemmeno un incontro, è data la possibilità di “resettare” il draw, riaprire le iscrizioni o annullarle e, con l'accordo del circolo ospitante, spostare il torneo al prossimo week-end. Invece, nei tabelloni in cui si è disputato almeno un incontro, è data la possibilità di terminare il tabellone entro domenica 17 con la possibilità di utilizzare anche i giorni infrasettimanali.

Milano da record
Nonostante la pioggia, le regioni del Nord confermano la loro passione per il circuito amatoriale Fit-Tpra. La Lombardia ha fatto registrare il maggior numero di iscritti sfiorando quota 200. Sui campi in sintetico del rinomato Quanta Club, nel cuore di Milano, sono stati assegnati i titoli del Limit65 (a Massimiliano Giunchi) e del doppio misto (alla coppia Colleoni-Borghi, già vincitori degli Australian Open di inizio anno). Poi il maltempo, a interrompere la competizione. Chiusi invece per tempo, e con una grande festa, gli Us Open di Piemonte e Veneto, giocati in strutture dotate di campi al coperto.

Veneto protagonista
Il Veneto ha visto scendere sulla terra rossa della struttura fissa del club di Bussolengo molti fighters accorsi da ben 12 province (Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Brescia, Mantova, Parma, Varese, Milano, Alessandria, Bologna e Trento) per contendersi le prime posizioni del ranking nazionale. Il torneo sin dai primi turni ha mostrato match di ottimo livello, fino a raggiungere l’apice durante la finale, davvero lottatissima. A trionfare su tutti, proprio mentre a New York lo spagnolo Rafael Nadal vinceva il suo 16° titolo major, è stato Marco Bistarelli. Il bolognese si è dimostrato giocatore completo e con ottimi colpi d’attacco. Non è bastata la splendida forma fisica di Daniele Ferrari, giunto da Milano, per fermarlo. Nel limit 45 vittoria meritata per il fighters di casa Antonino Maida.

Uno sguardo al Sud
Sicilia e Puglia continuano a stupire riuscendo sempre a organizzare ottimi tornei in concomitanza con gli eventi più importanti del calendario. Menzione d’onore sia per la Basilicata, dove i numeri sono in continua crescita (come dimostra la bella foto di gruppo al Circolo Tennis Matera), sia per la Calabria, dove al Tennis Club Rende il trentanovenne farmacista cosentino Pierluigi Meraglia, vincendo il titolo nella categoria Open, è riuscito nell’impresa titanica di aggiudicarsi il Grande Slam al completo: “Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto: è vero, è un momento storico per il circuito amatoriale, è stato tagliato un importante traguardo, ma la gioia più grande è continuare a giocare a tennis cercando sempre nuovi stimoli di miglioramento. Per questo devo dire grazie al circuito Fit-Tpr e anche al mio amico Carmine Longo che mi ha fatto conoscere una realtà così bella”.

Lazio: festa
rimandata a Roma

Era tutto pronto anche a Roma per l’atteso e ultimo SuperSlam della stagione. Per l’occasione erano state scelte due grandi location, il circolo Le Magnolie e il circolo Oasi di Pace. Lì doveva andare in scena una sorta di evento “combined tra circoli”. E le premesse c’erano tutte: venerdì 8 si è svolto il doppio maschile, con la netta vittoria della coppia Chiadroni-Rosiello su Butti-Sordill, poi sabato 9 è stata la volta del Limit 65. “Mente e gambe salde per il match conclusivo tra Andrea Polidori e Marco Cesareo, vinto dal primo grazie a calma e precisione di colpi che gli hanno fatto guadagnare la coppa nonostante un bel tentativo di recupero dell'avversario sul finale”. Parola della responsabile del torneo Luisa Calà, Ma purtroppo domenica il nubifragio che si è abbattuto su Roma rischiava di far annegare i sogni di gloria di chi sta rincorrendo i punti per la corsa alla classifica nazionale e di chi vuole emulare le gesta di Nadal e Stephens. Fortunatamente però, come già anticipato, i tornei annullati per maltempo si possono recuperare. Le iscrizioni sono riaperte. Un'occasione da non perdere, gli Us Open non sono ancora finiti.