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ARRIVANO I MILLENIALS: I CAMPIONCINI DEL 2000

Non solo Next Gen, arrivano anche i Millennials

di Enzo Anderloni | 30 agosto 2017

Non solo Next Gen, arrivano anche i Millennials. Basti pensare al canadese Felix Auger Aliassime, ma anche allo spagnolo Nikola Kuhn, l'israeliano Yshai Oliel e il serbo Marko Miladinovic

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Le Atp Next Gen Finals si disputeranno a Milano da quest’anno sino al 2021. I vari Zverev, Coric, Medvedev, Donaldson sono ormai sulla bocca di tutti, ma quali sono i Next Next Gen in rampa di lancio per le prossime stagioni? Quali giocatori nati nel nuovo secolo sono pronti a far parlare di sé? Il più noto è di certo Felix Auger-Aliassime, canadese classe 2000 nato lo stesso giorno (8 agosto), ma 19 anni più tardi, di Roger Federer. Nativo di Montreal, ha già conquistato un titolo challenger quest’anno sulla terra battuta di Lione. Grandi potenzialità ha espresso anche Nikola Kuhn, spagnolo di origini austriache, che sta impressionando per continuità a livello challenger. Dal circuito junior siamo pronti ad accogliere anche i ‘millenials’ Yshai Oliel, mancino israeliano dal talento sconfinato, il serbo Marko Miladinovic e l’argentino Sebastian Baez. E gli italiani? Da seguire la crescita del classe 2002 Lorenzo Musetti, già Top 100 under 18 con tre anni di anticipo.

I Next Gen e gli altri sport
Quasi tutti i giovani under 21 della ‘Race to Milan’ seguono e amano (e a volte praticano) altre discipline. Lo statunitense Taylor Fritz (nella foto), neo papà, oltre a essere tifoso dei San Diego Chargers (Football Nfl) ha una passione sfrenata per il Manchester United e in particolare per Zlatan Ibrahimovic, di cui retwitta qualsiasi news. Danill Medvedev è invece un fan del Bayern Monaco ma, quando riesce, segue con il padre i match della compagine russa del Rostov. Alexander Zverev? Al calcio preferisce il basket Nba: il suo idolo assoluto Dwayne Wade (Chicago Bulls). Anche Andrey Rublev segue l’Nba e in particolare i Miami Heat, ma tra i suoi sport preferiti spicca la boxe. Il più malato di sport è però il gigante Reilly Opelka. Quando gli si chiede quale disciplina segua e quali squadre lo statunitense inizia con un infinito elenco. Tutto di Chicago: Bulls (Nba), Bears (Nfl) e Blackhawks (Nhl).