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LA COPPA BELARDINELLI: ECCO COME CRESCE IL SISTEMA ITALIA

La gara per regioni al Centro Fit di Castel di Sangro ha visto prevalere la Sicilia, battuta in finale la Lombardia

di Enzo Anderloni | 29 agosto 2017

La gara per regioni al Centro Fit di Castel di Sangro ha visto prevalere la Sicilia, battuta in finale la Lombardia. Oltre ai risultati, i tecnici hanno tratto indicazioni, spunti e dati importanti dalle oltre 250 partite giocate. Vediamo quali

di Paolo Girella, I.S.F. R. Lombardi

Sopra a tutti c'è la Sicilia (foto sotto a sinistra). A seguire Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. È questa la nuova geografia del tennis under secondo gli esiti della Coppa Belardinelli 2017. Anche quest'anno si è giocato al Centro Estivo FIT di Castel di Sangro sulla bellezza di 10 campi veloci (il centro in totale ne conta 16). La fase finale vera e propria è stata preceduta, dal 30 luglio all'1 agosto, dalla fase di qualificazione a cinque squadre: l'hanno spuntata Liguria e Trento, che hanno messo in fila Calabria, Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia. Con l'inizio di agosto è scoccata anche la “finalissima” a 16 squadre, non prima però della tradizionale cerimonia di apertura svolta nel cuore della cittadina abruzzese. Con tanto di parata e presentazione delle squadre, spettacolo di sbandieratori e musicisti. In questa cornice si è effettuato anche il sorteggio del tabellone. Poi il via alle danze, con la formula del tabellone a eliminazione diretta “a specchio” per determinare graduatoria finale dal 1° al 16° posto.

Non solo campo
La “Coppa Belardinelli”, così come le altre manifestazioni istituzionali targate Fit (Coppa Province e Coppa d’Inverno), nasce con l’obiettivo di mettere a confronto contestualmente le migliori espressioni del nostro movimento giovanile per verificarne lo stato di salute e per prendere spunti importanti nel costruire un loro percorso di crescita sempre più qualitativo. E così per l’occasione l’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” e il Settore Tecnico Nazionale hanno portato avanti tutta una serie di iniziative volte al miglioramento del “Sistema Italia” giovanile.
Per quanto riguarda l’area mentale il dott. Nicola Favata (del CTP di Vicenza) e la dott.ssa Ilaria Fischietti (del CTP di Bari) hanno incontrato tutti i componenti delle rappresentative portando avanti un lavoro di gruppo con atleti e tecnici già sperimentato con successo lo scorso anno. Inoltre hanno potuto raccogliere ulteriori informazioni durante l’osservazione a campione di alcuni match.
Determinate anche il supporto dei tirocinanti dell’ISF, così si sono potute analizzare le oltre 250 partite tra singolari e doppi disputati nel corso dell’intera manifestazione. Le rilevazioni hanno riguardato temi ben precisi, in linea di continuità con il lavoro portato avanti da oramai più di un anno con il supporto dei responsabili dell’area statistica per l’Istituto Massimiliano Brocchi e Simone Bertino e del consulente internazionale Craig O’Shannessy. In particolare ci si è soffermati su servizio e risposta, sul numero di scambi, sugli errori e sui colpi vincenti, e infine sulla gestione dei tempi tra un punto e l’altro da parte dei giovani atleti.

Obiettivi a lungo termine
Lo staff del Settore Tecnico Nazionale, presente con Massimo Valeri (responsabile della categoria under 14 maschile), Vincenzo Izzo (categoria under 12 femminile) e Paolo Girella (coordinatore dell’attività under 12, 14 e 16 maschile, oltre che con i docenti dell’Istituto Rocco Marinuzzi e Gerardo Brescia, ha interagito costantemente con i responsabili delle rappresentative che, come voluto dal direttore Michelangelo Dell’Edera, da quest’anno sono i fiduciari dell’ISF “R. Lombardi”. Questo ha consentito di fissare in sinergia obiettivi formativi e di crescita individuale degli atleti. Il tutto con precedenza rispetto alla ricerca del risultato. Questa linea, portata avanti con forza da tutto lo staff tecnico nazionale, rappresenta uno dei punti fermi del Sistema Italia ed in particolare dello Junior Club Italia, tende a garantire ai nostri giovanissimi atleti di essere sempre al centro del progetto, che a quest’età vede la gara come mezzo di formazione e non come obiettivo dell’allenamento.

Il livello c'è
Da un punto di vista tecnico la manifestazione ha evidenziato la costante crescita della qualità media dei partecipanti, con diversi atleti talentosi che lasciano ben sperare per il prossimo futuro. Nessuna sorpresa particolare però, anche perché i partecipanti sono tutti costantemente monitorati e seguiti dai tecnici della Fit attraverso la rete di Centri Tecnici presenti sul territorio nazionale, dai CAP (Centri di Aggregazione Provinciali di Formazione under 11), ai CPA (Centri Periferici di Allenamento e Formazione under 14), ai CTP (Centri Tecnici Periferici di Formazione under 18), istituita negli anni dalla Federazione Italiana Tennis e consolidata con la scelta del Consiglio Federale di assegnare all’Istituto Superiore di Formazione “R. Lombardi” la responsabilità di tutta l’attività fino al termine del percorso giovanile.