-
Archivio News

PIERLUIGI MERAGLIA, AMATORE DA GRANDE SLAM

Il cosentino, farmacista di 39 anni, dopo aver vinto Australian Open e Roland Garros vince anche Wimbledon

di Enzo Anderloni | 18 luglio 2017

Il cosentino, farmacista di 39 anni, dopo aver vinto Australian Open e Roland Garros vince anche Wimbledon. Ora è l'unico ancora in corsa per il bottino pieno. Oltre 900 gli iscritti: record tra Piemonte e Lombardia

di Claudia Pagani

Sono 14 le regioni coinvolte nell’organizzazione del terzo grande appuntamento delle SuperSlam Series, il più affascinante di tutti, l’unico nel circuito professionistico su erba, Wimbledon. Più di 900 gli amatori scesi in campo per contendersi i titoli e aggiudicarsi il massimo dei punti in grado di rivoluzionare la classifica, ben 3.000 in palio per i vincitori dei tornei Open, 1.950 per il Limit65 e 1.350 per il Limit45. Il Veneto può pure vantarsi di aver ospitato l'evento su erba vera, sui campi di Gaiba, in provincia di Rovigo: qui si gioca su 8 mm di erba naturale, proprio come fanno Federer, Djokovic, Halep e il resto dei big a Londra.

I pratesi sui… prati
Solo che questa volta a calcare i campi verdi sono stati gli amatori del circuito Fit-Tpra. Il profumo dell’erba, le righe rifatte ogni giorno, quella sensazione anomala sotto le suole delle scarpe, tutto questo è Gaibledon. Qui trasformano per l’estate un intero campo da calcio in 4 campi da tennis, tagliando e curando l’erba e predisponendo uno staff di giovani volenterosi che si occupano della manutenzione quotidiana. Ed è qui che ha organizzato la trasferta un nutrito gruppo di fighters pratesi capitanati dal promoter Sandro Pucci. Sono arrivati in 14 dal Tennis Costa Azzurra di Prato ben figurando in tutte le competizioni, in modo particolare nell’Open femminile vinto proprio da una del gruppo, la dea dell’erba Donatella Olivari.
Parte bene già dal venerdì, nella giornata dedicata ai doppi, la trasferta dei pratesi. “Anche se abbiamo affrontato due derby, uno nel doppio maschile e uno nel misto, la soddisfazione per le prestazioni è tanta - ha detto Pucci -. È dispiaciuto incontrarsi subito fra di noi, ma il tabellone è stato crudele: alla fine della giornata 2 finali conquistate, 2 secondi posti, Colzi/Mazzi nel doppio maschile e Nesti/Guerrini nel doppio misto, benissimo!”. La vittoria del doppio maschile va alla coppia Leggieri/Paleari, giunta dalla Lombardia con il gruppo dei Players Tennis Team che si è ben distinto nelle diverse competizioni (il milanese Marco Paleari disputa anche la finale dell’open maschile vinta dal romano Marco De Angelis); la vittoria del doppio misto invece va alla coppia vicentina Sontacchi/Dal Balcon, i campioni nazionali in carica degli amatori nella specialità.
Per i toscani, le soddisfazioni continuano anche domenica: Simone “Pat Cash” Guerrini, che sembra nato sull'erba, nel limit65 centra un'altra finale e un insperato 2° posto alla nona partita in 3 giorni. Il titolo va però a Davide Bassan, mentre si aggiudica il limit 45 l’ottimo Alessandro Ruggiero.
Cala il sole sull’erba di Gaiba, ma non il buonumore. “Ricorderemo tutti il caldo asfissiante dei 40 gradi all'ombra, la discesa delle zanzare alle 19.00 ma soprattutto le esaltanti prestazioni sull’erba”, hanno detto entusiasti i pratesi prima di rientrare.

Uno sguardo al Sud
La Sicilia torna tra le prime della classe con i suoi 93 iscritti seguita dalla Puglia con 89, mentre avanzano altre realtà come la Calabria. Il SuperSlam Wimbledon in questa regione è stato organizzato dai circoli Palextra Club e Tc Pharaon a Reggio Calabria, con diversi partecipanti anche da fuori provincia. Nel doppio maschile titolo a Michele Calabrò e Giuseppe Mattocci, mentre nell'Open maschile Pierluigi Meraglia arriva in semifinale senza perdere un game, ma contro il coriaceo Fortunato Calabrò per accedere alla finale deve annullare 2 match point prima di vincere 6-5 al tie-break. Nella finale la regolarità di Meraglia ha avuto la meglio su un discontinuo John Mark Bonforte. Aggiudicandosi Wimbledon il 39enne farmacista cosentino, che lavora in un’azienda sanitaria di famiglia, è rimasto l’unico fighter in grado di poter completare il grande slam avendo nel suo palmarès sia il titolo degli Australian Open (nel limit45) che del Roland Garros.

“Ho conosciuto il Tpra - spiega Pierluigi - grazie all’amico e compagno di doppio Carmine Longo, ora responsabile del circuito amatoriale della Fit per la provincia di Cosenza. Gioco da quando sono un ragazzo con gli amici, una volta alla settimana, sui campi disponibili. Da più di un anno però faccio riferimento al Ct Bonavita di Campora San Giovanni (Cs) passando così da un livello diciamo 'fai da te', a un livello amatoriale più organizzato. Il circuito Fit/Tpra – prosegue - permette ai giocatori come me di divertirsi incontrando nuovi sfidanti”. Caratteristiche tecniche? “Mi reputo un giocatore solido da fondo campo, cerco di tenerla sempre in campo e far sbagliare l’avversario. Quest'anno punto al Grand Slam e alle Finals AWT. Io ci provo!”. Ha le idee chiare Pierluigi, ma come lui molti altri sono nella possibilità di acceder alle Finals di fine stagione, la strada è ancora lunga.

Nord sempre da record
Piemonte e Lombardia sono ancora ai vertici, col maggior numero di partecipanti anche per questa tornata. A Torino va ancora una volta il record del maggior numero di iscritti: 205 fighters ospitati al Sisport Mirafiori. L’Open maschile va al fortissimo milanese Daniele Ferrari; sfiora l’impresa Samuel Cantore che arriva a giocarsi entrambe le finali dei Limit (vince il 45 ma perde il 65, a Giovanni Capogna). Trionfano nel doppio misto Sabrina Casasanta e Roberto Vanni vincendo il derby 'cambianese' con Monica Passuello e Roberto Cavallero. Bellissima doppietta per Roberto Vanni che vince anche il doppio maschile in coppia con Fausto 'Lupo' Chiaravalli.
In Lombardia invece lo Slam si è svolto in un bucolico scenario da favola: non potendo affrontarsi su campi di erba vera i giocatori hanno per lo meno goduto del verde del bellissimo parco secolare in cui sono inseriti i campi del Tc Varese. Si aggiudica il titolo dell’open femminile, dopo gli Australian Open, la favorita Annamaria De Bortoli, mentre nell’open maschile si impone meritatamente Davide Mapelli, anche lui una riconferma dopo aver ottenuto il titolo del Roland Garros. Il limit65 va a Ottavio Mancuso e il limit45 a Giorgio Musumeci, casualmente omonimo del vincitore della stessa competizione disputata in Sicilia.