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DANIIL MEDVEDEV, L'ORSO RUSSO CHE VINCE SUL VERDE

Medvedev, che deriva proprio dalla parola russa 'orso' (medved), è appena entrato nei Top 50 Atp grazie a un gran tris di risultati tra s’Hertogenbosh, Queen's e Eastbourne

di Enzo Anderloni | 07 luglio 2017

Medvedev, che deriva proprio dalla parola russa 'orso' (medved), è appena entrato nei Top 50 Atp grazie a un gran tris di risultati tra s’Hertogenbosh, Queen's e Eastbourne. L'erba è la sua superficie ideale. E vuole continuare a dimostrarlo

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images e Instagram

“L’erba è la mia superficie preferita. Colpi piatti, risposta aggressiva e variazioni al servizio: credo di essere molto adatto per giocare sul verde”. Parole di Daniil Medvedev, next gen russo classe 1996, che tra s’Hertogenbosh, Queen’s e Eastbourne ha esaltato per le sue accelerazioni ad alta velocità. Un ragazzo serio, sia fuori che dentro al campo (nonostante un episodio controverso…), che grazie ai recenti ottimi risultati è riuscito a entrare per la prima volta nella Top 50 Atp. “Milano? Uno dei grandi obiettivi della stagione è qualificarmi per le Atp Next Gen Finals, anche perché per farlo bisognerà trovarsi sicuramente tra i primi 80 giocatori del mondo”. Al momento attuale sono ben tre (Medvedev, Khachanov e Rublev) i russi nelle prime sette piazze della ‘Race to Milan’. “Io, Karen e Andrey siamo cresciuti insieme sin dai tornei junior e siamo molto amici - ha raccontata Medvedev -, sarebbe fantastico poter partecipare tutti e tre al Master”.

Daniil, l’orso erbivoro
“Perché mi chiamano ‘bear’? Semplicemente perché ‘Medved’ in russo significa ‘orso’. Amo da sempre Marat Safin, mia fonte di ispirazione - ha spiegato più volte -. Adoravo la sua maniera di stare in campo, il suo atteggiamento e la grande personalità. Ho ancora negli occhi le immagini di Marat che conquista Melbourne nel 2005…”. Medvedev, nato a Mosca l’11 febbraio del 1996, a differenza di Safin ha tutte le caratteristiche del giocatore da erba: servizio non potentissimo ma molto vario, colpi potenti e con pochissima rotazione e una discreta mano. A s’Hertogenbosch ha superato le qualificazioni spingendosi sino ai quarti di finale, così come al Queen’s, mentre a Eastbourne ha battuto due specialisti come Querrey e Johnson prima di arrendersi in semifinale a Novak Djokovic. Da inizio 2017 ha palesato una grande continuità, raggiungendo una finale (Chennai), una semifinale (Eastbourne) e quattro quarti di finale (Montpellier, Marsiglia, s’Hertogenbosch e Queen’s). Daniil, che sin da giovanissimo vive a Nizza, è attualmente allenato dall’ex top 100 monegasco Jean René Lisnard.

Nel nome del padre
A credere sin da subito nelle potenzialità del giovane Daniil è stato papà Sergey, che nei primi anni di carriera del figlio si è indebitato pur di garantire i fondi necessari per girare il tour Itf under 18 (best ranking n.13 nel 2014). “Mio papà ha fatto tanti sacrifici - ha spiegato Daniil - e non posso che ringraziarlo ogni giorno per questo. Ho provato a frequentare l’università e a praticare l’attività professionistica, ma per il momento ho dovuto accantonare gli studi per dedicarmi al 100% al tennis. Spero e penso che riprenderò tra qualche anno”. Grande tifoso del Bayern Monaco, Medvedev e il padre condividono la passione per la squadra calcistisca del Rostov, che seguono a distanza con grande partecipazione.
Daniil non ha alcuna parentela con l’ex top 5 ucraino Andrey, e fuori dal campo si diverte alla sua maniera. Ama giocare a carte ma la vera ‘malattia’ è la Playstation, davanti alla quale passa ore con giochi di guerra online. “Amo molto anche la musica - ha raccontato - e ascolto un po’ di tutto. Se dovessi fare un nome direi Marshmello (dj e produttore statunitense; ndr)”. Ma non finisce qui, perché la mente di Daniil, grande tifoso del Bayern Monaco, è aperta anche a nuove esperienze, come quella con il surf. Ma è con la racchetta, non con la muta, che si trova più a suo agio.

La scheda di Daniil Medvedev
Nato a Mosca, l'11 febbraio 1996
Altezza: 198 cm, peso: 82 kg
Ranking: 49 (best ranking)
Finali Atp: 1 (Chennai 2017)
Titoli Challenger: 1 (St. Remy 2016)
Titoli Futures: 4