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CARUANA, IL ROMANO D’AMERICA NON SI FERMA PIÙ

Il 19enne nato nella Capitale vince e convince anche a Todi dove trova la sua prima semifinale challenger

di Enzo Anderloni | 28 giugno 2017

Il 19enne nato nella Capitale vince e convince anche a Todi dove trova la sua prima semifinale challenger. Ecco tutti i risultati di spicco degli under 21 in giro per il mondo

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Tennis aggressivo, splendido rovescio bimane e una grande predisposizione al gioco d’attacco. Liam Caruana, nato a Roma il 22 gennaio 1998, vince e convince anche a Todi, dove trova la sua prima semifinale challenger. Italiano, ma da anni negli Stati Uniti a causa del lavoro del padre, Caruana ha superato Arnaboldi, Grigelis e Sakharov prima di arrendersi nel penultimo atto a Marco Cecchinato. Il romano d’America si issa così al n.563 Atp (best ranking) e alla piazza 53 della ‘Race to Milano’ (terzo tra gli italiani dopo Berrettini e Quinzi, rispettivamente 25 e 26).

Lesham guida i Next Gen nei challenger
Nessun acuto, ma una miriade di importanti piazzamenti. La Next Gen ha chiuso la settimana Challenger con due semifinali e ben otto quarti di finale. Oltre a Caruana, giunto al penultimo atto a Todi, si registra la bellissima semifinale a Fergana di Edan Leshem (nella foto). Nato a Raanan il 19 marzo 1997 e allenato dall’ex top 20 Amos Mansdorf, il giovane israeliano raggiunge così il numero 285 Atp. Sull’erba di Ilkley quarti di finale per Quantin Halys, Taylor Fritz e Jay Clarke, mentre a Popdrad Tatry per Sebastian Ofner ed Elias Ymer; a Fergana e Blois stesso risultato raggiunto da Hurkacz, Muller e Ruud.

Futures dominati dai giovani
Nell’ultima settimana sono arrivati ben 6 successi Next Gen dal circuito Itf. A Taipei è giunto il quarto titolo futures in carriera per il giapponese Yosuke Watanuki, classe 1998 ormai a ridosso della top 500. Si rivede anche Tommy Paul, statunitense classe 1997 che due anni fa conquistò il Roland Garros Junior, vittorioso a Winston Salem. Titoli anche per Nam Hoang Ly (vietnamita classe 1997), Mor Bolis (israeliano classe 1996) e Bernabe Zapata Miralles (spagnolo classe 1997), ma il successo più giovane arriva dal fenomeno serbo Miomir Kecmanovic (nella foto), attuale n.1 al mondo under 18, giunto al terzo titolo stagionale con la vittoria a Havre.