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COLPIRE LA PALLA CON UN FILO DI… RAME

La linea si chiama Natural Tennis e punta a offrire prestazioni e feeling con materiali nobili

di Enzo Anderloni | 23 giugno 2017

La linea si chiama Natural Tennis e punta a offrire prestazioni e feeling con materiali nobili. Dunlop NT R 3.0 è moderna, potente, adatta a chi picchia da dietro. Ma ci vuole un certo livello per apprezzarla. Costa 209 euro

di Mauro Simoncini

Lo scorso anno si è affacciato sul mercato il Natural Tennis targato Dunlop. Cuore di questa novità è sicuramente il rame, materiale che ha eccellente conduzione (termica ma anche meccanica), resiste alla corrosione ed è consistente ad alta pressione. Ecco perché è stato inserito un filo di rame in un canale di silicone lungo il manico della racchetta, a contatto con un grip particolare rivestito internamente con foglia di rame; e di rame è anche fatto il butt cap. L’obbiettivo è l’assorbimento delle vibrazioni e il trasferimento alla mano di un feeling di gioco vero e puro, ottenuto anche attraverso la costruzione innovativa all-in-one: racchetta e manico realizzate con un unico pezzo di grafite.

IN CAMPO
La si prende in mano e il feeling è abbastanza immediato: maneggevolezza ai massimi livelli. E di scontato poteva forse esserci il contrario visto che si tratta di un telaio più lungo (oltre i 69 cm) e con peso non proibitivo. Il grande merito è di sicuro del bilanciamento: oramai una rarità incontrare telai con punto di equilibrio inferiore ai 32 centimetri (senza l’incordatura). L’attrezzo è tutto potenza e spinta; meglio giocare anche con violenza e movimenti ampi, da dietro picchiando la palla. Che va coperta sempre con un accenno di top perché, quando poi si va a tutto braccio, qualche volta il controllo fa le bizze. Non sembra certo una ovale da 98 pollici quadrati, con ovale costante sottile da 22 mm, perché è molto meno ostica di quanto dica il laboratorio.
La palla viene immediata restituita: la Dunlop NT R3.0 è molto esplosiva, immediata, “schietta”. Questo surplus di potenza che il telaio possiede va però gestito, lavorando per esempio su tensioni (abbastanza alte) e su calibri di corde più spessi. Il motivo fondamentale è che pur essendo il pattern il solito 16x19, di fatto la prima corda orizzontale in basso e in alto è collocata molto vicina al fusto, creando maglie molto larghe e che aiutano ulteriormente a “toppare” la palla da fondocampo. In difesa il backspin è molto “aiutato” nel senso che la profondità la si raggiunge facilmente; mentre non è sempre facile tenere bassa la palla. Le volée sono immediate, facili sia quando ci si difende a mo’ di parata sia quando si prova ad attaccare o chiudere.
Benissimo i colpi sopra la testa: si sente che la racchetta gira tanto e bene nell’aria: di nuovo merito di una sapiente miscela di bilanciamento e peso, a premiare la maneggevolezza e la comodità anche di un attrezzo non proprio adatto a tutti. E che botte si riescono a tirare col servizio, specie di piatto pieno.
Il fatto che sia una racchetta Longbody richiede un minimo di periodo di adattamento.
In sintesi un telaio completo e versatile per colpire la palla quasi a tutto braccio, senza indecisioni di sorta, adatto a livelli di gioco buoni e condizioni fisiche che permettano di spingere da dietro con costanza ed efficacia.

PAGELLONE 78/100
Potenza 9 | Controllo 7 | Maneggevolezza 8 | Fondo 8 | Rete 7 | Servizio 8 | Top 8 | Back 8 | Estetica 7 | Comfort 8

IL LAB
Peso
323 g Ovale 98 Profilo 22 mm Bilanciamento 32,6 cm Lunghezza 69,2 cm Rigidità 61 Inerzia 319 potenza 49/100 controllo 49/100 maneggevolezza 74/100 (telaio incordato con sintetico monofilamento Dunlop Natural Tennis Max Plus 22-23 kg)