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RAFA VINCE GIOCANDO ALLA ROGER: E ADESSO SULL’ERBA?

Nadal ha conquistato il decimo titolo a Parigi giocando un tennis migliore e più aggressivo che in passato

di Enzo Anderloni | 14 giugno 2017

Nadal ha conquistato il decimo titolo a Parigi giocando un tennis migliore e più aggressivo che in passato. Un’evoluzione che ricorda proprio quella di Federer, che ha disertato la terra rossa, per preparare Wimbledon. Che li attende entrambi

di Enzo Anderloni- Foto Getty Images

Athos, Porthos, Aramis, D’Artagnan e Nadal. Ne verrebbe fuori un nuovo, quarto romanzo sui Moschettieri del Re (c’era Juan Carlos di Borbone lì pronto in tribuna) e sicuramente un nuovo film, magari con Nicole Kidman nel torbido ruolo di Milady (anche lei era pronta in tribuna, vicino alla corona… pardon, al trofeo).

Quando la scorsa settimana strillavamo in copertina “Adesso Rafa vuol fare il Roger”, come ci aveva raccontato in un’interessante intervista Emilio Sanchez, molti si saranno incuriositi ma tanti avranno letto l’analisi dell’ex capitano in Davis di Rafa con una punta di scetticismo. Anche più di una punta… E adesso, dopo che abbiamo avuto la prova dei fatti, che lezione abbiamo imparato? I più forti sono più forti anche perché sanno migliorare sempre. Nadal è andato anche un po’ oltre: “Solo gli stupidi pensano che non si possa sempre migliorare”, ha dichiarato.

Dopo l’impresa di Federer a Melbourne avevamo titolato: “Il Migliore migliorato” e avevamo ripercorso tutto quello che Federer aveva fatto per tornare il più forte a 35 anni e 17 Slam. Vincendo così il diciottesimo.

Ora, all’indomani dell’impresa storica della Decima di Rafa al Roland Garros, Carlos Moya (il nuovo allenatore che ha affiancato lo zio Toni dalla fine dell’anno scorso) ha fatto l’elenco degli aspetti del gioco su cui uno con già 14 Slam in tasca ha lavorato per migliorare. E curiosamente la lista assomiglia tantissimo a quella di Federer. E parte, non a caso, dalla racchetta, perché si può migliorare e ottenere sempre qualcosa di più da ogni aspetto del proprio gioco se si ha la testa e la passione per farlo.

Ecco l’elenco: “Innanzitutto abbiamo appesantito in testa la racchetta in modo da fargli esprimere più potenza. Poi abbiamo lavorato sul diritto che, anche per i tanti problemi fisici, aveva perso profondità. Adesso non lo fa saltare più così alto ma lo ha reso più veloce. Il rovescio è sempre più rapido, non lo ha mai giocato così bene. Rafa si è poi concentrato moltissimo sul servizio, in particolare sulla seconda palla. Ha aumentato la velocità per renderla meno prevedibile e cambia anche di più la direzione, dando meno punti di riferimento. L’obiettivo è impedire che l’avversario possa colpire subito forte, magari spostandosi sul diritto, e prendere il controllo dello scambio”.

Abbiamo dunque un nuovo Nadal e lo spaesamento di Thiem in semifinale, ma soprattutto di uno sballotatissimo Wawrinka in finale, raccontano molto bene la sorpresa.

Non è dunque un caso che, mentre osserviamo i progressi dei più giovani e applaudiamo l’exploit della Next Gen donna Jelena Ostapenko, che a vent’anni ha scardinato le porte del Roland Garros, la domanda più frequente riguarda ancora loro due, Roger e Rafa, e si proietta sul prossimo grande appuntamento, quello sull’erba di Wimbledon, dove la superficie favorisce lo svizzero. Chi vincerà? Il nuovo Roger o il nuovo Rafa “alla Roger”?

È una chiacchiera da bar intrigante, che tiene tutti attaccati al tennis. Non ci deve però far perdere di vista il succo della questione, la lezione di questi due fenomeni. Tutti possono migliorare, sempre. E dovrebbero farlo. Per mille motivi. Soprattutto perché guardando i sorrisi di Roger e Rafa si capisce che, farlo, è una figata. Ti riempie la vita di soddisfazioni e ti fa venire la voglia, come in certe notti, di non smettere, smettere mai.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 23 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.23– 14 giugno 2017

In questo numero

Prima pagina –Rafa alla Roger: e adesso? Pag.3

Circuito mondiale: Il Re della terra 10.0 Pag.4

Circuito mondiale: Divina… per caso Pag.8

Focus Next Gen: Alexei Popyrin, prodigio giramondo Pag.12

Terza pagina, che storia! – Jelena e Guga, figli delle stelle Pag.14

I numeri della settimana – Non c’è solo il 10 Pag.16

Il tennis in tv – Erba uber… Halle Pag.18

Eventi – batti bene e diventi campione del mondo Pag.20

Notizie dalle regioni – Veneto, Liguria, Lazio, Calabria Pag.21

Circuito Fit-Tpra – Vacanze romane Pag.25

Collezionismo – Un libro peino di Thonet Pag.27

Personal Coach – 22 minuti di furia Pag.26

Racchette e dintorni – Pret-à-porter Pag.28

L’esperto risponde – Una vescica imprevista o una callosità infiammata: come prevenire o rimediare? Pag.30