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QUEI 22 MINUTI DELLA FINALE DI PARIGI DI PURA FURIA

Come la durata effettiva della finale del Roland Garros

di Enzo Anderloni | 19 giugno 2017

Come la durata effettiva della finale del Roland Garros. Nadal ha mai giocato meglio di così? Forse, o forse no. Di sicuro contro Wawrinka (e per tutto il torneo) ha dominato in lungo e in largo. Come confermano i numeri

di Craig O'Shannessy - foto Getty Images

* Quotatissimo analista e stratega per Atp, Wta e NY Times, è stato relatore al 3° Simposio Internazionale di Roma. Il suo sito Brain Game Tennis è famoso nel mondo

Sono stati 22 minuti di caos. Il match è durato due ore e 5 minuti, ma il tempo effettivo in cui la palla è stata in gioco è stato di 21 minuti e 59 secondi. Devono essere sembrati un'eternità a Stan Wawrinka. Domenica pomeriggio al Roland Garros Rafael Nadal lo ha battuto per 6-2 6-3 6-1: a partire dal 2-2 nel primo set la partita era già praticamente finita.
Nel complesso, Nadal ha vinto 94 punti a 57 (il 62%). La durata media di ogni punto è stata di soli 8 secondi. Otto secondi di tergicristallo, il dominio dell'acido lattico. Otto secondi in cui è stato Nadal a spedire sistematicamente Wawrinka in uno qualsiasi degli arrondissement di Parigi nel quale ha voluto mandarlo. Wawrinka diventa molto pericoloso quando riesce a spingere sulla palla, ma ha passato la maggior parte di quei 22 minuti molto al di fuori del campo, giocando in difesa contro il miglior interprete della terra rossa di tutti i tempi. Nadal ha mai giocato un match migliore di quello disputato domenica pomeriggio a Parigi? Forse. Forse no.

Il diritto - Il colpo più determinante sul campo è stato il diritto di Nadal. Ha giocato soltanto 14 diritti vincenti, comunque tre in più rispetto agli 11 di Wawrinka. Quando lo svizzero ha sconfitto Novak Djokovic vincendo il Roland Garros 2015, mise a segno 60 colpi vincenti in totale. Contro Nadal non è nemmeno riuscito ad arrivare a un terzo (19). Wawrinka allora giocò 26 diritti vincenti, scesi a 11 questa volta con Nadal. Il flusso degli scambi ha sempre visto Rafa dare profondità e aggressività ai suoi diritti, mentre Wawrinka è sempre stato in difesa, ben al di fuori dal campo. Stan ha commesso 20 errori forzati dalla parte del diritto, oltre a 17 non forzati. Lo svizzero ha essenzialmente giocato per tutto il match sulla difensiva.

Il rovescio - Il rovescio di Nadal è stato solido come la roccia. Ha giocato 5 vincenti da quel lato commettendo soltanto 14 errori. In entrambi questi indici di riferimento ha surclassato Wawrinka, che è riuscito a mettere a segno solo tre colpi vincenti sul lato del rovescio a fronte di un consistente numeri di errori (28). Lo spagnolo è riuscito a trovare ottimi angoli da questo lato del campo, molto frequentemente giocando incrociato e costringendo Stan a colpire molti diritti difensivi in corsa.

Il servizio - Servendo da destra, Nadal ha vinto il 91% dei punti (20 su 22) sulla sua prima palla. Pazzesco. Sulla seconda, ha vinto il 67% dei punti (8 su 12). Questo non succede mai.
Nadal ha dovuto affrontare soltanto un break point in tutto il match, sull'1-1 30-40 nel primo set. Come ci si poteva aspettare, lì Nadal ha servito a uscire dal lato sinistro e Wawrinka ha sbagliato il rovescio (lungo e largo). Subito dopo Nadal ha sparato un ace a 189 km/h, sempre all'esterno, da destra, e ha vinto il punto successivo grazie a un errore di diritto in risposta. In tutto il torneo Nadal ha vinto il 72% dei punti sulla prima di servizio, e un incredibile 74% con la seconda. Contro Wawrinka, sulla seconda, ha vinto il 65% (15 su 23) dei punti giocati.

La linea di fondo - Nadal ha conquistato un impressionante 60% (370 su 618) dei punti giocati dalla linea di fondo in tutto il torneo, percentuale che diventa un tombale 65% prendendo in considerazione solo la finale (58 su 89). La tattica primaria prevedeva di spingere Wawrinka a giocare dei colpi difensivi di rovescio nei punti giocati dal lato sinistro del campo, per poi far correre la star svizzera verso l'altro lato e costringerlo a giocare dei diritti altrettanto difensivi. Wawrinka raramente è riuscito a spingere. E bisogna dare tutto il merito a Nadal, perché è riuscito a creare questa specifica dinamica di gioco.

In definitiva - Nadal ha messo a referto un differenziali di +19 punti negli scambi tra gli 0 e i 4 colpi. +12 in quelli dai 5 agli 8 colpi, e soltanto +6 in quelli dai 9 colpi in su. Ha dominato i punti brevi vincendo una percentuale imbarazzante (il 90%, 18 su 20) dei punti a rete. Inoltre, non ha commesso nemmeno un doppio fallo.
Ecco la nuova versione di Rafael Nadal, una versione che porta la firma del nuovo coach Carlos Moya. Rafa non ha “remato”. Non ha aspettato. È stato sempre propositivo, pronto a mettere Wawrinka in difficoltà. Ma un match così porta anche i segni vintage di Toni Nadal: non si vincono 10 Roland Garros senza un mentore così esperto. E quando tutto è finito, è stato proprio lo Zio Toni a consegnare a Rafa il trofeo. La simmetria perfetta per La Decima.