-
Archivio News

COME SI TRATTANO CALLI E VESCICHE? RISPONDE L'ESPERTO

La domanda - Una vescica imprevista o una callosità infiammata e la partita diventa un incubo, anche per un campione

di Enzo Anderloni | 18 giugno 2017

La domanda - Una vescica imprevista o una callosità infiammata e la partita diventa un incubo, anche per un campione. Come prevenire o rimediare?

Risponde Emanula Cecca, dottoressa, specialista in dermatologia

La risposta
Vesciche e calli sono una costante tra chi gioca a tennis. Vesciche che vengono soprattutto a chi è agli inizi o a chi passa a una racchetta nuova, con una conformazione diversa del manico, o a una calzatura nuova. Oppure possono essere causate semplicemente da una calza messa male. I professionisti (o chi gioca con grande intensità) hanno più spesso a che fare con le callosità, che possono diventare anche molto limitanti.

Vesciche e calli in realtà sono un meccanismo di difesa della pelle e dell’organismo in generale. Nella vescica abbiamo un fatto acuto, nella callosità abbiamo un fatto cronico. La pelle si difende da uno strofinamento continuo perché se così non facesse si bucherebbe. Questo meccanismo di difesa può essere legato sia alla presenza di un osso immediatamente sotto la pelle, che quindi spinge verso l’esterno, sia allo sfregamento con qualcosa di duro all’esterno come uno spigolo sul tacco della racchetta o una cucitura sul fondo della scarpa, che induce la pelle a formare questo aumento di spessore.
Che cosa fare? E, soprattutto, che cosa non fare? Nel caso della vescica le domande più frequenti sono: la buco? La taglio? Tolgo la pelle che la ricopre? Oppure lascio che si asciughi da sola. Per quanto riguarda le vesciche la mia opinione è che sia sempre meglio inciderle. Non bucarle, perché un foro piccolo si richiuderebbe facilmente e parte del liquido rimarrebbe tra il tetto della bolla e il resto della pelle. È molto meglio creare un piccolo taglio e disinfettare bene con un impacco di 15/20 minuti utilizzando una soluzione disinfettante. Aiuta a far rimarginare più velocemente la zona.

È un errore invece, nel momento in cui la vescica si è già formata, coprirla con quei cerottini che spesso si trovano in commercio come rimedio, perché la vescica rischia di macerare molto di più sotto il cerottino, che va bene invece come prevenzione sulla pelle sana.
Cosa fare invece con le callosità? È assolutamente sbagliato cercare di eliminarle perché si riformerebbero tali e quali; e anche di dimensioni maggiori. O anche più profonde. In realtà questi cuscinetti che la pelle crea vanno tenuti ed elasticizzati. È utile quindi applicare delle creme ad alta concentrazione di urea, al 40/50%, eventualmente durante la notte, eventualmente con un cerottino che permette un assorbimento maggiore della crema e la rende più efficace, per elasticizzare la pelle e quindi togliere il dolore e l’infiammazione. Ma mantenere la protezione.