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WATANUKI E PICHLER, DOPPIO SQUILLO NEXT GEN

Yosuke, classe '98, vince in Giappone il primo titolo in carriera mentre David conquista il Futures di Kiseljak, in Bosnia

di Enzo Anderloni | 14 giugno 2017

Yosuke, classe '98, vince in Giappone il primo titolo in carriera mentre David conquista il Futures di Kiseljak, in Bosnia. Intanto Opelka non vede l'ora di farsi un giro in Italia e Tsitsipas fa il sondaggista…

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Yosuke Watanuki e David Pichler portano in alto la bandiera Next Gen in quest’ultima settimana avara di soddisfazioni per la categoria under 21. Yosuke Watanuki, giovanissimo giapponese classe 1998, ha conquistato sul cemento casalingo di Tokyo il 3° Futures in carriera nonché 1° del 2017, avvicinandosi così alla Top 600 Atp. Nel corso del torneo ha affrontato e battuto tutti giocatori nipponici. 1° titolo in carriera per l’austriaco Pichler, classe 1996, che si è fatto valere sulla terra bosniaca di Kiseljak, portandosi a un passo dai primi 400 giocatori al mondo.

Reilly l’erbivoro che vuole scoprire l’Italia
Il gigante Reilly Opelka ha aperto la stagione su erba con un buon quarto di finale al challenger di Surbiton, primo appuntamento ‘verde’ dell’anno. Opelka ha superato Ebden e Whittington prima di arrendersi a Thompson. Grazie al suo grande servizio lo statunitense, classe '97 e n.130 Atp, potrà togliersi belle soddisfazioni, Wimbledon compreso. Attualmente alla piazza n.18 della ‘Race to Milan’, ha dichiarato di non essere mai stato in Italia ma spera proprio di “poterla visitare in alle Atp Next Gen Finals. Le nuove regole mi entusiasmano, sarebbe bellissimo partecipare”.

I sondaggi di Stefanos
Non solo frasi da filosofo greco. Stefanos Tsitsipas, iniziata la stagione su erba, ha voluto concentrare la propria attenzione su un interessante sondaggio lanciato via Twitter. Chi è il miglior colpitore in tuffo della storia del tennis? Più di 1.000 utenti hanno risposto al quesito posto dal talento ellenico dando vita al seguente risultato: vittoria schiacciante per Dustin Brown (49%), seguito da Boris Becker (28%), Jo-Wilfred Tsonga (12%) e, al quarto posto, lo statunitense Andy Roddick (11%). Proteste (di altri giocatori e appassionati) per l’assenza di Gael Monfils.