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PARIGI: I NEXT GEN CHE… NON VINCONO MA CONVINCONO

Halys, Tsitsipas, Tiafoe, tutti Under 21 che al Roland Garros non sono riusciti a superare i primi ostacoli del tabellone ma in compenso hanno fatto vedere ottime cose in prospettiva ...

di Enzo Anderloni | 07 giugno 2017

Halys, Tsitsipas, Tiafoe, tutti Under 21 che al Roland Garros non sono riusciti a superare i primi ostacoli del tabellone ma in compenso hanno fatto vedere ottime cose in prospettiva futura. Ecco chi è la sulla strada giusta

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

In 5 al Roland Garros hanno messo insieme solo sconfitte, ma le loro prestazioni sono state positive e convincenti. Il francese Quentin Halys (nella foto) ha esaltato il pubblico francese per oltre 4 ore nella sconfitta con Marco Trungelliti. Alto, buon servizio, ottimo rovescio e atteggiamento impeccabile, sembra avere il futuro dalla sua. Lo stesso dicasi per lo statunitense classe ’98 Frances Tiafoe, che è riuscito a portare al 5° set un Fabio Fognini in buonissima forma. Un altro ’98 di grande valore è sicuramente il greco Stefanos Tsitsipas che, dopo aver superato le qualificazioni, si è arreso giocando alla pari al gigante Ivo Karlovic. L’ultima bella notizia Next Gen viene dall’australiano Thanasi Kokkinakis che, fermo in sostanza da quasi un anno e mezzo, è rientrato a Lione prima di disputare un ottimo 1° turno a Parigi strappando un set a Nishikori.

Bonzi e Muller, che wild card!
Il primo ha conquistato il 2° turno ai danni di Daniil Medvedev, l'altro ha sfiorato il successo all’esordio con Thiago Monteiro. Benjamin Bonzi (nella foto), 21enne di Nimes, ha messo in mostra un buon tennis ma, al turno successivo, è stato stoppato dallo spagnolo Albert Ramos. Grazie a questo risultato Bonzi si avvicinerà sempre di più ai Top 200, così da poter disputare challenger e qualificazioni Slam senza problemi. Bene anche il classe ’97 Alexander Muller, che ha impegnato per 5 set il brasiliano Monteiro. Attualmente fuori dai Top-300, il ventenne di Poissy si sta ancora barcamenando nel circuito Futures, ma la sensazione è che possa passare piuttosto rapidamente al mondo challenger. Tra le wild card non francesi è sceso in campo anche il diciottenne australiano Alex De Minaur, sconfitto nettamente all’esordio da Robin Haase ma, soprattutto sul veloce, già pronto per un salto di qualità.