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AL ROLAND GARROS RISPUNTA KAREN KHACHANOV

Dopo un inizio d'anno complicato con 5 vittorie in 16 incontri, il gigante russo di quasi due metri a Parigi ha battuto Berdych e Isner prima di cedere a Murray

di Enzo Anderloni | 09 giugno 2017

Dopo un inizio d'anno complicato con 5 vittorie in 16 incontri, il gigante russo di quasi due metri a Parigi ha battuto Berdych e Isner prima di cedere a Murray. Per Zverev e Coric due (diverse) figuracce. Mentre gli altri 12…

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

La Next Gen soffre, lotta, lavora e cresce. Non è stato un Roland Garros straordinario per i 15 under 21 presenti nel tabellone principale, anche se alcune prestazioni sono state particolarmente incoraggianti. I migliori tra gli ‘enfant prodige’ sono risultati Karen Khachanov, che è riuscito a spingersi sino agli ottavi di finale, e Hyeon Chung, fermatosi al terzo turno nel quale è andato a un passo dall’eliminare Kei Nishikori. A Parigi, nonostante le sconfitte all’esordio, si sono ben comportati Frances Tiaofe, Stefanos Tsitsipas, Andrey Rublev, Quentin Halys e il rientrante Thanasi Kokkinakis, mentre sono stati ‘rimandati’ Alexander Zverev, Borna Coric ed Ernesto Escobedo. Il Roland Garros 2017 ha dato indicazioni interessanti, muovendo sensibilmente anche la ‘Race to Milan’ a 5 mesi dalle Atp Next Gen Finals.

Khachanov, il gigante russo è tornato
Dopo un inizio di stagione molto complicato, con 5 vittorie nei primi 16 incontri dell’anno, Karen Khachanov (nella foto) è tornato a fare la voce grossa nel circuito Atp. Alto quasi due metri, fisico statuario e colpi potenti, il ventunenne russo ha disputato a Parigi il miglior torneo della sua giovane carriera. Khachanov ha iniziato la propria corsa superando il cileno Nicolas Jarry in quattro set, per poi mettere a segno due vittoria di grande prestigio su Tomas Berdych, annichilito a suon di vincenti in soli tre set, e John Isner, riuscendo a disinnescare il servizio dello statunitense con risposte di pregevole fattura. Negli ottavi di finale la strada si è interrotta dinnanzi al numero 1 del mondo Andy Murray ma, grazie a questo risultato, Khachanov dovrebbe entrare per la prima volta tra i Top-40 piazzandosi in terza posizione nella ‘Race to Milan’. Khachanov ha iniziato a ingranare alcune settimane fa quando a Barcellona, nel torneo che lo scorso anno lo aveva lanciato, ha raggiunto i quarti di finale successivamente bissati anche sulla terra battuta di Lione. “Quei due risultati mi hanno dato grande fiducia - ha spiegato il russo, che proprio a Barcellona è cresciuto tennisticamente con coach Galo Blanco - ed ero certo di potermi esperimere al massimo a Parigi. Anche se non mi piace che si parli molto di me, preferisco rimanere concentrato sul tennis”.

Hyeon Chung, che crescita
Tra i meno reclamizzati della Next Gen, il coreano Hyeon Chung (nella foto) sta trovando grande continuità di risultati e una invidiabile crescita tecnico-tattica. A Parigi, sulla superficie teoricamente a lui meno adatta, ha conquistato un meritatissimo terzo turno: dopo le vittorie su Sam Querrey e Denis Istomin è giunta la sconfitta contro Kei Nishikori, in un match di altissimo livello che Chung ha finito per perdere solamente 7-5 6-4 6-7 0-6 6-4. L’impressione è che il ventunenne di Suwon possa diventare un giocatore per tutte le stagioni e superfici, capace di vincere ovunque e contro chiunque.

Il record negativo di Alexander Zverev
Il neo Top 10 tedesco Alexander Zverev è stato eliminato all’esordio, sul campo centrale di Parigi, dal mancino spagnolo Fernando Verdasco (insieme nella foto) in 4 set, realizzando un evidente flop condito da un record negativo. Non era mai accaduto, nell’Era Open, che il vincitore del torneo maschile di Roma venisse eliminato all’esordio al Roland Garros. Le qualità di Zverev non sono in discussione, così come la solitaria prima posizione nella ‘Race to Milan’ (con circa 1.500 punti di vantaggio sul secondo classificato Borna Coric), ma alcuni aspetti del suo gioco andranno migliorati. Prima fra tutti, la posizione spesso troppo lontana dalla riga di fondo durante gli scambi.

Coric, che figuraccia
Borna Coric ha raggiunto il secondo turno del Roland Garros 2017 ma, nel match perso contro Steve Johnson, si è segnalato per una reazione totalmente fuori luogo. Al momento del match point Johnson, che ha perso il padre nonché suo primo maestro pochi giorni prima dell’inizio del torneo, si è inginocchiato in lacrime; dall’altra parte del campo il croato ha disintegrato una racchetta scagliandola in terra ripetute volte lasciandosi andare a inqualificabili imprecazioni. Una brutta figura per il croato, uno dei giovani più interessanti del panorama internazionale, attuale numero 2 della ‘Rac to Milano’. Una lezione, di vita e sportiva, che andrà imparata al più presto.