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TANTA ITALIA A PARIGI, 39 ANNI DOPO

Era dal 1978 che non si vedevano cinque giocatori italiani al secondo turno del Roland Garros

di Enzo Anderloni | 31 maggio 2017

Era dal 1978 che non si vedevano cinque giocatori italiani al secondo turno del Roland Garros. Il fatto più significativo però è che avrebbero potuto essere di più e che in prospettiva lo saranno, perché abbiamo una decina di giovani in crescita a ridosso dei top 100

di Enzo Anderloni

L’ultima volta che 5 giocatori italiani avevano raggiunto insieme il secondo turno al Roland Garros risaliva al 1978. Era l’epoca delle racchette di legno e i nomi erano quelli dei quattro moschettieri della Coppa Davis, Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Antonio Zugarelli insieme all’allora emergente Gianni Ocleppo. È successo questa settimana con Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Andreas Seppi, Simone Bolelli e Stefano Napolitano, anche in questo caso quattro davismen e un emergente. Ma questa è solo una bella curiosità statistica, a 39 anni di distanza tra due buone prestazioni azzurre.

I numeri che è bello sottolineare, con un tabellone principale da Slam animato da un bel gruppetto dei nostri, sono quelli di chi nel main draw di Parigi non c’era e che avrebbe potuto invece esserci. E che è normale prevedere che ci sarà domani.

Per uno Stefano Napolitano che si fa largo nel tabellone di qualificazione e fa il suo esordio da Slam battendo una testa di serie, Misha Zverev, il fratello grande di Alexander, finalista a Ginevra quattro giorni fa, c’è un Matteo Donati, 22anni, che ha perso di un soffio all’ultimo turno delle ‘quali’ con l’argentino Trungelliti. Oppure Marco Cecchinato, 24 anni, n.104 Atp, fermato sempre in ‘quali’ proprio dalla nuova brillantezza di Bolelli. O Thomas Fabbiano, 28 anni n.103 del mondo, sorpreso all’esordio dal super emergente Tsitsipas, l’Alexander Zverev di Grecia. O Alessandro Giannessi, 26 anni, n.109, battuto da Donati. Italiani emergenti che si trovano a fare a spallate tra di loro alle porte del Bois de Boulogne.

A questo livello di gioco, cioè alle porte dei primi 100 giocatori del mondo, non è difficile (né particolarmente ardito) prevedere che possa arrivare presto anche più di uno degli altri giovani che cominciano a farsi largo con autorevolezza nel circuito dei Challenger: da Matteo Berrettini a Gianluigi Quinzi, da Stefano Travaglia a Federico Gaio, da Lorenzo Giustino e Salvatore Caruso a Lorenzo Sonego.

Ci sono 9 giocatori italiani tra il n.100 e il n.200: 6 di loro hanno dai 25 anni in giù. E poco oltre il 200 ci sono appunto il 22enne Donati e i Next Gen Berrettini e Quinzi. Tutto ciò in un circuito Pro dove per ora dominano ancora gli Over 30. I primi squilli veri di rivoluzione cominciano ad avvertirsi, specie dopo il successo di Sascha Zverev a Roma. E l’Italia del tennis c’è. Promette anni azzurri, che in questo caso non sono quelli della pensione ma del divertimento con una nuova bella generazione in campo.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 21 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.21– 31 maggio 2017

In questo numero

Prima pagina –39 anni dopo Pag.3

Circuito mondiale: Facciamoci 10 domande. E Parigi risponderà… Pag.4

Focus Next Gen: Stefano Tsitsipas, già pronto per i grandi Pag.8

Terza pagina, che storia! – Io non ho (più) paura Pag.10

I numeri della settimana – Napolitano, che prima! Pag.12

Il tennis in tv – Tutti i giorni a Parigi Pag.14

Giovani: Due giganti al Bonfiglio Pag.16

Giovani – Circuito under 18 ITF in Italia Pag.18

In Italia – la A2 cambia data Pag.20

Notizie dalle regioni – Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sardegna Pag.21

Circuito Fit-Tpra – Oltre 1.000 amatori per il Roland Garros Pag.26

Personal Coach – EAT, mangiare bene ti fa vincere Pag.28

Racchette e dintorni – Sport business Pag.30

L’esperto risponde – Può un giudice arbitro far disputare ad alcuni giocatori il doppio turno e ad altri no? Pag.33