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OLTRE 1.000 AMATORI PER IL ROLAND GARROS

Mentre a Parigi parte il 2° Slam 2017, in tutta Italia gli amatori hanno già i loro campioni della terra rossa

di Enzo Anderloni | 06 giugno 2017

Mentre a Parigi parte il 2° Slam 2017, in tutta Italia gli amatori hanno già i loro campioni della terra rossa. Lombardia e Piemonte si confermano le regioni con più iscritti. Con i 3.000 punti in palio rivoluzionato il ranking maschile

di Claudia Pagani

Mentre a Parigi inizia il 2° slam 2017, in tutta ci sono già i nomi dei vincitori amatoriali. Lombardia e Piemonte si confermano le regioni con più iscritti. Con i 3.000 punti in palio rivoluzionata la classifica maschile Anche il secondo slam stagionale, il Roland Garros, fa il botto: ancora una volta si superano i 1.000 iscritti distribuiti in 14 regioni con ben 84 tornei attivati nel weekend dal 26 al 28 maggio. “È la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta - dichiara Max Fogazzi, ideatore del circuito Tpra - perché creare un evento del genere che si possa giocare in contemporanea in tutte le regioni d’Italia dà la possibilità a sempre più amatori di vivere l’emozione di un torneo importante senza per forza fare costose trasferte chilometriche e godere così di tutte le opportunità offerte dal circuito”.

Un team super
Ma per creare un Super Slam serve un super gruppo di lavoro e lo sa bene Gianluca Pozzi, AM Lombardia, che grazie al team formato dai promoter Carlo Armellini, Maria Pia Iovino (coadiuvati da chi scrive) è riuscito a conseguire il maggior numero di iscritti all’evento, sfiorando quota 200. “Grazie alla collaborazione e al contributo di ognuno di noi abbiamo potuto offrire ai giocatori un ottimo servizio, curando l’accoglienza, offrendo acqua, gadget, gestendo tabelloni con tanti iscritti senza accumulare troppi ritardi e soprattutto favorendo la condivisione della bella esperienza di sport e amicizia vissuta in un club accogliente, il Jolly di Novate Milanese, recentemente ristrutturato”. “Vedere i giocatori soddisfatti, contenti di ciò che hanno vissuto, ci sprona ad andare avanti e a cercare di fare sempre meglio”, aggiunge Armellini. Infatti sentire esultare una giocatrice appassionata come Sabrina Codeluppi, 47enne di Lodi con power 25, “una che - come sottolinea lei - non vince mai niente”, per essere uscita al primo turno del singolare femminile (torneo con 20 donne iscritte e vinto da una solida Valentina Monti) ma aggiudicandosi ben 5 game, e poi vederla fermarsi fino a sera a tifare per le amiche, spiega molto bene quale è lo spirito che si vive in queste giornate. Per quanto riguarda il tennis giocato va sottolineato lo spettacolo di alcune partite, in particolare le semifinali e la finale del singolare maschile, tutte lotattissime: la sfida tra Fabrizio Perini e Vincenzo Pisapia è a tratti esaltante e si decide solo al tiebreak in favore del primo. Si giocano quindi la finale Perini e Daniele Ferrari, entrambi con un power che supera il 90. Il match si conclude con la vittoria di Perini per 6-3. E così è lui il campione del Roland Garros.

Benissimo anche a Torino
Grande soddisfazione anche da Torino dove l’AM Marco Zanolo, nonostante le fatiche accumulate nei tre intensi giorni dell’evento, impeccabilmente organizzato con l’aiuto di Massimo Marrese e Luigi Tomassoli presso il centro Sisport Mirafiori, riesce a gioire e ci tiene a ringraziare di cuore tutti i partecipanti allo slam: “182 volti accesi - come li definisce lui osservando la luce che brilla negli occhi degli amatori pronti a scendere in campo - 182 racchette pulsanti, 182 meravigliosi giocatori contro il caldo, con la voglia di vincere ma soprattutto di esserci”.
Da segnalare come Torino si confermi terra di doppi riuscendo ad attivare i tornei in tutte le tipologie per un totale di 34 coppie impegnate: nel maschile si impongono gli astigiani Emanuele Bonanomi e Alberto Cavallo, nel femminile vincono la “grande dame” Evelina Finelli con Anna Borasco, nel misto si conferma la specialista Maria Grazia Charrier in coppia con il nuovo compagno Marco Ruello, protagonista degli ultimi tornei torinesi e punta di diamante del circuito piemontese. È proprio lui ad aggiudicarsi pure l’open maschile e a posizionarsi alla soglia della top 10, al n.11 della classifica AWT. Ma c’è spazio anche per il doppio limit 130 vinto dalla coppia formata dai fratelli Tomassoli, Fabio e Luigi.

Grande festa in Salento
Al terzo posto nazionale in questa speciale gara tra regioni per numeri di iscritti, si colloca la Puglia. 138 sono stati i tennisti amatoriali che si sono presentati presso i Circoli Tennis “Mario Stasi” e “Out Line” di Lecce per darsi battaglia in campo con l’obiettivo di aggiudicarsi il titolo slam.
Il torneo è stato preceduto da una conferenza stampa, venerdì 26 maggio, cui hanno preso parte, oltre all'ideatore del circuito Max Fogazzi, il delegato FIT della regione Puglia Antonio Baglivo, il manager TPRA per la Puglia Ivano Albergo, il responsabile TPRA di Lecce Marcello Congedo, i proprietari del Circolo Outline Dario Lofino e Giuseppe Gammariello e il direttore sportivo del Circolo Tennis Lecce Roberto Giliberti che hanno ospitato l’intero evento. La sera stessa, mentre iniziavano i primi tornei, si è svolta la festa TPRA, con tanto di musica e sfilate di moda, tra tutti i presenti, autorità, giocatori, organizzatori e sponsor. “Questo slam è una grande festa per il tennis salentino che ripaga di tutto il lavoro svolto”, racconta Congedo. Un vero successo in questa terra dove il circuito Fit-Tpra è sbarcato da poco. Nota di colore: Enrico Licchelli perde la finale dell’Open maschile battuto da Leonardo Piergiovanni per 9 a 5, ma si consola velocemente. Il suo nome è stato infatti estratto quale vincitore di una racchetta Wilson Burn messa in palio nella lotteria. Se la Puglia festeggia, la Basilicata rompe il ghiaccio e riesce a ospitare il primo slam a cui partecipano 50 agguerriti fighters. Un risultato il cui merito va attribuito alla tenacia degli organizzatori.

Il Lazio ritrovato
Il Roland Garros di Roma ha visto scendere in campo 116 giocatori presso il circolo Pisana Sporting Club, tra cui una pattuglia di tennisti venuta da fuori della Capitale, per onorare il super slam regionale: Francesco Falcone da Caserta e la squadra di Orte composta da Gigliozzi, Valente e Padalino - distintisi anche nella sala ristorante - hanno lasciato un gran ricordo a detta del responsabile del torneo Marco Morganti. Questo è sempre un bel modo per concludere in bellezza i grandi eventi come i SuperSlam: festeggiare in compagnia, vincitori e vinti, attorno a un tavolo e con i calici in aria.

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