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ECCO CHI SONO I CAMPIONI ITALIANI DI QUARTA CATEGORIA

Andiamo a scoprire nomi e ritratti dei vincitori della prima edizione dei Campionati giocati al Foro Italico, proprio dietro il campo centrale

di Enzo Anderloni | 29 maggio 2017

Andiamo a scoprire nomi e ritratti dei vincitori della prima edizione dei Campionati giocati al Foro Italico, proprio dietro il campo centrale. Con un'atmosfera… internazionale, con i tabelloni luminosi, i giudici di sedia, i raccattapalle e il pubblico

di Alessandro Nizegorodcew - foto A. Fioriti

In un luogo da leggenda, accanto ai campioni del circuito, i migliori quarta categoria d’Italia si sono sfidati inseguendo un sogno. A pochi passi dal centrale del Foro Italico, sui campi 7, 8, 9, 10 e 11, si è svolta la prima edizione dei Campionati Nazionali d’Italia di quarta categoria, competizione sviluppata in sinergia con le Pre-qualificazioni agli Internazionali BNL d'Italia. Dalle fasi provinciali sino a quelle regionali, sono partiti 15.707 tennisti agonisti, la maggior parte dei quali di quarta categoria (in Italia sono circa 60.000), per inseguire il pass per il Foro Italico. I migliori “quarta” sono giunti al Master, che ha visto in scena 32 uomini e 32 donne nei singolari oltre ai due tabelloni di doppio con 16 coppie in campo. Alla manifestazione hanno preso parte giocatori di ogni generazione: dalla sedicenne in cerca di esperienza al sessantenne che si allena 3 volte a settimana, fino al più classico dei “Quarta”, pronto a lottare su ogni punto come fosse la finale di Wimbledon.

Atmosfera… internazionale
La Federazione Italiana Tennis ha cercato di far sentire ogni partecipante come se stesse vivendo (e disputando) i “veri” Internazionali BNL d’Italia, con tanto di giudici di sedia, raccattapalle, tabelloni luminosi e livescore. Tra doppi “storici” e altri improvvisati, tra l’emozione della prima volta al Foro e la tensione delle finali, appassionati e curiosi hanno potuto ammirare la grande passione dei quarta categoria d'Italia, vero motore del movimento tennistico nazionale.

Lorenzo De Rosa,da un sogno all'altro
Finale: battuto Roberto Bonafiglia 4-6 6-0 10/3

Vincitore del titolo di quarta categoria nel singolare maschile, Lorenzo De Rosa ha messo in mostra un tennis potente e completo. Nato a Campobasso il 9 luglio 1993, fisico statuario, De Rosa ha iniziato a giocare a 4 anni e, nelle categorie giovanili, si è sempre fatto valere. “Ho avuto anche un punto Atp - racconta - conquistato ad Antalya nel 2011 dopo aver superato le qualificazioni”. De Rosa superò il turco Erun regalandosi una vittoria indimenticabile, ma alcuni brutti infortuni lo hanno fortemente condizionato. Dopo un paio d'anni ha dovuto abbandonare il sogno “ma senza rimpianti, anzi. Oggi amo insegnare tennis ai bambini. Il Foro Italico? Non avevo mai giocato di fronte a tutta questa gente, è stato bellissimo. Tennista preferito? Sarò banale ma non posso che nominare Roger Federer…”.

Femminile, Marta Silvino “Emozioni indescrivibili”
Finale: battuta Laura Carbonai 6-3 4-6 11-9

Trionfatrice nel singolare femminile, la Silvino ha disputato un torneo di altissimo livello facendo valere, non senza difficoltà, il ruolo di prima favorita del seeding. Nei quarti di finale è uscita fuori da una situazione disperata, superando Martina Baiutti per 11-9 al tiebreak decisivo. Nata a Latina il 29 giugno 1993, Marta vive e si allena a Terracina ispirandosi a Roger Federer e Dominika Cibulkova. “Ho cominciato a giocare piuttosto tardi - spiega - e dopo alcuni anni di agonismo avevo un po’ abbandonato racchetta e palline. Pian piano mi sono riavvicinata a questo splendido sport dando però sempre priorità allo studio”. Si è laureata in Psicologia e oggi è pronta ad affrontare la magistrale. “Consiglio a tutti di provare a qualificarsi per questo fantastico evento - chiosa - perché si vivono emozioni indescrivibili a un passo dai campioni veri”.

Doppio maschile: Bettini/Baccini, più di 30 anni in campo
Finale: battuti Trapani/Poma 2-6 7-6 10/6

“Il nostro doppio? Per la prima volta in campo negli anni ‘80”. Andrea Bettini e Marco Baccini, uno accanto all’altro da trent’anni, hanno vinto in maniera rocambolesca il titolo di doppio maschile. “Dopo aver perso il primo parziale eravamo sotto 5-6 15-40 - raccontano - e poi ancora 0-5 nel tiebreak. Non sappiamo ancora come siamo riusciti a vincere”. Toscani doc, protagonisti per tanti anni nella storica Coppa Italia (“Abbiamo vinto tre titoli con Forte dei Marmi”), si sono divertiti dal primo all’ultimo colpo. “Anche se quattro match in due giorni son tanti!”. Baccini, classe ’67, ha iniziato a 10 anni a Sesto Fiorentino. “Il mio idolo è sempre stato Bjorn Borg, mentre oggi è Federer”. Agente assicurativo, Baccini gioca anche a 3-4 volte a settimana. “E cerco di portare sempre in campo il mio compagno, cercando di fargli dimenticare i suoi problemi al ginocchio”. Andrea Bettini è nato a Firenze il 4 gennaio 1971 e ha cominciato a 8 anni al Dopolavoro Ferroviario. Oggi impiegato in un’azienda metalmeccanica, ha sempre amato Stefan Edberg “ma se dovessi scegliere un giocatore attuale del circuito Atp direi Gael Monfils”.

Doppio femminile: Caporusso e Moroni, abbraccio di stili
Finale: battute Montesi/Bevilacqua 6-2 7-5
L’esperienza e la gioventù al potere nel doppio femminile. Da un lato Claudia Caporusso di Merate, classe 1984 e istruttrice di primo grado, dall’altra Camila Moroni di Erba, diciannove anni appena compiuti e figlia d’arte. “Mio padre Stefano è maestro nazionale a Merate. Gioco a tennis, studio e lavoro in un locale della zona, non mi faccio mancare niente. Ero stata tante volte al Foro, ma giocarci è stato molto emozionante. Il doppio lo abbiamo organizzato all’ultimo momento ma è andata benissimo, siamo molto felici. Giocatore preferito? Novak Djokovic. Claudia Caporusso si sofferma anche sull’organizzazione dell’evento. “Devo dire che siamo rimaste impressionate dalla gestione del torneo: non era facile con tutti questi giocatori di quarta riuscire a essere così precisi. Il nostro doppio è stata una grande gioia, ancor più incredibile se pensiamo che abbiamo chiuso il match point mentre a pochi passi, sul centrale, la Svitolina batteva la Halep nel torneo ‘vero’”.